Lanciato in orbita il quarto satellite spia
Sabato scorso, dal Tanegashima Space Centre nella prefettura di Kagoshima, il Giappone ha lanciato, con successo, un satellite radar, il quarto, e ultimo, di un progetto per una rete di satelliti spia con cui poter monitorare ogni angolo del pianeta ed avere immagini ed informazioni molto dettagliate e con cadenza giornaliera.
Il programma di una rete di satelliti spia, ha preso il via nel 1998 a seguito del lancio, da parte della Corea del Nord, di un missile che sorvolò il Giappone e che creò notevoli preoccupazioni nel paese.
Con questo lancio il Giappone ridiventa così il paese asiatico leader nella corsa allo spazio ed inoltre le permette di non dover più dipendere dagli Stati Uniti anche per quanto riguarda il monitoraggio satellitare delle zone calde del pianeta.
I quattro satelliti in orbita non sono proprio all'avanguardia in quanto non riescono a distinguere oggetti di grandezza inferiore al metro, ma già dal 2009 è previsto il lancio di nuovi satelliti che saranno in grado di identificare oggetti della grandezza di 40 centimetri.
Una legge del 1969 impedisce la gestione da parte dei militari dei dati raccolti dai satelliti spia e lo spazio viene considerato solo per usi pacifici.
La sensazione è che si sia solo agli inizi di un aspro confronto, si spera pacifico, fra i paesi asiatici per la corsa verso lo spazio, con Cina e Giappone in prima fila.
La Cina ha annunciato l'intenzione di mandare una spedizione sulla Luna e il Giappone non può certo rimanere a guardare.
Il successo della messa in orbita della rete dei satelliti spia, ha dato uno scossone al programma spaziale nipponico e ora ci si attende, a breve, l'annuncio di altri ambiziosi progetti.
Cristiano Suriani
