FamilyMart ritira la rivista xenofoba
Dopo il clamore suscitato dalla presenza sugli scaffali dei negozi della catena giapponese FamilyMart della rivista "Gaijin Hanzai Ura Fairu" ("I file segreti dei crimini degli stranieri"), rivista apertamente xenophoba, i dirigenti della catena hanno deciso di ritirarla dalla vendita per "inappropriate espressioni razziste" come recita la motivazione.
La rivista, edita dalla Eichi Publishing, racconta dei crimini commessi in Giappone dagli stranieri. Spesso questi racconti sono inframezzati da ingiurie e vignette contro gli immigrati e in particolar modo contro Coreani e Cinesi, ma anche gli Africani vengono spesso presi di mira.
La rivista viene pubblicizzata anche su alcuni siti web tra cui Amazon.jp e Rakuten Books.
In Giappone, che ha uno dei più bassi indici di criminalità, i reati commessi dagli stranieri, secondo i dati della polizia, sono in costante aumento; se nel 2003 sono stati 40.615, nel 2005 sono saliti a 47.865. Gli arresti di cittadini non giapponesi, sono saliti a 21.178, del 2005, da 20.007 del 2003.
L'estremismo di destra ha spesso usato questi numeri per giustificare la richiesta di aumentare i controlli sull'immigrazione.
Ma, d'altro canto, in un contesto di calo delle nascite e della forza lavoro, l'arrivo di immigrati in Giappone è senza dubbio un fatto positivo che permette comunque al Paese di mantenere un certo livello di produzione.
Però in questi ultimi anni, fra la popolazione nipponica, è aumentata anche una certa insofferenza nei confronti degli immigrati che pian piano stanno entrando nella realtà economica del Paese. Un sempre maggior numero di locali notturni e bar sta passando sotto il controllo degli immigrati.
Cristiano Suriani
