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19 Feb, 07

Tempi duri per gli "Onsen"

OnsenCome è noto il Giappone sorge una zona altamente sismica e quindi geologicamente instabile. Numerosissimi sono i vulcani, attivi e spenti, che sorgono nell'arcipelago e numerosissimi sono anche le terme naturali che sorgono in tutto il paese: gli Onsen. Gli Onsen fanno parte da millenni della cultura giapponese: non esiste paesino che non abbia la sua fonte termale.

I Giapponesi amano frequentare questi bagni termali per rilassarsi dallo stress della vita quotidiana, ma gli Onsen sono diventati anche attrazioni per turisti stranieri che vogliono sperimentare questo aspetto della vita sociale dei Giapponesi. Addirittura alcuni piccoli paesi dipendono finanziariamente dal turismo attirato dai propri bagni termali. Alberghi, stazioni termali, bad & breakfast, ryokan: esistono Onsen di tutte le dimensioni e per tutte le tasche.
C'è però un problema che ultimamente è venuto alla ribalta a causa di alcune notizie di cronaca: la qualità dell'acqua.

L'Agenzia Giapponese per l'Ambiente ha inviato alla Dieta una proposta di revisione dell'attuale legge che, se approvata, renderebbe più pulite le acque, ma costringerebbe moltissimi Onsen a chiudere i battenti.
In pratica la revisione prevederebbe, per tutti i gestori delle varie terme, l'obbligatorietà di fare analizzare, ogni 10 anni, l'acqua termale del proprio stabilimento che dovrà rispettare nuovi e più severi standard di purezza. Gli Onsen che rifiutano il controllo o le cui acque non rispetteranno i nuovi criteri, verranno chiusi e il proprietario rischierà fino a tre mesi di carcere o 300.000 yen di multa (1.800 euro).

Per raggiungere i valori previsti dalla nuova legge, molti impianti dovrebbero provvedere ad una operazione di purificazione già di per se molto costosa. Di conseguenza molti Onsen, specialmente quelli più piccoli, a conduzione famigliare, rischierebbero di non poter affrontare le spese e quindi sarebbero costretti a chiudere.
E' questa la critica maggiore che viene fatta a questa nuova legge che comunque ancora è allo stato di progetto.

I bagni termali esistono da secoli in Giappone, fanno da sempre parte della vita sociale e della cultura. Possibile che solo ora ci si sia accorti di questo problema ?

Cristiano Suriani

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