Una sentenza contro chi inquina
Nel 1999, novantanove cittadini di Tokyo, ammalatisi di asma e di altre malattie dell'apparato respiratorio, hanno intentato causa contro lo Stato, la città di Tokyo, la "Metropolitan Expressway Public Corp." e sette compagnie automobilistiche fra cui la Toyota e la Nissan. La difesa ha chiesto danni per 2.2 miliardi di yen ( 13.2 milioni di euro).
Finalmente, dopo undici anni il processo è terminato in modo favorevole per la difesa.
L'accusa si poggiava sulla tesi che le persone si erano ammalate a causa degli scarichi nocivi delle auto e la Corte gli ha dato ragione.
Già nell'Ottobre del 2002, con una prima sentenza, la Corte Distrettuale della capitale nipponica ha ordinato alla città di Tokyo, allo Stato e alla "Metropolitan Expressway Public Corp." di versare un indennizzo di 79.2 milioni di yen (476.000 euro) a sette persone, del gruppo dei novantanove, che negli anni '90 vivevano nella prossimità di una arteria stradale altamente trafficata. In un primo tempo, quindi, le compagnie automobilistiche vennero risparmiate.
In questi ultimi anni qualcosa sullo scenario giapponese è cambiato. La problematica ambientale e la lotta contro l'inquinamento stanno diventando via via più importanti nella società.
Le compagnie automobilistiche, un tempo additate come uno dei maggiori responsabili del pesante inquinamento del Paese, ora sono in prima fila nella lotta a favore di un mondo più pulito. Importanti investimenti vengono fatti ogni anno per la ricerca e la realizzazione di benzine sempre meno inquinanti.
Stando così le cose Toyota e Nissan, i due maggiori produttori di auto del Paese, non potevano rifiutarsi di concedere un indennizzo economico agli accusatori e alla fine si è trovato un accordo che ha ampiamente soddisfatto gli avvocati della difesa.
I dettagli ancora non sono noti, ma è certo che la vicenda avrà un lieto fine.
Un primo accordo comunque ha riguardato i sussidi per gli esami medici che dovranno sostenere le vittime e le cui spese saranno ripartite fra gli accusati, compagnie automobilistiche comprese.
Questa è la prima volta che delle compagnie automobilistiche sono state riconosciute colpevoli in un processo riguardante i danni derivati dall'inquinamento.
Cristiano Suriani
