Hirohito non voleva la guerra con la Cina
In Giappone, in questi ultimi mesi è vivo più che mai il dibattito sul ruolo del paese durante il secondo conflitto mondiale, sulla responsabilità dei militari e sulle atrocità commesse dai soldati in Cina e in Corea. A 60 anni di distanza, quello che successe in quegli anni è ancora in grado di condizionare gli odierni rapporti di buon vicinato con le altre nazioni asiatiche.
La rivista Bungeishunju sembrerebbe entrata in possesso del diario del primo aiutante dell'imperatore Hirohito, Kuraji Ogura, che copre gli anni dal '39 al '45 e che potrebbero gettare nuova luce su quello che successe in quei terribili anni, soprattutto per quanto riguarda l'atteggiamento assunto dall'Imperatore che comunque, pur essendo la più alta personalità del Paese, non aveva grandi poteri decisionali.
Alcuni brevi stralci del diario sono stati resi pubblici, riguardanti, in particolar modo, alcuni commenti di Hirohito durante la guerra.
Quello che si evince è una sostanziale contrarietà dell'Imperatore alla guerra con la Cina ed inoltre , nei suoi commenti, accusa i militari di aver sottostimato la potenza militare cinese.
Da questi stralci sembrerebbe poi che l'Imperatore, dopo poche settimane dall'attacco di Pearl Harbor, avesse espresso l'intenzione di visitare il sud del Pacifico segno quindi che confidava in un ristabilimento della pace entro poco tempo.
Hirohito voleva che il Giappone fosse molto cauto prima di iniziare la guerra con gli Stati Uniti, ma, una volta iniziatala, dove combatterla fino in fondo.
Sulla posizione tenuta dall'Imperatore negli anni della guerra, si sta discutendo molto. E' stato accondiscendente verso i militari ? Se avesse voluto, poteva evitare la tragedia al suo Paese ?
Come è noto dopo la fine della guerra l'istituzione dell'imperatore, per opportunità politiche, non venne abolita dagli americani, anche se venne privata di quasi tutte le sue prerogative, compresa quella divina.
Dopo la fine della guerra Hirohito e i vari membri della casa imperiale non hanno mai negato le responsabilità nipponiche durante la prima metà del secolo. Sembrerebbe, anzi, che Hirohito fosse contrario, nel 1978, alla decisione di onorare anche i criminali di guerra nel sacrario di Yasukuni. Da quella data nessun membro della famiglia imperiale si è mai recato in pellegrinaggio al sacrario scintoista.
Cristiano Suriani
