Il Giappone verso lo sbarco sulla Luna
Gli sforzi del Giappone per acquistare maggior peso politico e militare sulla scena internazionale, passano anche per lo spazio. E' una delle priorità del governo quella di aumentare il prestigio del Paese sia presso le maggiori organizzazioni internazionali (vedi gli sforzi per ottenere un seggio permanente al Consiglio di Sicurezza dell'ONU) e sia anche nello spazio dove il confronto con gli altri paesi asiatici, gli Stati Uniti e l'Europa è quanto mai aperto.
La Luna, dopo essere stata "conquistata" dagli americani nel 1969 e dopo essere stata oggetto di molte spedizioni scientifiche, è caduta un po' nel dimenticatoio anche a causa dell'accresciuto interesse scientifico per Marte un pianeta ritenuto più interessante ed affascinante.
In questi ultimi anni c'è stata una riscoperta del nostro satellite e vari paesi hanno in programma delle spedizioni scientifiche sulla Luna che poi è anche relativamente vicina e facilmente raggiungibile. Insomma non manca molto all'inizio della colonizzazione della Luna e della stabile presenza umana su quel corpo celeste che tanta importanza ha avuto nella storia e nella cultura dell'umanità.
Fra i paesi in corsa per la colonizzazione lunare c'è anche il Giappone che sta pensando di costruire robot umanoidi a cui affidare i lavori pesanti sulla superficie lunare.
Grandi società nipponiche come la Toyota, la Toshiba e la Mitsubishi stanno progettando e testando robot in grado di operare sulla Luna e da utilizzare in una futura base lunare, od orbitale, che il Giappone spera di costruire entro il 2015.
Entro sei anni il Paese dovrebbe essere pronto a spedire i primi robot verso la Luna ed entro una decina di anni il Giappone dovrebbe dotarsi di una navicella spaziale in grado di trasportare nello spazio esseri umani ed attrezzature.
Anche India e Cina stanno sviluppando programmi con obbiettivo la Luna. E' proprio tra questi tre paesi che si sta scatenando una lotta, si spera pacifica, per la supremazia asiatica nello spazio. Qualche mese fa il Giappone, mettendo in orbita un quarto satellite spia, ha creato una rete satellitare con il quale può monitorare ogni angolo della terra e questo successo l'ha portata al primo posto come potenza spaziale fra i paesi asiatici.
La corsa verso lo spazio è iniziata e sarà, ci scommettiamo, piena di sorprese, successi e fallimenti.
Cristiano Suriani
