I castelli giapponesi interessano sempre di più
L'ultimo anno fiscale, da Aprile 2006 a Marzo del 2007, ha visto un notevole flusso turistico, nazionale ed internazionale, diretto verso i castelli medioevali. Il castello di Kumamoto (nella foto), per esempio, ha ricevuto 970.000 visitatori con un incremento di 140.000 turisti rispetto all'anno fiscale precedente. Il castello di Hikone ha visto aumentare le visite di 90.000 unità su 520.000 dell'anno fiscale 2006.
Ma in tutto il paese i castelli stanno riscontrando un ottimo successo turistico, non solo nazionale, ma anche internazionale.
Il Giappone è disseminato di castelli, quasi tutti risalenti al XVII secolo, cioè all'epoca della guerra civile e del successivo inizio dell'era Tokugawa. Per molti, quindi, essendo stati costruiti intorno al 1600, si avvicinano i festeggiamenti per il 400° anniversario e quindi sono sottoposti a lavori di restauro per arrivare nel modo migliore all'appuntamento.
Molti enti turistici locali hanno preparato pacchetti incentrati proprio sulla visita del castello consci del grande interesse che stanno suscitando queste imponenti costruzioni.
I castelli in Giappone sono ben diversi da come siamo abituati noi con i manieri europei. Intanto, per castello si intende un complesso di costruzioni al cui centro c'è la torre principale, detta Daitenshukaku, circondata da varie torri minori, Shotenshukakul Le torri hanno una forma piramidale e quella principale aveva anche la funzione di abitazione principale del daimyo , il signore del castello.
Essendo stati costruiti soprattutto in legno, pochi sono sopravvissuti integri fino ad oggi, uno di questi è il famoso castello di Himeji .
Vuoi per gli incendi, vuoi per i terremoti e vuoi per i bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale, molti castelli sono andati distrutti o sono stati gravemente danneggiati. Le strutture che si possono visitare oggi, per la maggior parte, sono delle fedeli ricostruzioni di quelli originali.
Cristiano Suriani
