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12 Mag, 07

Abbigliamento casual per combattere l'inquinamento

soleCon l'inizio dell'estate arriva anche il caldo e nei luoghi di lavoro, nelle case, nei centri commerciali, si accendono i condizionatori d'aria per alleviare le sofferenze dei lavoratori, dei clienti e della popolazione in generale. Purtroppo i condizionatori d'aria, se da una parte sono visti come la salvezza, soprattutto per chi soffre molto il caldo e per chi deve lavorare, dall'altra danno il loro bel contributo all'inquinamento e questo, per un Giappone che cerca spasmodicamente di raggiungere i parametri del Protocollo di Kyoto, non va bene.

A partire dal 1 Giugno, e durerà fino a tutto il mese di Settembre, inizierà una campagna per indurre le società private ad alzare di qualche grado i termostati negli ambienti di lavoro.
E' tradizione in Giappone che il lavoratore, pubblico o privato, vada in ufficio in giacca e cravatta, anche in piena estate con temperature che superano ampiamente i trenta gradi e con l'umidità a livelli altissimi. In queste condizioni, l'uso smodato dei condizionatori in ufficio è molto frequente.
Il governo, con questa campagna, vuole indurre il lavoratore giapponese a rompere la tradizione usando un abbigliamento più casual in ufficio: via cravatte e giacche e al loro posto camice leggere e a collo aperto.
Negli uffici pubblici, a partire dal 1 Giugno, i termostati verranno messi a 28 gradi e i lavoratori saranno giocoforza costretti ad indossare abiti più rinfrescanti.
Shinzo Abe ha chiesto ai suoi ministri di dare il buon esempio andando al lavoro, il giorno di inizio della campagna, indossando una camicia "stile Okinawa" (simile alle più conosciute camice hawaiane).

Le grandi città nipponiche tipo Tokyo, Osaka, Yokohama, d'estate diventano dei forni, quasi invivibili; l'inquinamento, il sole, l'umidità, il cemento rendono l'aria incandescente.
Per esperienza personale posso dire che forse il loro uso dell'aria condizionata è esagerato anche se per molti rappresenta un'ancora di salvezza.
In estate, entrare in centro commerciale, può rappresentare veramente uno shock: in un paio di secondi si passa dal caldo più asfissiante al freddo e, per chi non è abituato a questa situazione, la cosa potrebbe creare anche un qualche disagio fisico.
Quindi, qualche grado in più e un piccolo sacrificio da parte di tutti potrebbero essere utili a dare il loro valido contributo nella lotta contro l'inquinamento e contro il riscaldamento globale della terra.

Cristiano Suriani

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