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2 Mag, 07

La "ruota degli innocenti" arriva in Giappone

incubatriceIl prossimo 10 Maggio entrerà in servizio, presso l'ospedale Jikei di Kumamoto City, quello che loro chiamano la "culla della cicogna", konotori no yurikago, ma che da noi è più conosciuto con il nome di "ruota degli innocenti" o "ruota degli esposti". Dopo aver ricevuto, il mese scorso, il via libera da parte delle autorità municipali, l'ospedale si appresta quindi ad attivare il servizio, non senza qualche polemica.

La "ruota degli innocenti" è uno strumento, una ruota appunto, dove le donne, rimanendo nell'anonimato, potevano abbandonare i loro figli appena partoriti che poi venivano prelevati, curati e allevati da una istituzione che poteva essere una chiesa, un ospedale od un orfanotrofio.
Fece la sua comparsa nel Medioevo con lo scopo di aiutare quelle donne che per motivi economici, o di altra natura, non potevano prendersi cura del neonato.
Il suo utilizzo durò, in Italia, fino al XIX secolo, e poi venne abbandonato anche a causa della contrarietà da parte della Chiesa.
Ora, di fronte ai continui casi di neonati abbandonati nei cassonetti della spazzatura o, addirittura, soppressi dalla madre che non può permettersi di crescere un figlio, si sta ripensando a questa istituzione e già in Italia e in Germania ha fatto la sua ricomparsa.

Quindi anche in Giappone sta per fare la comparsa la "ruota degli innocenti".
L'ospedale Jikei ha predisposto una culla, in un ambiente riscaldato, da cui sarà possibile accedere, dall'esterno, tramite uno sportellino che, quando verrà aperto, farà scattare un allarme che avvertirà lo staff medico della baby-room dell'ospedale.
La madre, al momento di aprire lo sportellino, per lasciare il neonato, troverà una lettera in cui ci saranno le modalità nel caso voglia poi rientrare in possesso del figlio.

Il premier Shinzo Abe ha espresso dei dubbi su questa iniziativa che potrebbe spingere le donne a liberarsi dei propri figli.
Però, d'altra parte, potrebbe essere la salvezza per molti neonati che, a causa delle difficoltà economiche dei genitori, rischierebbero di essere abbandonati in qualche cassonetto della spazzatura come, purtroppo, troppe volte succede di questi tempi.

Cristiano Suriani

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