Quando i water elettrici diventano pericolosi
Una delle cose che affascinano di più i turisti, in special modo quelli occidentali, che si recano in Giappone sono i water elettrici che incorporano sia le funzioni del classico water e sia le funzioni del bidet.
Una serie di, apparentemente, inspiegabili incidenti stanno costringendo le case produttrici a ricorrere a misure per la tutela dei clienti.
Dal 1984 sono stati 105, ma il numero potrebbe essere maggiore, i casi di water elettrici che, senza motivo apparente, hanno preso fuoco o si sono surriscaldati. Della faccenda si è interessato anche il governo dopo che, solo nel mese scorso, la Toto Ltd, la maggiore produttrice di water tecnologici, ha deciso di eseguire controlli e riparazioni su 108.000 macchine.
L'incidente ricorda quello capitato qualche mese alle batterie della Sony che, per un malfunzionamento, si incendiavano provocando anche ferite agli utilizzatori dei PC portatili su cui queste batterie erano montate.
Il water elettrico, come detto, incorpora anche le funzioni di bidet
Dopo l'utilizzo, mediante una pulsantiera spesso posta al lato del sedile, è possibile attivare un getto d'acqua per la pulizia del nobile deretano. E' possibile decidere sia la modalità del getto, la sua intensità e anche la quantità di acqua per lo sciacquone.
Ci sono poi modelli che, sempre mediante un pulsante, danno la possibilità di riscaldare il sedile e, soprattutto d'inverno, la cosa può essere anche piacevole.
Alcuni water hanno anche la funzione di lavabo e la cosa mi è parsa alquanto ingegnosa: dopo lo sciacquone, e in fase di ricarico del cassone, l'acqua esce da un rubinetto posto in testa al water permettendo all'utilizzatore di lavarsi le mani. Poi l'acqua finisce nel cassone.
Cristiano Suriani
