Ancora lontana la parità dei sessi
Che nella società giapponese non ci fosse ancora una parità fra i sessi è una cosa assodata e non c'è bisogno di uno studio sull'argomento per rendersene conto: basta girare per il paese, vivere in una famiglia nipponica per farsi una idea. Non suscitano quindi grande sorpresa i risultati di uno studio governativo sulla eguaglianza fra i sessi nell'ambiente domestico, in politica e nell'economia. Sorprendono piuttosto i dati confrontati con gli altri paesi soggetti dello studio.
La ricerca ha coinvolto 12 paesi: Giappone, Stati Uniti, Svezia. Norvegia, Germania, Francia, Inghilterra,. Filippine, Australia, Singapore, Malesia e Sud Corea. Il Giappone non fa certo una bella figura.
Fra le mure domestiche la parità è ancora un sogno. In una famiglia dove moglie e marito lavorano e dove c'è un bambino in età pre-scolastica, solo il 12.5% degli uomini aiuta nelle faccende domestiche e nella crescita dei figli: la media nei paesi occidentali è del 30-40 %.
Nel mondo del lavoro le cose non è che vadano molto meglio; se la percentuale di donne stipendiate (circa il 40 %) è in linea con gli altri paesi soggetti dello studio, sono ancora troppo poche le donne manager (10.1 %). I paesi che guidano questa graduatoria sono le Filippine (57.8 %) e gli Stati Uniti (42.5 %).
Infine i dati sull'impiego delle donne in politica. Nella Dieta giapponese le donne sono solo il 9.4 %, molto poco se rapportato al 47.3 % della Svezia.
Insomma questi dati ci danno un'ulteriore conferma che nella società nipponica il maschilismo è duro a morire. Sicuramente se lo studio fosse stato fatto dieci anni fa i risultati sarebbero stati ancora più sconfortanti. Ma anche la società giapponese sta cambiando e anche in questo campo presto o tardi si allineerà con i paesi occidentali.
Sarebbe stato interessante confrontare questi dati con quelli, se ci fossero stati, di analoghi studi fatti in passato: si potrebbe misurare la velocità di cambiamento della società anche in materia di eguaglianza fra i sessi.
Il governo, nel campo delle parì opportunità, ha ancora molto da lavorare.
Cristiano Suriani

