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3 Giu, 07

In aumento la vulnerabilità di fronte ai disastri naturali

tifoneUno studio governativo ha evidenziato come in Giappone sia aumentata la vulnerabilità, rispetto a dieci anni fa, nei confronti dei disastri naturali. Le cause sono state individuate nel progressivo invecchiamento della popolazione, nella edificazione di grattacieli sempre più alti e nella costruzione di centri commerciali nel sottosuolo. Anche l'aumento di violenti fenomeni atmosferici dà il suo contributo a rendere il quadro ancora più preoccupante.

Come è noto l'arcipelago giapponese sorge in una zona, il cosiddetto "Anello di Fuoco", ad alto rischi sismico: decine e decine sono i terremoti che ogni anno colpiscono il Paese che, per fortuna, grazie a severe misure anti-sismiche, a cui le nuove costruzioni devono sottostare, non provocano fortunatamente quasi mai rilevanti danni umani e materiali. Ma il ricordo del terribile terremoto di Kobe che nel 1995 provocò la morte di oltre 6.434 persone, è ancora molto presente nella popolazione e nelle autorità. Quando arrivano questi terremoti catastrofici, le norme anti-sismiche non possono fare altro che limitare i danni.

Come si è detto lo studio ha rilevato alcuni fattori che incidono negativamente sulla possibilità del Paese di affrontare in modo efficace una calamità naturale.
Il costante invecchiamento della popolazione comporta meno persone a disposizione per le operazioni di salvataggio e, per contro, un maggior numero di persone che avranno bisogno di cure particolari nel caso di un disastro naturale.
Inoltre il proliferare dei centri commerciali e dei negozi costruiti nel sottosuolo sono a particolare rischio in occasione di inondazioni e terremoti. La relazione fa inoltre notare che negli ultimi 15 anni il numero di grattacieli alti più di 100 metri è addirittura quadruplicato.
Probabilmente a causa del riscaldamento globale, nell'ultima decade si è anche assistito ad un aumento di fenomeni meteorologici violenti quali i tifoni, le trombe d'aria e le piogge torrenziali.

C'è preoccupazione per la scarsa preparazione della gente su come affrontare in modo corretto le calamità naturali: nonostante le esercitazioni, il livello di preparazione, anche mentale, rimane preoccupante. Pertanto il governo ha preparato una serie di prestiti, a basso tasso d'interesse, per quei progetti mirati alla prevenzione e allo sviluppo di sistemi di monitoraggio e di allarme che permettano di avvertire la popolazione prima e durante i disastri naturali.

Cristiano Suriani

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