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14 Giu, 07

Studi per predire le eruzioni vulcaniche

AsamayamaIl Giappone sorge su una zona altamente sismica: il suo territorio è costellato di vulcani, molti in attività, oltre essere scosso, ogni anno, da numerosi terremoti che, fortunatamente, non provocano, quasi mai, danni a persone o a cose. Sono 170 vulcani in Giappone di cui 50 sono ancora attivi e lo studio per riuscire a prevedere l'arrivo una scossa sismica o l'eruzione di un vulcano ha un'importanza fondamentale,

Ricercatori dell'Istituto di Ricerca sui Terremoti delle università di Tokyo e Nagoya, stanno progettanto un sistema, basato sui raggi cosmici, per potrebbe permettere di prevedere l'eruzione di un vulcano e quindi allertare per tempo la popolazione. Il sistema, dicono, è oltretutto economico e l'attrezzatura poco ingombrante.
Il procedimento non è molto complesso e si basa sui raggi cosmici che incessantemente colpiscono la terra e che sono in grado di penetrare la roccia per una distanza che può arrivare al chilometro. La capacità di penetrazione dei raggi diminuisce con l'aumentare dello spessore della rocca. Misurando, con appositi apparecchi, la direzione e la penetrazione delle particelle, è possibile quindi ottenere una "fotografia" dell'interno del vulcano. Con questo metodo è possibile controllare il livello e la densità del magma, indice di una possibile eruzione.

I test sono stati effettuati per tre mesi sul monte Asama (Asamayama, in alto nella foto), ma non essendo questi mai eruttato, non è stato possibile testare la reale efficienza della tecnologia. Altri test sono in corso su un altro vulcano, nell'isola di Hokkaido, il monte Showa Shinzan.

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