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6 Lug, 07

Fujiko Nakaja e le sculture di nebbia

Fujiko NakayaFujiko Nakaya non ama essere definito "scultore della nebbia", ma bensì "artista della nebbia". Oltretutto parlare della nebbia come di un materiale che si può scolpire e modellare è quantomeno azzardato, ma le creazioni di questa 69enne artista nipponica sono delle vere è proprie opere d'arte. L'anno scorso riuscì a coinvolgere 200.000 persone riunite in un suo spettacolo notturno, "Notti Bianche", nel parco di Toronto.

La nebbia, così tanto odiata dai viaggiatori quanto amata per il mistero e il fascino che accompagnano ogni sua comparsa, può essere creata artificialmente in vari modi. Nelle sue installazioni, la Nakaya usa un metodo naturale basato sull'acqua: degli spruzzatori, dotati di un ugello largo 1 millimetro, spruzzano acqua ad alta pressione che, colpendo un sottile ago, si rompe in migliaia di piccole goccioline.

Come dice Fujiko Nakaya, il difficile non è creare la nebbia, ma saperla controllare e muoverla a proprio piacimento. E' qui che esce fuori l'abilità tecnica dell'artista che deve tenere sotto controllo molteplici elementi per una buona riuscita dell'opera : ventilazione, condizione dell'aria. le luci, la temperatura e anche il numero di persone presenti nella stanza.

L'intenzione, a detta della Nakaya, è quella di rompere un luogo comune che fa di questo elemento, cioè la nebbia, qualcosa di fastidioso, di cattivo, da cui fuggire il più presto possibile: un mostro in pratica. La nebbia è invece un evento naturale che ha il suo fascino e il suo mistero.
L'artista, che ha esordito nel 1970 quando presentò la prima scultura di nebbia all'Expo mondiale di Osaka, spesso nelle sue installazioni/spettacoli abbina altre forme di arte come la musica e la grafica. Proprio il 10-11 Luglio sarà presente al 23* Summer Festival di Tokyo la sua performance sarà accompagnata dalle musiche elettrico-acustiche del musicista islandese Johann Johannson .

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