Il blog della signora Abe
In questo periodo Shinzo Abe non sta attraversando un momento felice dato che gli ultimi sondaggi danno in caduta libera la percentuale dei Giapponesi che giudicano positivamente l'operato del sul governo.
Sicuramente va meglio per la moglie, Akie Abe, che continua a riscuotere successi nell'opinione pubblica.

La trovata, a dire il vero, non è il massimo dell'originalità in quanto gli americano hanno già utilizzato questo sistema, ma le uova con la pubblicità, è un novità assoluta per il Giappone che, oltretutto, è il maggiore consumatore procapite di uova.
Si sono appena chiuse le urne per il primo turno delle presidenziali francesi e, dagli exit-poll, sembra scontato il ballottaggio tra il candidato della destra Nicolas Sarkozy e la socialista Segolene Royal. Il vincitore del ballottaggio del 6 Maggio entrerà all'Eliseo e prenderà il posto di Jacques Chirac.
Si sa che la pubblicità è capace di inventare sempre nuove ed originali campagne per reclamizzare i propri prodotti. Spesso la pubblicità ci infastidisce, invade le nostre vite, ci importuna, ma questa trovata che verrà sperimentata a breve in Giappone, non sembra rientrare nelle categorie succitate. Anzi è benvenuta quando a beneficiarne non sono solo le aziende, ma anche gli utenti.
La città di Yubari, situata nella zona centro-meridionale dell'isola di Hokkaido, è salita recentemente alle cronache per la cattiva amministrazione che ha portato le autorità a proclamare lo stato di bancarotta per l'enorme debito accumulato (370 milioni di euro). La città però è famosa anche per qualcosa di meno negativo: la coltivazione dei meloni che, grazie al clima particolarmente favorevole, risultano particolarmente gustosi.
Il monte Everest con i suoi 8.848 metri è il monte più alto della terra. Raggiungere la vetta, conquistarlo, è il sogno di ogni alpinista. Uno degli ultimi della lista, in ordine di tempo, ad aver raggiunto la cima, è il giapponese Katsusuke Yanagisawa che ha anche stabilito un record: è l'alpino più anziano ad essere riuscito a conquistare la montagna più alta del mondo.
A molti il nome di Takeru Kobayashi , detto "Tsunami", non dovrebbe dire niente di particolare anche perchè è un nome piuttosto comune in Giappone, ma per gli appassionati di un certo tipo di "sport" il nome è da associare ad un dei maggiori campioni della specialità che nel Paese ha un certo seguito.
Sembrerebbe la classica leggenda metropolitana creata ad arte per rendere più frizzanti le calde giornate dell'estate 2007, se non fosse per il fatto che la storia è vera. Un misterioso personaggio ha disseminato mazzette di bancanote da 10.000 yen (circa 60 euro) nei bagni pubblici posti al piano terra di edifici governativi. Le bancanote erano avvolte in una elegante carta "washi", carta tradizionale giapponese, e spesso accompagnate da un biglietto scritto a mano.
I caratteristici castelli giapponesi sono meta ogni anno di una moltitudine di turisti atttratti dalla bellezza e dalla maestosità di queste costruzioni, testimoni di un tempo, non molto lontano, in cui in Giapponese spradoneggiavano i vari clan ognuno dei quali aveva il suo castello e il suo territorio. Pochi sono i manieri arrivati fino a noi nella loro costruzione originale; molti sono stati ricostruiti in tempi più o meno recenti, e sicuramente dopo la fine del periodo feudale (alla metà del XIX secolo), spesso per motivi turistici visto che i castelli attirano sempre molti curiosi ed appasionati.