Un 2007 da primato per la Toyota ?
In una conferenza stampa tenuta venerdì scorso a Nagoya, il presidente della Toyota, Katsuaki Watanabe , ha annunciato che la società prevede, per il prossimo anno, di aumentare la produzione del 4% che significherebbe una produzione di 9.42 milioni di autovetture. Questo risultato farebbe della Toyota il leader mondiale del settore, scavalcando l'americana General Motors.

Il Giappone ha un grande punto debole e cioè la dipendenza dal petrolio. Oltretutto l'80% del petrolio di cui ha bisogno per sostenere gli altissimi consumi tipici di una società altamente industrializzata, arriva dal medioriente, una zona che in questi ultimi anni è risultata tutt'altro che stabile.
Per la prima volta dopo 21 anni, i film giapponesi hanno incassato di più, nel mercato interno, rispetto alle produzioni straniere.
Il governo ha emesso una serie di tabelle riguardanti la composizione della forza lavoro alla fine del 2005.
L'ente governativo per la promozione turistica ha reso noto i dati, relativi al 2006, per quanto riguarda gli arrivi di turisti stranieri in Giappone.
Ottimo risultato dell'economia nipponica, superiore alle attese degli analisti, che nell'ultimo trimestre del 2006 è cresciuta dell'1.2%, segnando un incremento annuale del 4.8%.
Entro il 2050, secondo l'attuale andamento demografico, il Giappone sarà popolato da circa 100 milioni di persone con un calo, vistoso, di circa 27 milioni rispetto ad oggi. La popolazione lavorativa dovrebbe scendere a 44 milioni dai 66 milioni attuali.
Come ogni anno, alla fine dell'anno fiscale a fine Marzo, si raccolgono dati su vari aspetti dell'economia e della società giapponese. Uno di questi dati riguarda il consumo di bevande pro-capite e i dati sull'importazione di vino.
Con una votazione bipartisan, la Dieta ha approvato due leggi per regolamentare e proteggere gli interessi del Giappone nel sua "zona economica esclusiva" (EEZ).
Nel 2012 scadranno i termini imposti dal protocollo di Kyoto
Per la prima volta della fine della seconda guerra mondiale, la Cina è diventata il primo partner commerciale del Giappone, superando, nel valore degli scambi, gli Stati Uniti, seppur di stretta misura. Durante l'anno fiscale 2006-2007, il totale del commercio con la Cina è stato di 25.430 miliardi di yen (152,58 miliardi di euro) mentre quallo con gli Stati Uniti è ammontato a 25.160 miliardi di yen (150,96 miliardi di euro).
Nonostante il Giappone sia un paese il cui territorio è per una buona percentuale montagnoso e nonostante d'inverno la neve non manchi di certo, l'industria del turismo sciistico, a partire dagli inizi degli anni '90, ha subito un tracollo vistoso.
A Shinanomachi, 125 chilometri da Tokyo, si sta svolgendo un interessante progetto per produrre etanolo, da utilizzare come carburante, mediante la fermentazione del riso. Al progetto sono stati coinvolti gli agricoltori locali che, a questo scopo, doneranno gli scarti delle loro produzioni di riso.