Tempi duri per Shinzo Abe
I primi cento giorni del governo di Shnzo Abe non sono certo stati pieni di risultati positivi; se si tralascia il successo in politica estera con il miglioramento dei rapporti con Cina e Corea del Sud, i primi tre mesi del nuovo premier, soprattutto in politica interna, non sono stati certo positivi.
Un recente sondaggio ha mostrato chiaramente il calo di consensi per il governo; i giapponesi che apprezzano il suo operato sono ora il 50%, ma tre mesi fa erano il 70%.

Nel 2008 il Giappone dovrà ospitare l'annuale riunione dei G-8: organismo costituito dagli otto paesi più industrializzati della terra.
Così come si era chiuso il 2006, anche il 2007 non inizia nei migliori dei modi per il premier nipponico Shinzo Abe.
Come si prevedeva da mesi, il governo di Shinzo Abe ha istituito ufficialmente, per la prima volta nel dopoguerra, il Ministero della Difesa. Nuovo Ministro è Fumio Kyuma che, fino ad ora, era a capo dell'Agenzia dell'Autodifesa.
Uno dei cardini del programma del premier nipponico Shinzo Abe, per quanto riguarda la politica interna, è la riforma scolastica. Appena insediatosi ha creato un Consiglio per la Ricostruzione dell'Educazione formato da 17 membri, e guidato dal premio Nobel per la chimica Ryoji Noyori (nella foto), con lo scopo di elaborare proposte per cercare di risolvere i tanti problemi del sistema scolastico giapponese.
Fumio Kyuma, il nuovo Ministro della Difesa del governo di Tokyio, ha tenuto ieri una conferenza stampa nella quale, tra gli altri argomenti, ha parlato della guerra in Iraq e della decisione del Presidente americano George W. Bush di potenziare il contingente statunitense.
A Shinzo Abe non gliene va bene una, almeno sul fronte interno. Dopo i sondaggi deludenti, gli scandali che hanno visto coinvolti alcuni suoi ministri, le critiche ricevute da autorevoli membri del suo partito, adesso arriva anche la colossale gaffe del suo Ministro della Sanità, Hakuo Yanagisawa, che in un discorso pubblico, parlando della necessità di combattere il calo delle nascite, ha paragonato le donne a delle macchine per fare figli.
Contrariamente alle aspettative del governo di Shinzo Abe e del Ministro della Sanità Hakuo Yanagisawa, l'ultima gaffe, in cui il Ministro ha definito le donne "macchine per fare figli", non si è conclusa con le scuse pubbliche, ma rischia di generare una valanga che potrebbe addirittura provocare una svolta epocale nello scenario politico giapponese.
Quando i rapporti tra il Giappone e i suoi vicini sudcoreani e cinesi sembravano, finalmente, sulla via della normalizzazione, dopo le incomprensioni degli anni passati, ecco arrivare una incauta ed imbarazzante affermazione del premier Shinzo Abe secondo il quale non ci sarebbero prove di una coercizione delle donne, dei paesi colonizzati durante la seconda guerra mondiale, a diventare schiave del sesso per l'esercito imperiale.
Nel giorno in cui la comunità cattolica festeggerà la Pasqua. l'8 Aprile, si svolgerà in Giappone un'importante tornata elettorale in cui i cittadini saranno chiamati alle urne per eleggere 13 governatori, tra i quali quelli di Tokyo e delle prefetture di Hokkaido, Fukuoka, Kanagawa, Iwate, Shimane, Fukui e Tokushima.
Nel giorno di Pasqua, che in Giappone non si festeggia, si sono svolte nel paese tredici elezioni di altrettanti governatori, il più importante dei quali era sicuramente quello di Tokyo.
In questo ultimo fine settimana si sono svolte due elezioni suppletive per eleggere i rappresentanti che dovranno sostituire due membri della Camera Alta che si erano dimessi per poter partecipare alle elezioni per il titolo di governatore nelle loro prefetture di appartenenza. Il risultato è stato un pareggio tra i due maggiori partiti; il candidato del partito Liberal-Democratico ha vinto ad Okinawa mentre quello appoggiato dal Partito Democratico ha visto in una zona rurale nella prefettura di Fukushima.
Il 13 Aprile scorso la Camera Bassa ha approvato una legge che stabilisce le procedure per indire il referendum per la modifica dell'attuale Costituzione. Il referendum dovrà tenersi entro tre anni a partire dalla data di approvazione della legge.