I preoccupanti risultati di uno studio sulla demografia
In uno studio compiuto dall' Istituto Nazionale della Popolazione e della Ricerca sulla Sicurezza Sociale, sono emersi alcuni dati preoccupanti circa l'andamento demografico della popolazione giapponese.
Secondo questo studio nel 2055 i Giapponesi saranno 90 milioni, il 30% in meno di quanti sono oggi e si prevede che per il 2105 il loro numero possa scendere, addirittura, a meno di 50 milioni.
La ricerca si basa sulla percentuale di fertilità, rilevata nel 2005, di 1.26 figli per ogni coppia. Percentuale che si prevede in ulteriore diminuzione nei prossimi anni.

Dopo sei anni di declino, il 2006 si chiude con un lieve aumento del tasso di natalità.
Il 17 Gennaio del 2005, alle 5:46 di mattina, la zona del Kansai, e Kobe in particolare, vennero squassati da un catastrofico terremoto, misurato in 7.3 di magnitudo, con epicentro l'isola di Awaji.
Uno dei cardini del programma del premier nipponico Shinzo Abe, per quanto riguarda la politica interna, è la riforma scolastica. Appena insediatosi ha creato un Consiglio per la Ricostruzione dell'Educazione formato da 17 membri, e guidato dal premio Nobel per la chimica Ryoji Noyori (nella foto), con lo scopo di elaborare proposte per cercare di risolvere i tanti problemi del sistema scolastico giapponese.
Per l'annuale congresso del World Heritage Fund che quest'anno si terrà a Christchurch in Nuova Zelanda dal 23 Giugno al 1 Luglio, il Giappone presenterà una lista di quattro siti che, con ogni probabilità, verranno inseriti nel programma internazionale dei patrimoni dell'umanità.
Si sa che, per quanto riguarda l'esternazione dei sentimenti, l'uomo giapponese non è certo il massimo; basti pensare che, contrariamente a quello che succede in Occidente, nelle relazioni sentimentali, è quasi sempre la donna a prendere l'iniziativa.
Dopo il clamore suscitato dalla presenza sugli scaffali dei negozi della catena giapponese FamilyMart della rivista "Gaijin Hanzai Ura Fairu" ("I file segreti dei crimini degli stranieri"), rivista apertamente xenophoba, i dirigenti della catena hanno deciso di ritirarla dalla vendita per "inappropriate espressioni razziste" come recita la motivazione.
Il giorno di San Valentino, il 14 Febbraio, è conosciuto come la "festa degli innamorati". In questa occasione le coppie si scambiano doni, fiori, cartoline o piccoli pensieri.
Prima o poi doveva accadere, ma anche la società giapponese lentamente comincia a cambiare e in particolar modo in quell'aspetto che per noi occidentali è sempre stato difficile da comprendere e cioè l'attaccamento dell'uomo nipponico al lavoro fino al punto da sostituire l'amore per la propria famiglia con quello per la propria azienda.
Per il terzo anno consecutivo si è tenuto, nella prefettura di Shimane, la cerimonia per il "Takeshima Day".
Che il Giappone fosse un paese tecnologicamente avanzato, lo si sapeva e non c'è da meravigliarsi. L'uso di internet da parte della popolazione è massiccio, soprattutto dai giovani, ma anche le persone un po' in là con gli anni, su questo campo, si difendono bene.
Gli ultimi dati sull'andamento dell'occupazione in Giappone, mostrano una costante diminuzione dei disoccupati, scesi al 4%, il livello più basso degli ultimi nove anni. Nonostante l'economia stia dando segni di ripresa, dopo le difficoltà degli anni passati, sono sempre di più i senzatetto e i poveri con i quali la società nipponica deve fare i conti.
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Lo scorso anno mentre il Ministro dell'Agricoltura Toshikatsu Matsuoka era in viaggio negli Stati Uniti, avendo voglia di mangiare qualcosa della cucina nipponica, entrò in un ristorante "giapponese" dove sperava di mangiare un bel piatto di sushi tradizionale, ma, ahimè, gli portarono uno sushi "alla coreana", spacciandolo per originale giapponese; i proprietari erano infatti coreani.
In Giappone i matrimoni felici, a dire la verità, non sono molto diffusi. Molto spesso, almeno nel recente passato, un uomo e una donna si mettevano insieme più per convenienza che per coronare il loro legame affettivo. Le cose poi peggioravano durante la vita matrimoniale con il marito troppo spesso assente da casa per il lavoro e la donna reclusa in casa ad accudire i figli e il marito quando rientra dall'ufficio.
Come previsto dalle previsioni meteorologiche, la fioritura dei ciliegi (sakura), in Giappone, è iniziata con qualche giorno di anticipo. A Tokyo, presso il sacrario scintoista di Yasukuni, lo spettacolo della natura è iniziato addirittura con otto giorni di anticipo sulla media.
Uno dei più pressanti problemi della società giapponese, è il costante calo delle nascite. Sono di conseguenza in declino anche i mestieri legati alla nascita del bambino e all'assistenza delle donne in stato di gravidanza. Le ostetriche sono sempre di meno, gli ospedali chiudono i reparti maternità e per una donna in dolce attesa, soprattutto nelle zone rurali, partorire può essere un problema.
Secondo gli ultimi dati del Ministero del Lavoro, al terzo posto come numero di immigrati, dopo Cina e Corea, c'è il Brasile. La loro presenza è notevolmente aumentata a partire dal 1989 quando è stata modificata la legge sull'immigrazione in modo da permettere ai nippo-brasiliani di terza generazione di ottenere la cittadinanza giapponese. Nel 2005 c'erano in tutto il paese ben 300.000 brasiliani di cui 70.000 nella sola prefettura di Aichi.
Il prossimo 10 Maggio entrerà in servizio, presso l'ospedale Jikei di Kumamoto City, quello che loro chiamano la "culla della cicogna", konotori no yurikago, ma che da noi è più conosciuto con il nome di "ruota degli innocenti" o "ruota degli esposti". Dopo aver ricevuto, il mese scorso, il via libera da parte delle autorità municipali, l'ospedale si appresta quindi ad attivare il servizio, non senza qualche polemica.
Uno studio americano, commissionato dall'uomo d'affari Steve Killelea, da anni impegnato in favore della Pace, ha prodotto una classifica dei paesi più pacifici del pianeta: al quinto posto figura il Giappone, unico fra i paesi maggiormente industrializzati ad essere presente nelle prime dieci posizioni. Ai primi quattro posto ci sono: Norvegia, Nuova Zelanda, Danimarca ed Irlanda.
Che nella società giapponese non ci fosse ancora una parità fra i sessi è una cosa assodata e non c'è bisogno di uno studio sull'argomento per rendersene conto: basta girare per il paese, vivere in una famiglia nipponica per farsi una idea. Non suscitano quindi grande sorpresa i risultati di uno studio governativo sulla eguaglianza fra i sessi nell'ambiente domestico, in politica e nell'economia. Sorprendono piuttosto i dati confrontati con gli altri paesi soggetti dello studio.
Gli attuali abitanti del Giappone probabilmente non sono gli originari abitanti dell'arcipelago, ma sono migrati dalla penisola coreana in una terra già abitata da un'altra popolazione: gli Ainu. All'inizio la convivenza tra i due popoli era pacifica, ma ben presto gli Ainu cominciarono ad essere sospinti sempre più verso nord e finirono con lo stabilirsi nell'isola settentrionale di Ezo che, in periodo Meiji, venne ribattezzata in Hokkaido.
L'aspettativa media di vita della donna giapponese, per il 22° anno consecutivo, è risultato il più alto al mondo; la donna nipponica ha una aspettativa di 85.81 anni. Un po' meno bene è andata agli uomini giapponesi che, nella speciale classifica, sono al secondo posto, dopo gli islandesi, con una aspettativa media di 79 anni: l'anno scorso erano al quinto posto e quindi hanno comunque messo a segno un bel balzo in avanti.
La vittoria di Riyo Mori (nella foto) all'ultima edizione del concorso di Miss Universo, non è stata un caso, ma un segnale che in fatto di bellezza anche le donne giapponesi possono dire la loro. Per decenni le ragazze e le donne del Sol Levante, in fatto di aspetto fisico, hanno mostrato una sudditanza psicologica rispetto alla bellezza femminile europea tantevvero che la pubblicità per reclamizzare, per esempio, prodotti di bellezza usava modelle ed attrici occidentali. Adesso la Shiseido, nota casa nipponica di cosmetici, cerca di rompere questo luogo comune che solo la donna occidentale è sinonimo di bellezza.
A partire dall'Aprile del 2011, secondo le decisioni del Ministero dell'Educazione, dovrebbero aumentare del 10% le ore scolastiche nelle scuole elementari. L'aumento quindi sarà di due ore, per le prime due classi, e di un'ora per gli altri. Inoltre nelle classi quinta e sesta, verrà introdotta un'ora, alla settimana, di "attività inglese".
In occasione della Giornata per il Rispetto per gli Anziani, il governo ha pubblicato uno studio sulla composizione anagrafica della popolazione. Dai dati contenuti nello studio, si ha un'ulteriore conferma dell'invecchiamento della popolazione. Dato, questo, che comincia a preoccupare sia per i costi sociali che comporta e sia per una diminuzione della popolazione abile al lavoro.