Viaggi in Giappone

Tokyo

Sulla foce del fiume Sumidagawa, viene chiamata Edo, ‘porta sul fiume’, quando Ieyasu Tokugawa, vu stabilisce il suo shogunato. Nel 1868 diviene capitale con il nuovo nome di Tokyo, ‘capitale orientale’. Per muoversi nella città si consiglia di utilizzare la JR Yamanote (Japan Railways) sia la metropolitana. Ginza è il quartiere centrale non distante dal Palazzo imperiale, a nord si trovano i musei nazionali vicino al parco di Ueno e Shitamachi. Shibuya è il quartiere dei giovani, dove la sera si ritrovano per andare in locali, e dove si possono trovare molti cosiddetti love hotel. Il quartiere di lusso è quello di Ebisu e si trova a sud, mentre il lungomare di Tokyo si trova a Odaiba.

Cosa vedere:

  • Palazzo imperiale: è il palazzo imperiale. Non è consentita l’entrata se non il 2 gennaio e il 23 dicembre. Sono comunque visitabili i giardini. È stato completato nel 1968, sostituendo l’edificio che risaliva al 1888, distrutto durante la seconda guerra mondiale.
  • I giardini orientali del Palazzo Imperiale: è l’unica area del palazzo aperta al pubblico. Il giardino si trova in quello che era una volta il vecchio castello.
  • Kitanomaru Koen: è un giardino molto tranquillo all’interno del quale si trovano il Nihon Budokan, dove si praticano diverse arti marziali, e il Museo delle Scienze.
  • Yasukuni Jinja: è il tempio dedicato ai 2.400.000 di giapponesi caduti in guerra a partire dal 1853. Nel 1979 alcuni criminali di guerra sono stati qui sepolti, causando molte proteste dei paesi asiatici che durante la seconda guerra mondiale hanno subito l’occupazione giapponese. Il 15 agosto di ogni anno ricorre l’anniversario che ricorda la resa giapponese.
  • Il Forum: è il centro convegni tra Tokyo e Ginza, molto conosciuto per la sagoma a forma di cubo e l’ala a vetrate che sembra una nave.
  • Ginza: è il quartiere celebre di Tokyo. Qui negli anni ’70 è stato inaugurato il primo grande centro commerciale e da allora è diventato un pullulare di centri che si contendono la fama del quartiere. Nel week end diventa zona pedonale.
  • Il Sony Building: ogni guida della città lo propone come un luogo ideale dove poter vedere le novità della Sony e dove condurre i bambini a giocare con i giochi virtuali proposti al 6° piano.
  • Idemitsu Art Museum: vi sono esposti opere d’arte giapponesi e cinesi. Famosa la collezione del monaco zen Sengai.
  • Tsukiji Fish Market: è il più famoso mercato del pesce di Tokyo, dove si riforniscono tutti i ristoranti della città. E’ interessante da un punto di vista sociologico.
  • Ueno: rappresenta la Tokyo prima del boom degli anni ’70. Il cuore di Ueno è Ameyayikocho Arcade, un mercato molto diverso da Shibuya.
  • Ueno Koen: da qui si difesero coloro che si opponevano alla modernizzazione del periodo Meiji. Il parco è molto apprezzato a metà aprile, quando comincia la fioritura degli alberi, e ci si può dedicare all’hanami, la contemplazione degli alberi in fiore.
  • Museo Nazionale di Tokyo: vanta la più grande collezione al mondo di arte giapponese con oltre 87.000 pezzi. È suddiviso in quattro gallerie: la Main Hall, dove si trovano le principali opere d’arte calligrafica giapponese. La Galleria della antichità orientali, espone reperti archeologici provenienti da tutta l’Asia. La Hyokei kan, è dedicata all’archeologia giapponese, mentre la Galleria dei tesori di Horyuji, ospita le opere d’arte buddista più importanti del Giappone.
  • Museo d’Arte Metropolitana: vi sono esposte sia opere occidentali sia le più note opere giapponesi della tradizione ikebana e sumi-e.
  • Asakusa: l’attrazione principale è il tempio di Senso-ji. Durante il periodo Edo, questa zona era nota per essere vicino al quartiere a luci rosse di Yoshiwara. Ben presto la zona divenne una sede di intrattenimento. È qui che dopo la rivoluzione Meiji vengono inaugurate le prime sale cinematografiche. L’edificio del tempio Senso-ji, risale al 1950. Custodirebbe un effige di Kannon, la dea buddista della misericordia, del 628 d.C.
  • Sunshine City: si trova nella zona est della città ed è costituita da uffici e centri commerciali, è nota anche come ‘la città racchiusa in un unico edificio’. Se si sale al 60°piano si può ammirare il profilo urbano di Tokyo. Si trova nel quartiere di Ikebukuro, che vanta i due grandi magazzini più vasti al mondo.
  • Rikugi En: è uno dei giardini più belli di Tokyo, e si trova a Komagone a tre fermate di metropolitana da Ikebukuro.
  • Harajuku e Aoyama: sono i quartieri più frequentati dalle persone benestanti. Omotesando con i suoi caffè ricorda un quartieri parigino.
  • Shibuya: è il quartiere frequentato dai ragazzi, pieno di locali e magazzini.
  • Love Hotel Hill: nella zona di Dogenzaka si trovano i cosiddetti ‘alberghi dell’amore’, e viene definita la capitale mondiale di questi hotel.
  • Tokyo Tower: è la versione giapponese della Torre Eiffel. All’interno ci sono due zone di osservazione una a 150 metri e una a 260 metri, oltre che a un acquario, un museo delle cere e la Holographic Mystery Zone.
  • Bagni pubblici: un viaggio in Giappone non può non contemplare una visita ad un bagno pubblico o ad uno stabilimento termale. Il più noto è il nuovo Oedo-Onsen Monogatari, che si ispira all’epoca Edo, dove si possono trovare sia piscine all’aperto che bagni tradizionali.
  • Nikko: a nord di Tokyo, vanta un patrimonio straordinario di templi, santuari e paesaggi collinari. Si consiglia di vedere lo shin kyo, il ponte rosso sul Fiume Daiya, ricostruzione di quello originale del 17°secolo.
  • Museum of Maritime Science: noto come Fune-no-Kagakukan, si trova a Odaiba, Tokyo Bay, viene considerato uno dei musei più belli della città. Quattro piani dove viene esposto ogni aspetto della vita marittima e navale. Meravigliosa la riproduzione della più grande nave da guerra mai costruita, la Yamato.

Nei dintorni di Tokyo

Nei dintorni di Tokyo, si possono ammirare foreste, templi e onsen – sorgenti termali - .

Nikko
A nord di Tokyo, è un centro religioso, dove poter ammirare templi e santuari. La città di Nikko diventa centro religioso nel 8°secolo d.C., quando il sacerdote buddista Shodo vi fonda il primo eremo. Resta un centro buddista fino alla costruzione del mausoleo Tosho-gu, in onore di Ieyasu Tokugawa, il condottiero che diede inizio allo shogunato. È stato costruito nel 1634 e restaurato più volte in seguito. Il Tosho-gu è l’edificio più importante tra i santuari di Nikko. All’interno del Tosho-gu, si può ammirare una Pagoda a cinque piani costruita nel 650 e successivamente restaurata nel 1818. L’Omoto-mon, è l’ingresso vero e proprio che si incontra dopo la pagoda ed è presidiato da statue dei re Deva. Dopo l’entrata si trovano i Sanjinko, ovvero 3 magazzini sacri, e la Shinkyusha, la stalla sacra. La Biblioteca sacra, contiene oltre 7000 testi tra pergamene e rotoli buddisti ma non è visitabile. All’interno si può anche ammirare la torre del tamburo e della campana.

Il Nikko Tamozawa Goyotei, è il palazzo dove dimorò l’imperatore durante la seconda guerra mondiale.

Nei pressi di Nikko, si può ammirare uno dei panorami più belli del parco. Nikko, è infatti parte del Parco Nazionale di Nikko, che si estende su una superficie di 1402 chilometri quadrati che include le prefetture di Fukushima, Gunma e Nigata. Si possono ammirare vulcani spenti, laghi e cascate. Uno dei percorsi escursionistici più noti è quello del Parco Nazionale di Chichibu-Tama. L’escursione richiede due giorni circa di cammino. Nella cittadina di Chichibu si possono ammirare molti edifici in tipico stile giapponese.

Mito, è una cittadina molto nota in Giappone per il Kairaku-en, uno dei tre giardini più importanti di tutto il paese. All’interno si può visitare il padiglione di Kobun-tei, che riproduce l’abitazione di un signore del clan dei Mito. Gli altri due giardini famosi sono il Kenroku-en a Kanazawa, e il Koraku-en a Okoyama.

A ovest di Tokyo, si trovano molte delle località più frequentate dai giapponesi. La regione del Fuji Go-Ko, il Monte Fuji, e Hakone, sono le più apprezzate.

Il Monte Fuji, alto 3776 metri è la cima più alta del paese del Sol Levante. In giapponese è chiamato Fuji San, e questo vulcano eruttò per la prima volta nel 1707. Nelle giornate limpide si può vedere anche dalla capitale a 100 chilometri di distanza, ma durante la gran parte dell’anno la montagna è nascosta da una fitta cortina di nuvole. La veduta classica del Fuji San si ha dallo shinkansen, quando attraversa la città di Fuji. Il monte si può scalare dal 1°luglio al 31°agosto, ma durante questo periodo è molto affollato, è quindi consigliabile visitarlo nei giorni che precedono la data di inizio della stagione ufficiale o nei giorni che seguono la chiusura. Ci sono dieci ‘stazioni’ tra le falde e la cima del Fuji San. È consigliato iniziare la visita la mattina presto per potere così ammirare il goraiko, il sorgere del sole. Sul versante settentrionale si possono ammirare i Fuji-Go-Ko, i cinque laghi del Fuji San.

Hakone, è la meta turistica preferita dai giapponesi, ed è nota e molto apprezzata per le sorgenti termali vulcaniche e le gite in barca sull’Ashino-ko. Dal lago Asino-ko, si può raggiungere Moto-Hakone, da dove si può raggiungere Tokaido del periodo Edo.

A sud di Tokyo, si trovano Yokoama e l’antica capitale di Kamakura. Yokoama, è la seconda città del Giappone in ordine di grandezza e un tempo era un importante centro marittimo. Si consiglia di vedere il Minato Mirai 21, un quartiere nuovo che può far correre la fantasia ad un’ ipotetica metropoli del futuro. La principale attrazione è la Landmark Tower, l’edificio più alto del Giappone che vanta l’ascensore più veloce al mondo. Al 69° piano c’è il Landmark Tower Sky Garden, un bellissimo punto di osservazione da dove poter godere un bellissimo panorama. Di interesse una visita al Yokoama Maritime Museum e il Veliero Nippon Maru. Il parco dei divertimenti Cosmo World è molto vicino al museo e al suo interno si trova la ruota panoramica più alta del mondo (105 metri), la Cosmo Clock Ferris Wheel. Il Mitsubishi Manato Mirai Industrial Museum, è uno dei migliori musei della scienza e della tecnica del Giappone. Una delle mete turistiche più apprezzate di Yokoama è Chugakay, ovvero Chinatown. Qui si può visitare lo Yokohama Daisekai, è un parco tematico ispirato all’epoca d’oro della Shanghai degli anni ’20 e ’30. Sankei-En, sono giardini che risalgono al 17°secolo e che sono stati aperti al pubblico solo nel 1906.

Kamakura, è stata la capitale del Giappone dal 1185 al 1333, e come Nikko, è molto importante dal punto di vista culturale. Si consiglia di vedere l’Engalu-ji, uno dei cinque templi rinzai-zen. È stato fondato nel 1282, per far si che i monaci avessero un luogo dove poter pregare per i morti caduti nel tentativo di invasione da parte di Kubilai Khan. Il Tokei-ji, è un altro tempio con all’interno un parco, ed è famoso perché era un rifugio per le donne. Qui infatti molte donne venivano a riparare per poter separarsi dal marito. Per ottenere il divorzio le donne dovevano restare almeno tre anni all’interno di un tempio in qualità di monache. Il Daibatsu (Grande Buddha), è il monumento più famoso di Kamakura ed è stato completato nel 1252. E’ alta 11,4 metri, pesa 850 tonnellate ed è stata forgiata nel bronzo. Sembra che la costruzione di questo budda sia ispirata a quello di Nara, non è imponente come quello di Nara, ma da molti è ritenuto artisticamente superiore.

A est di Tokyo, si trovano per lo più i quartieri di periferia, e Narita, sede dell’aeroporto internazionale. A Narita si può respirare l’atmosfera del Giappone tradizionale. La città si sviluppa intorno al Narita-san Shinsho-ji, un tempio buddista fondato circa 1000 anni fa, che ancora oggi è il centro della setta buddista Shingon. All’interno si può passeggiare nel bellissimo parco, il Narita-san-koen.

Izu-Shoto, sono conosciute anche come ‘Sette Isole di Izu’, e sono le vette di una catena vulcanica che si protende nel pacifico a partire da Izuhanto. È una nota meta turistica dove ci si può svagare nuotando, e dilettandosi in immersioni subacquee.

Honshu centrale
È la parte centrale del Giappone ed è denominata Chubu. Molto nota è la città di Takayama per le sue case in stile tradizionale. Vicino si trovano i siti di Shirakawa-go che fanno parte del Patrimonio dell’UNESCO. Lungo il Kiso-gawa si trova lo Inuyama-jo, il più antico castello del Giappone. Noto-hanto è nota per le sue feste sulle spiagge e per il pesce. Da visitare anche Kanazawa e Noagoya, due piccole città che ancora conservano il sapore dell’antico Giappone.

Nagoya
È la quarta città del Giappone ed è importante centro industriale, ed è il luogo d’origine del pachinko, il flipper giapponese. È stata rasa al suolo totalmente durante la seconda guerra mondiale, ma ciò nonostante ha mantenuto un aspetto da cittadina tranquilla. Si consiglia di vedere il santuario Astuta-jinggu, che risale al 3°secolo ed è uno dei più sacri edifici del culto scintoista. Secondo la leggenda qui si troverebbe la kusanagi-no-tsurugi (spada sacra, ‘spada per tagliare l’erba’), uno dei tre sanshu no jingi (doni regali), che sarebbero stati consegnati alla famiglia reale dalla dea Amaterasu Omikami. Gli altri due oggetti sono alcuni gioielli che si trovano nel palazzo imperiale di Tokyo e il sacro specchio conservato a Ise Jingu. Il Tokugawa Art Museum, è un museo dove ci sono oltre 10.000 pezzi tra mobili, rotoli, lacche, ceramiche appartenenti alla famiglia Tokugawa.

Gifu-ken
In questa zona molto importante sono Inuyama, Gifu e Gujo-Hachiman. Inuyama è molto conosciuta per il castello. Si crede che questo castello sia stato eretto sulle fondamenta di un’antica fortezza. È il più antico del Giappone ed è uno dei tesori architettonici nazionali. Inuyama è anche nota per l’ukai, la pesca con i cormorani addestrati.

Gujo-Hachiman, è un paese arroccato sulle montagne, ed è nota per il Gujo Odori Matsuri, la terza festa della danza del Giappone. La festa prevede che tra i primi di giugno e i primi di settembre si tengano 31 notti durante le quali gli abitanti della città si diano a danze sfrenate. Tra il 13 e il 16 agosto si balla ogni notte fino all’alba.

Distretto di Hida
È noto per le architetture gasso-zukuri,’ mani in preghiera’, che si possono ammirare nella regione della Shokawa Valley. Si tratta per lo più di fattorie con tetti di paglia a doppio spiovente.

Molto conosciuta la piccola città di Takayama, dove si consiglia di vedere, il Takayama Jinya, un palazzo governativo costruito durante lo shogunato Tokugawa nel 1615, come centro amministrativo del clan Kanamori.

Non distante da Takayama si trova il Chubu Sangaku National Park, uno dei paesaggi montani più incantevoli del Giappone.

Nagano
La prefettura di Nagano è una delle più belle dell’Honshu e del Giappone, apprezzata per le sue montagne e per la varietà delle sue forme architettoniche. E’ il più famoso centro sciistico del Giappone e nel 1998 ha ospitato le Olimpiadi invernali.

Kansai
Il Kansai è la regione prediletta da chiunque ami il Giappone. Nara e Kyoto, sono considerate il cuore culturale del paese. Osaka e Kobe, più cosmopolite e più frenetiche rappresentano il Giappone moderno. Il Kansai è la regione più rinomata per la sua cucina.

Kyoto
Nel 794 era la capitale del Giappone, Heian-kyo. A fasi alterne è stata centro politico alternandosi il potere con Nara, prima che Tokyo diventasse a tutti gli effetti la capitale. Oggi Kyoto, nonostante l’industrializzazione, resta un importante centro culturale ed educativo. A Kyoto si trova il 20% dei tesori nazionali del Giappone; ha 17 siti dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

L’Higashi Hongan Ji, è uno dei più famosi templi costruito dopo lo scisma provocato in seno alla scuola buddista Jodo Shin-shu.

La stazione di Kyoto, inaugurata nel 1997, una struttura in ferro e acciaio, è considerata all’avanguardia. La cupola che sormonta l’atrio ha un grande impatto visivo. Non lontano, si può visitare lo Shosei-en, uno splendido giardino realizzato nel 1657. Nel Museo del Costume, sono esposti gli abiti tradizionali del Giappone dall’antichità fino ad oggi.

Nel centro della città si trova il Ponto-cho, uno dei tradizionali quartieri notturni. A sud-est si trova invece il Nanzen-ji, uno dei templi più belli di Kyoto circondato da numerosi templi e giardini. Costruito per essere la residenza dell’imperatore Kakeyama, è diventato un tempio dopo la sua morte nel 1291. Chion-in, è la sede della scuola buddista Jodo ed è stato costruito nel 1234. Altri templi famosi sono l’Eikan-do fondato nell’855; lo Shoren-in il cui edifico risale al’16°secolo; il Tofuku ji, che costruito nel 1236 appartiene alla setta del buddismo zen, Rinzai. Si consiglia una passeggiata sul Tetsugaku-no-Michi, il ‘sentiero della filosofia’.

Il palazzo imperiale, Kyoto Goshe, costruito nel 794, è stato più volte restaurato, e l’attuale edificio risale al 1855. Per visitarlo occorre un permesso speciale che può essere richiesto al Kunaicho, l’Imperial Household Agency.

Molto rinomato a Kyoto è il teatro Kabuki e No. Al Minami-za Theatre, nel quartiere Gion, si trova il più antico teatro Kabuki del Giappone. Tra il 1 e il 26 dicembre si svolge il Kao Mise Festival, durante il quale si esibiscono i più bravi attori di questa forma teatrale. Al Kanza Kaikan No Theatre, si può invece assistere ad esibizioni del teatro No.

Osaka

Rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale, più nota per i suoi pachinko, il gioco del flipper giapponese, è la forza economica del Kansai. Le principali attrazioni di Osaka sono l’Osaka-jo con il parco, l’acquario e il Museo all’aperto di antiche case coloniche giapponesi.

L’Osaka-jo, è il castello la cui costruzione venne commissionata da Hideyoshi Toyotomi. I lavori terminarono nel 1583, ma nel 1615 venne distrutto. L’attuale struttura è del 1931.

Dotombori, è il quartiere del divertimento notturno di Osaka. Qui si trovano ristoranti, pub e teatri, dove poter rilassarsi la sera.

Kobe
Forse è più conosciuta per il terremoto che l’ha colpita il 17 gennaio 1995, ma ciò nonostante è riuscita a risorgere. Si consiglia di vedere il Museo Civico di Kobe, e il Nankinmachi, il quartiere cinese di Kobe.

Nara
È stata la prima capitale del Giappone, e conta otto dei siti che l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Nara-koen, il parco è stato realizzato nel 1880 e, ad oggi all’interno ospita una popolazione di 1200 cervi, che prima del buddismo erano considerati i messaggeri degli dei, e oggi sono considerati Tesoro Nazionale. A Nara si può anche visitare il più grande Daibutsu-den, Grande Buddha, del mondo. È del 746, alto più di 16 metri e realizzato in bronzo e oro. Raffigura il Dainichi Buddha, il Buddha cosmico antecedente a tutte le epoche e ai Buddha rivelatesi nella storia.

Honshu Occidentale
La catena del Chugoku divide in due la regione, San-yo a sud, la costa del Mare Interno, Seto-nai-yo, più soleggiata, e San-in a nord che si affaccia sul mare freddo del Giappone.

Okayama
È il capoluogo della prefettura. Da vedere si consiglia, l’Okayama-jo, il nerissimo Castello del Corvo. Costruito nel 1597, è stato distrutto durante la seconda guerra mondiale, e solo la tsukima-yagura, ovvero la torretta per l’osservazione della luna, è rimasta in piedi. È stato ricostruito nel 1966. Molto interessante l’Hayashibara Museum of Art, dove si può ammirare una splendida esposizione di manufatti giapponesi e cinesi.

Hiroshima-ken
È sicuramente più nota per gli eventi legati all’esplosione della bomba atomica, ma Hiroshima è anche nota per il famoso villaggio di pescatori di Tomo-no-ura e Miyajima dove si trova il santuario di Itsukushima-jinja.

Il porto di Tomo-no-ura, ricco di templi e santuari, è molto famoso. Infatti per la sua collocazione sul mare interno, sin dall’epoca feudale ha avuto un ruolo molto importante, poiché offriva riparo alle barche da pesca che attendevano i venti adatti per salpare.

Hiroshima, è una città caotica e viene ricordata per essere stata il primo obiettivo della bomba atomica fatta cadere il 6 agosto 1945. Molto importante l’Heiwa-koen, il Parco della pace, pieno di monumenti, tra cui il cenotafio, che riporta i nomi di tutte le vittime accertate. All’interno il Museo della Bomba Atomica, all’interno del quale viene raccontato quello che accadde prima, durante e dopo lo scoppio della bomba.

Honshu settentrionale
Le prefetture che comprende sono note nel loro complesso con il nome di Tohoku, e sono Fukushima, Miyagi, Iwate, Aomori, Akita e Yamagata, insieme a Nigata e all’isola di Sadoga-shima. Un tempo erano note con il nome di Michinoku, ovvero ‘strade secondarie’, ed è qui che sono nati i miti più antichi del Giappone.

Aizu-Wakamatsu, è nota per l’evento che nel 1868 coinvolse 20 samurai, noti con il nome di Byakkotai, ovvero ‘tigri bianche’. Credendo che lo Tsuruga-jo (il castello),stesse bruciando per mano delle forze imperiali che stavano assediando la zona, praticarono il seppuku, cioè il suicidio rituale mediante sventramento. In verità non era il castello che stava bruciando bensì il circondario. Molti stranieri sono rimasti suggestionati da questa storia, tra cui Mussolini, che donò alla città un monumento sormontato da un’aquila.

Tono, è per lo più nota per le sue leggende sugli spiriti maligni. Molte di queste leggende vennero immortalate su carta dal famoso scrittore Kunio Yanagita (1875-1962), che viene considerato il padre del folklore giapponese. Una delle leggende più note, narra di una fanciulla di campagna che decide di sposare il suo cavallo. Il padre contrario ovviamente, decide di impaccare l’animale, e decapitarlo. La ragazza afferrata la testa sarebbe a quel punto volata in paradiso, dove sarebbe diventata Oshira-sama, la dea della fertilità.

Hokkaido

Tra le quattro isole che formano il Giappone, Hokkaido è quella più a nord. È una delle zone del paese del Sol Levante meno abitate, a causa delle sue temperature siberiane. Si possono praticare molte attività sportive tra le quali, sci, escursionismo, canottaggio, ciclismo e birdwatching. La storia di questa regione è stata molto influenza dalla minoranza degli ainu.

Noboribetsu Onsen, è il luogo prediletto per chi vuole dedicarsi ad un bagno rilassante nelle sorgenti sulfuree, mentre il Kushiro Shitsugen National Park, dà la possibilità di fare delle stupende gite solitarie in canoa. A Wakkanai, si consiglia al degustazione dei favolosi ricci di mare, mentre a Sapporo e Shiraoi, si possono osservare le vestigia della minoranza ainu.

Shikoku

Isola a sud-est del Giappone, chiamata così perché un tempo era divisa i quattro regioni, oggi Shikoku è nota per essere meta di un itinerario di pellegrinaggio tra 88 templi diversi. Nella remota valle di Iya, nella zona orientale di Tokushima ken, si possono ammirare le suggestivi gole, mentre non ci si può perdere assolutamente un bagno nel Dogo Onsen, di Matsuyama. Si consiglia anche una passeggiata alla sacra vetta di Ishizuchi-san, la montagna più alta del Giappone occidentale.

Kyushu

È l’isola più a sud dell’arcipelago giapponese, con una popolazione superiore ai 15 milioni di abitanti. È l’isola più vicina alla Corea e alla Cina, e probabilmente è stata l’area di approdo dei primi immigrati in territorio giapponese, secoli or sono. Qui si trova l’ultima stazione ferroviaria dello shinkasen che parte da Tokyo. Due aeree sono molto famose per i suoi vulcani: al centro dell’isola si trova il vulcano Aso San, una delle caldere più grandi al mondo, mentre più a sud il Sakurajima da la possibilità di vedere una paesaggio costruito dalla sua lava.

Questa è anche l’isola di Nagasaki, la città che fu teatro della seconda bomba atomica. Si consiglia di vedere l’Hypocentre Park, dove venne fatta esplodere la seconda bomba atomica il 9 agosto 1945. Accanto si trova il Nagasaki Atomic Bomb Museum, dove vengono raccontati, così come a Hiroshima, i fatti antecedenti, durante e successivi, all’esplosione della bomba atomica.

Okinawa

A sud del Giappone, sono diventate grazie anche alle serie televisive che sono qui girate, come per esempio Chura-san, il luogo privilegiato di villeggiatura non solo per anziani pensionati giapponesi ma anche per i giovani. Qui il costo della vita è più basso rispetto al resto del Giappone, e sono veri paradisi tropicali dove durante tutto l’arco dell’anno si possono praticare differenti sport acquatici come surf, nuoto, pesca subacquea e immersioni.

Si consiglia di visitare la costa selvaggia di Tokunishima, e i cedri giganti di Yakushima. Indimenticabili le piscine naturali nella roccia e le sorgenti di acqua calda di lo-jima, una delle tre isole dell’arcipelago Mishima. Isola selvaggia, si trova vicino al vulcano lo-dake ancora attivo.