Chutney al cocco

Quando si parla di chutney, il primo che viene alla mente è sicuramente quello di mango. In realtà il mango chutney non è che una delle moltissime varianti possibili.
Il chutney così come è maggiormente conosciuto in Europa è una conserva costituita da frutta o verdura cotte in una base di aceto e zucchero, quindi agrodolce, in cui l’ingrediente principale viene esaltato con la giusta miscela di spezie. Accanto appunto al classico mango si trova ad esempio il chutney alla carota, al rabarbaro o all’ananas, ma possono esserci anche dei chutney che accostano due ingredienti ad esempio pomodoro rosso e verde.
La categoria dei chutney o chatni comprende tuttavia altre due tipologie di conserve. Una di esse è costituita da una preparazione nota come pickle, una salamoia speziata in cui verdura, ma anche carne o pesce vengono marinati e aromatizzati. Raramente gli ingredienti dei pickle sono cotti sul fuoco; piuttosto è comune che siano lievemente fermentati con una fonte di calore non diretto o ponendoli sotto sale con sopra un peso, soprattutto nel caso di carne e pesce. Sia i chutney che i pickle richiedono un tempo di riposo che può variare da un minimo di poche ore fino ad arrivare a sei mesi, necessario per amalgamare gli aromi. In generale i chutney non devono sopraffare i piatti che accompagnano ma piuttosto valorizzarli: il palato deve percepire una variazione momentanea che arricchisca lo spettro dei sapori.
Fino a qualche decina di anni fa era molto comune che una famiglia indiana custodisse un vero e proprio tesoro fatto di conserve casalinghe che avrebbero arricchito i pasti a seconda delle varie occasioni. Oggi questa tendenza è molto meno diffusa, e la realizzazione di queste preparazioni tipiche è passata nelle mani dell’industria che ha sviluppato un offerta ampia ma spesso non all’altezza della produzione casalinga.
Esiste infine un’ ulteriore tipologia data dai chutney freschi, qualche volta chiamati sambal, sono di veloce realizzazione e non richiedono alcun tempo di riposo visto che gli ingredienti sono crudi. Generalmente contengono succo di lime e yogurt che gli conferiscono rispettivamente un sapore acidulo e una consistenza piacevolmente cremosa. Si conservano in frigorifero poco meno di una settimana.

Per rompere un cocco
Prendete il cocco dall’estremità in cui ci sono i tre buchini semi-scavati e con un cacciavite e un martello li incidete fino in fondo.

Ponete il cocco in un bicchiere in modo che scoli bene l’acqua che contiene, da non confodersi con il latte di cocco che è un’altra cosa. A questo punto lo riprendete e all’altezza dell’equatore gli date dei colpetti con il martello; man mano si formeranno delle crepe. A questo punto gli date un colpo più deciso e il cocco si romperà invari pezzi. Facendo leva con un coltello lo staccate dal guscio marrone.

Immergetelo man mano in una ciotola piena di acqua per non farlo asciugare. Mediamente un cocco fornisce 400 g di polpa.

Chutney di cocco
vegetariano
cocco fresco 120 g
semi di sesamo 30 g
foglie di curry 4 o 5
pepe nero macinato fresco mezzo cucchiaino
la buccia grattugiata di un’arancia
il succo di due lime
una bustina di zafferano
yogurt 300 g

Tritate il cocco molto finemente con l’aiuto di un frullatore. Quando è ben fine unite i semi di sesamo e frullate ancora brevemente per avere una pasta di cocco e sesamo.

Aromatizzate questa base con la buccia dell’arancia, le foglie di curry sbriciolate, il pepe, il succo di lime e per ultimo lo zafferano.

Mescolate con un cucchiaio di legno e ponetelo a scaldare su fuoco dolce per 5 minuti circa. Prelevatelo dalla pentola e lasciatelo raffreddare completamente. Aggiungete lo yogurt e conservatelo in frigorifero fino al momento di servire.



Commenti (6)
che delizia! Lo trovo gustosissimo, che voglia mi hai messo di assaggiarne il sapore. Con quali tipi di piatti consigli di usarlo?
Pubblicato da Francesca | August 7, 2007 10:39 AM
Pubblucato il August 7, 2007 10:39
Direi con del riso bianco semplice e delle verdure crude. ma anche con delle frittelle un po' speziate. Ha un sapore molto fresco e buono in effetti.
Pubblicato da Chiara | August 8, 2007 12:03 PM
Pubblucato il August 8, 2007 12:03
Mi interessa molto questa ricetta, bella!
io invece faccio un chutney di limone preso da una rivista che non so quanto c'entri con la cucina indiana ma è buono:
chutney di limone
Pubblicato da SenzaPanna | August 8, 2007 2:28 PM
Pubblucato il August 8, 2007 14:28
Nella cucina indiana ci sono delle conserve di limone e lime ma sono piu` del tipo chutney cotto o dei pickle. Immagino che tu abbia provato a mettere il link, ma purtroppo non funziona :(
Pubblicato da Chiara | August 8, 2007 3:27 PM
Pubblucato il August 8, 2007 15:27
Volevo segnalarti che ho provveduto a togliere il "cut and paste"...
Pubblicato da lamagadellespezie | August 31, 2007 3:46 PM
Pubblucato il August 31, 2007 15:46
mi piace questa ricetta!!
Pubblicato da nini | July 20, 2008 6:54 AM
Pubblucato il July 20, 2008 06:54