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   <title>Garam Masala</title>
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   <subtitle>Cucina indiana, ricette e piatti tipici di cucina indiana</subtitle>
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   <title>Chutney di carote</title>
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   <published>2008-02-26T13:26:22Z</published>
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      <![CDATA[<img alt="IMG_0837%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/IMG_0837%20copia.jpg" width="294" height="388" />

Nelle zone del Kerala e del Tamil Nadu questo chutney dal bel colore arancio si gusta a cucchiaiate su Idly e  <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2007/08/utappam_alla_carota.shtml#more"><u>utappam</u></a>, le tipiche frittelle  che caratterizzano il momento della colazione. Vi ricordo infatti che nel Sud dell'India il primo pasto delle giornata presenta sapori salati e speziati, piuttosto che dolci. ]]>
      <![CDATA[Naturalmente non deve essere necessariamante relegato al momento della colazione, ma si pu&ograve; offrire in abbinamento a carne e pesce; il suo sapore infatti rinfresca piacevolmente il palato. Questo chutney ha il pregio di richiedere pochi ingredienti e dei tempi di preparazione piuttosto brevi, abbiate comunque l'accortezza di tenerlo in frigorifero almeno un'ora prima di consumarlo.

<strong>Chutney gajjar</strong> (Chutney di carote)

carote 300 g
zenzero fresco grattugiato 1 cucchiaio
sale 1 cucchiaino
zucchero 2 cucchiaini
il succo di 1 lime
scalogno 1

Lavate e sbucciate le carote. Grattugiatele e poi tritatele finemente. Tritate finemente anche lo scalogno e unitelo alle carote insieme al sale, lo zucchero, lo zenzero e il succo di lime. Raffreddate per almeno un'ora prima di servire con gli uttapam.

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   <title>Pesce al vapore in foglie di banano</title>
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   <published>2008-02-19T12:01:28Z</published>
   <updated>2008-02-19T11:07:41Z</updated>
   
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      <![CDATA[<img alt="IMG_0570%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/IMG_0570%20copia.jpg" width="294" height="393" />
Un'altra ricetta bengalese! Mi sto decisamente appassionando alla cucina di questa regione indiana, e questo interesse unito al fatto  che non &egrave; sempre facile trovare certi ingredienti come le foglie di banano, mi ha spinto a proporvi questo piatto di pesce profumato di senape e cocco.]]>
      <![CDATA[Le foglie di banano non hanno solo una funzione estetica, racchiudono il pesce condito con le spezie e gli trasmettono il loro aroma erbaceo ma che ricorda sottilmente il frutto stesso. 
<center>
<img alt="IMG_0476%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/IMG_0476%20copia.jpg" width="294" height="201" /></center>

Le foglie di banano esigono un minimo di preparazione : dopo averle lavate sotto l'acqua corrente asciugatele tamponandole con della carta assorbente. Con delle forbici rimuovete i bordi sgualciti e anneriti e la parte centrale coriacea che si dipana dal picciolo.  A questo punto potete tagliare le foglie secondo la dimensione che vi occorre. Per rendere pi&ugrave; docili le fibre vegetali alla piegatura ci sono varie tecniche. Io mi trovo bene ad inumidire le foglie  e scottarle un minuto per lato in una pentola di ferro calda, spruzzando di tanto in tanto di acqua.  In questo modo le foglie diventano tenere e si piegano facilmente senza spezzarsi. Se non si hanno a disposizione e foglie di banano, si possono sostituire con della carta da forno, oppure ,osando un accostamento fusion, con delle erbette nostrane scottate; in questo caso i tempi di cottura del pesce diminuiranno di qualche minuto.




<strong>Bhapa maach paturi</strong> (pesce al vapore in foglie di banano)

filetti di pesce halibut o merluzzo 300 g 
sale 1 cucchiaino
curcuma 1 cucchiaino
il succo di mezzo lime
2 cucchiai di semi di senape
peperoncino 1 cucchiaino
cocco fresco 50 g
2  fogli di banano


Lavate il pesce e dividetelo in 4 pezzi. Asciugatelo tamponandolo con un foglio di carta assorbente. Emulsionate il sale, la curcuma  e il succo di lime e condite il pesce uniformemente. 

<center>
<img alt="IMG_0500%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/IMG_0500%20copia.jpg" width="294" height="201" /></center>

Ammollate i semi di senape e il cocco per 20 minuti in  3 cucchiai di acqua tiepida. Frullate fino ad ottenere una pasta densa.
<center>
<img alt="IMG_0494%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/IMG_0494%20copia.jpg" width="294" height="253" /></center>

Lavate e asciugate le foglie di banano. Con le forbici tagliate via i bordi e la parte coriacea centrale. Tagliate poi il banano in pezzi quadrati di 20 cm di lato circa. Per ammorbidirli inumiditeli e scaldateli un minuto per lato in una pentola di ferro posta su fuoco alto, schiacciandoli bene contro la pentola con una paletta e spruzzando di acqua di tanto in tanto. 
 
<center>
<img alt="IMG_0490%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/IMG_0490%20copia.jpg" width="294" height="201" /></center>

Non appena sono morbidi poneteci sopra un pezzo di pesce, condite con la pasta alla senape e chiudete la foglia a pacchettino.

<center>
<img alt="IMG_0501%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/IMG_0501%20copia.jpg" width="294" height="285" />



Proseguite così fino ad esaurimento dei pezzi di pesce.
 
<img alt="IMG_0512%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/IMG_0512%20copia.jpg" width="294" height="338" />

Cuocete al vapore per 10-12 minuti, e servite con del riso basmati. 
<img alt="IMG_0557%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/IMG_0557%20copia.jpg" width="294" height="320" />
</center>


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   <title>Cholar dal</title>
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   <published>2008-02-12T11:13:23Z</published>
   <updated>2008-02-12T10:24:32Z</updated>
   
   <summary><![CDATA[ Come vi accennavo nell'altro post dedicato al dal, di questo tipo di preparazione ne esistono numerose varianti. Questa versione che vi propongo oggi &egrave; molto ricca di sapori e profumi tanto che viene spesso consumata durante i festeggiamenti che...]]></summary>
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      <![CDATA[<img alt="luchi%20038%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/luchi%20038%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Come vi accennavo nell'altro post dedicato al <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2007/10/dahl.shtml#more"><u>dal</u></a>, di questo tipo di preparazione ne esistono numerose varianti. Questa versione che vi propongo oggi &egrave; molto ricca di sapori e profumi tanto che viene spesso consumata durante i festeggiamenti che hanno luogo dopo i matrimoni, specialmente in Bengala. ]]>
      <![CDATA[Rispetto all'altra ricetta questo piatto ha poco in comune, in particolare la consistenza &egrave; del tutto diversa. In questo <em>cholar dal </em> solo una minima parte del composto viene ridotto in poltiglia per dare corpo e quindi si ottiene una crema densa in cui durante la degustazione si possono apprezzare le diverse consistenze e l'equilibrio dei sapori. La croccante fragranza del cocco fresco, la dolcezza delle uvette e la nota fresca del cilantro racchiusi e valorizzati dalla crema di ceci spezzati. Perfetto accompagnamento &egrave; costituito da dei <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2008/02/poori_1.shtml#more"><u>poori</u></a>, sentirli scricchiolare sotto i denti dopo averli  intinti  nel dal &egrave; un vero piacere.  


<strong>Cholar dal</strong>
<u>piatto vegano</u>
 
ceci spezzati 200 g
sale 1 cucchiaino
curcuma 1 cucchiaino
peperoncino secco 1 diviso a metà
zucchero 1 cucchiaio
olio vegetale 2 cucchiai
panch poran 1 cucchiaino
alloro 1 foglia
uvette 1 cucchiaio
cocco fresco tritato 100 g
coriandolo fresco tritato 5 g
 
Ammollate i ceci spezzati per 5 ore. Scolateli e poneteli in una pentola, aggiungete abbastanza acqua bollente da coprirli. Portate a bollore, quindi riducete il calore. Schiumate di tanto in tanto, quindi unite il sale, la curcuma, mezzo peperoncino e lo zucchero. Cuocete fino a quando i ceci saranno morbidi ma ancora interi, circa 20 minuti. Frullatene qualche cucchiaio per dare corpo.


<center>
<img alt="luchi%20005%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/luchi%20005%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

In una pentola con il fondo spesso scaldate l’olio vegetale, quando è caldo unite mezzo peperoncino tritato e il panch poran. Dopo 10 secondi l’alloro, il cocco e  l’uvetta. Cuocete per qualche minuto, il cocco deve dorarsi e  l’uvetta gonfiarsi. 

<center>
<img alt="luchi%20018%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/luchi%20018%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Versate il mix di cocco sui ceci, mescolate e coprite con un coperchio. Fate amalgamare i sapori su fuoco medio, per qualche minuto.

<center>
<img alt="luchi%20025%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/luchi%20025%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Servite il Cholar dal cosparso di coriandolo tritato. 

<center>
<img alt="luchi%20059%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/luchi%20059%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

]]>
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   <title>Poori</title>
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   <published>2008-02-05T12:57:30Z</published>
   <updated>2008-02-05T15:19:38Z</updated>
   
   <summary> I poori sono un tipo di pane nato dall&apos;incontro tra le varie culture che popolano l&apos;India. Nel XIX secolo i cuochi mussulmani poterono osservare che il chapati, piatto tipicamente moghul, una volta assimilato e preparato dai cucinieri induisti subiva...</summary>
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      <![CDATA[<img alt="luchi%20049%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/luchi%20049%20copia.jpg" width="294" height="387" />
I <strong>poori </strong>sono un tipo di pane nato dall'incontro tra le varie culture che popolano l'India. Nel XIX secolo i cuochi mussulmani poterono osservare che il <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2007/07/chapati.shtml#more"><u>chapati</u></a>, piatto tipicamente <em>moghul</em>, una volta assimilato e preparato dai cucinieri induisti subiva una variazione sostanziale.  ]]>
      <![CDATA[Il chapati infatti dopo essere stato steso sottilmente come prevede la ricetta originale veniva poi fritto in olio profondo piuttosto che essere scottato sulla tawa, la pesante pentola di ferro. In questo modo il chapati si era trasformato in poori, conosciuto anche come <em>luchi</em> nell'area orientale dell'India. 
La pasta deve essere stesa piuttosto sottile in modo che i poori si gonfino a contatto con l'olio bollente. In questo caso vanno tamponati e gustati immediatamente. Se invece prevedete di mangiarli dopo averli fritti tutti, e magari  dopo aver scattato qualche fotografia ;) , potete stenderli a velo con una sfogliatrice; in questo modo si gonfieranno poco e resteranno croccanti e asciutti grazie all'olio abbondante e caldissimo in cui li avrete cotti. 

<strong>Luchi</strong>
<u>piatto vegan</u>
 
<u>per 12 pezzi</u>

farina 200 g
olio vegetale 2 cucchiai
sale
acqua tiepida una tazzina da caffè
abbondante olio per friggere



Setacciate la farina in una ciotola e unite poco sale. Aggiungete i due cucchiai di olio e mescolando unite gradualmente l’acqua tiepida fino ad ottenere una pasta soda, potrebbe non essere necessario unirla tutta. Formate una palla e fatela riposare per 15 minuti sotto un canovaccio umido.

<center>
<img alt="luchi%20010%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/luchi%20010%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Dividete la pasta in palline della stessa dimensione e stendetele sottili con il mattarello ed eventualmente con una sfogliatrice. Ricavate delle circonferenze con un bicchiere o un coppapasta. Fate scaldare l’olio fino a quando raggiunge il punto di fumo e friggetele una alla volta velocemente. Mentre cuociono versateci sopra  un mestolino di olio bollente. Scolatele e tamponatele lievemente con della carta paglia. 

<center>
<img alt="luchi%20029%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/luchi%20029%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>


<center>

Servite.
<img alt="luchi%20051%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/luchi%20051%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>]]>
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   <title>Porri marinati alla curcuma</title>
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   <published>2008-01-29T10:25:28Z</published>
   <updated>2008-01-28T20:23:38Z</updated>
   
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      <![CDATA[<img alt="Senza%20titolo-1%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/Senza%20titolo-1%20copia.jpg" width="311" height="212" />
Un piatto veloce che tradisce una tendenza fusion per  l'uso dell'olio d'oliva, condimento certo pi&ugrave; tipico della cucina mediterranea piuttosto che della cucina indiana.  Ci pensano le spezie, con la curcuma in testa, a restituire la giusta dose di <em>allure indiana</em> a questa preparazione.]]>
      <![CDATA[ Si tratta di una ricetta molto semplice: i porri vengono lessati con spezie e odori, quindi marinati in un'emulsione di olio d'oliva e succo di limone cui la curcuma dona un' accattivante sfumatura dorata. Cruciale il riposo in frigorifero; permette ai sapori di amalgamarsi l'uno con l'altro per sviluppare un sapore piacevolmente equilibrato.

<strong>Porri marinati (Peeaz Sirkidarh)</strong>
porri 10
aglio 5 spicchi schiacciati
noce moscata un pizzico
buccia di limone 5 strisce prelevate con il pelapatate
cannella 3 cm
alloro 2-3 foglie
il succo di 2 limoni
curcuma 1 cucchiaio
pepe nero 4 bacche + un pizzico
sale grosso 1 cucchiaio 
sale fino 1 cucchiaino e mezzo
olio d'oliva 4 cucchiai

<center>
Lavate i porri e privateli della radice e della parte coriacea.
<img alt="DSC02000%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC02000%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Scaldate dell'acqua in una pentola che possa poi contenere i porri e quando sobbolle unite l'aglio schiacciato, il sale grosso, l'alloro, il pepe, la buccia di limone, la cannella, la noce moscata e met&agrave; della curcuma. 
<center>
<img alt="DSC02006%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC02006%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Dopo un minuto unite i porri e cuocete per almeno 15 minuti o comunque fino a quando saranno  teneri verificando con una forchetta. Scolateli e fateli raffreddare cercando di espellere delicatemente l'acqua. Incideteli con i rebbi della forchetta.
<center>
<img alt="DSC02008%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC02008%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Preparate il condimento: sbattete l'olio con il limone, la curcuma rimanente e il pepe nero appena macinato. Disponete i porri in una terrina e conditeli con l'emulsione. Conservate in frigorifero per almeno 7-8 ore, meglio tutta la notte, prima di consumarli.

<center>
<img alt="DSC02023%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC02023%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>


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   <title>Polpettine agrodolci</title>
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   <published>2008-01-22T08:33:11Z</published>
   <updated>2008-01-22T09:12:18Z</updated>
   
   <summary> Settimana scorsa vi avevo annunciato che alla ricetta base degli gnocchi di riso e ceci spezzati sarebbe seguito un piatto ad hoc per valorizzarne la preparazione. Ho scelto un chasnidarh, un piatto reso particolare dallo sciroppo agrodolce di limone,...</summary>
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      <![CDATA[<img alt="DSC01684%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01684%20copia.jpg" width="294" height="387" />
Settimana scorsa vi avevo annunciato che alla ricetta base degli <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2008/01/gnocchi_di_riso_e_ceci_spezzat.shtml"><u>gnocchi di riso e ceci spezzati </u></a>  sarebbe seguito un piatto ad hoc per valorizzarne la preparazione. Ho scelto un <em>chasnidarh</em>, un  piatto reso particolare dallo sciroppo agrodolce di limone, detto <em>chasni</em>, che in questo caso  aromattizza delle polpettine di carne, pezzetti di verdura e gli gnocchi di riso.]]>
      <![CDATA[Le polpettine possono essere costituite da un misto  di maiale e vitello, oppure essere fatte esclusivamente con un tipo di carne. In questo piatto i cavolfiori possono essere sostituiti con carote, zucca o barbabietola,  sedano o cetriolo, vegetali il cui sapore risulta arricchito dallo sciroppo di limone. Scegliere in base alla stagionalit&agrave; delle verdure oltre che seguendo i propri gusti pu&ograve; essere un buon criterio. L'unica accortezza &egrave; che le verdure siano piuttosto al dente, anche semi crude, per contrastare con la tenerezza delle polpettine.  
Quello che &egrave; certo &egrave; che si tratta di un piatto conviviale, questo quantitativo infatti serve circa otto di persone. Considerate che occorreranno  un paio di ore per la preparazione, ricordando che potete fare gli gnocchi con qualche giorno di anticipo.


<strong>Kofta chasnidarh</strong> (polpettine agrodolci)

carne trita di vitello 400 g
carne trita di maiale 400 g
cumino 2 cucchiaini
paprika 1/2 cucchiaino
sale 1/2 cucchiaino
zucchero 125 g
farina di riso 1 cucchiaio
succo di limone 125 ml
cipolle rosse 2
cavolfiore piccolo 1
zenzero fresco 5 cm
zafferano 
acqua di rose 2 cucchiai
pepe nero
burro 45 g
una porzione di <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2008/01/gnocchi_di_riso_e_ceci_spezzat.shtml"><u>gnocchi di riso e ceci spezzati</u> </a> 

<center>
Mescolate i due tipi di carne, la paprika e il cumino. Formate delle polpettine delle dimensioni di una biglia. 

<img alt="DSC01517%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01517%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Cuocetele usando 30 g di burro in modo che siano colorite all'esterno ma senza prolungare la cottura.

<img alt="DSC01608%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01608%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Fate uno sciroppo piuttosto denso facendo scaldare lo zucchero, la farina di riso, il sale e il succo di limone .

<img alt="DSC01595%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01595%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Condite le polpettine con lo sciroppo in una teglia adeguata per la cottura in forno.

<img alt="DSC01643%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01643%20copia.jpg" width="294" height="387" /> 

</center>

 Tagliate il cavolfiore in piccoli pezzetti. Dividete le cipolle in quarti e sfogliatele una a una. Aggiungete le verdure alle polpette. A parte fate soffriggere lo zenzero affettato sottilmente nel burro rimanente e unitelo poi al resto. Unite anche gli <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2008/01/gnocchi_di_riso_e_ceci_spezzat.shtml"><u>gnocchi di riso e ceci spezzati </u></a>

<center>
<img alt="DSC01653%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01653%20copia.jpg" width="294" height="387" /> </center>

Sciogliete lo zafferano nell'acqua di rose, e aggiungete del pepe nero. Versate la miscela sulle polpette. Nel forno caldo a 160 gradi ponete una ciotola piena di acqua tiepida resistente al calore e infornate per 40 minuti.

<center>
<img alt="DSC01662%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01662%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Servite.
<img alt="DSC01672%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01672%20copia.jpg" width="294" height="387" /> </center>


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   <title>Gnocchi di riso e ceci spezzati</title>
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   <published>2008-01-15T09:49:53Z</published>
   <updated>2008-01-15T11:12:19Z</updated>
   
   <summary><![CDATA[ La ricetta di questi gnocchi a base di riso e ceci spezzati soddisfa pi&ugrave; requisiti: innanzitutto &egrave; una delle ricette di base della cucina indiana che mi sono ripromessa di proporvi, inoltre questi gnocchi si possono realizzare con anticipo...]]></summary>
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      <![CDATA[<img alt="DSC01637%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01637%20copia.jpg" width="280" height="373" />
La ricetta  di questi gnocchi a base di riso e ceci spezzati soddisfa pi&ugrave; requisiti: innanzitutto &egrave; una delle ricette  di base della cucina indiana che mi sono ripromessa di proporvi, inoltre questi gnocchi si possono realizzare con anticipo e conservare in frigorifero anche per una settimana e costituiscono un piatto versatile. Si accompagnano alle <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/verdura/"><u>verdure</u></a>, ma anche alla carne ed eventulamente si possono gustare semplicemente caldi con del ghee. In ogni caso settimana prossima vi proporr&ograve; una ricetta <em>ad hoc</em> per valorizzarli.]]>
      <![CDATA[Il riso della qualit&agrave; patna &egrave; molto simile al riso <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2007/07/basmati_aromatizzato.shtml#more"><u>basmati</u></a>, i chicchi sono infatti lunghi e affusolati ma la sua fragranza &egrave; meno intensa. I ceci spezzati, chiamati <strong>chana dal</strong> sono dei ceci di una qualit&agrave; diversa da quella diffusa in Europa che vengono  decorticati. L'ammollo preventivo non &egrave; strettamente necessario ma riduce i tempi di cottura a pochi minuti. Potete sostituire i ceci spezzati con i ceci comuni ma in questo caso ricordate che l'ammollo di almeno 8 ore &egrave;  obbligatorio e  dovrete prevedere circa 2 ore di cottura. Potete cuocerli al vapore o bollirli, in ogni caso  utilizzando dell' <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2008/01/brodo_indiano.shtml"><u>akni</u></a> renderete gli gnocchi pi&ugrave; gustosi.

<strong>Gnocchi di riso
</strong>
<u>piatto vegetariano</u>

<em>Per 18-20 gnocchi</em>

riso patna 250 g
ceci spezzati 60 g
sale

<center>

Mettete i ceci spezzati nell’acqua per 6-8 ore.


<img alt="DSC01530%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01530%20copia.jpg" width="294" height="387" />


Lavate e scolate il riso. Ponetelo su una teglia  foderata di carta da forno.

<img alt="DSC01508%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01508%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Cuocetelo in forno caldo a 100 gradi per un’ora, diventerà secco e friabile.

<img alt="DSC01520%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01520%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Riducetelo in polvere con un frullatore.


<img alt="DSC01523%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01523%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Scolate i ceci spezzati e poneteli in una pentola con 1l di acqua e portate a bollore. Dopo una decina di minuti saranno morbidi, regolate di sale e unite il riso in polvere  mescolando continuamente in modo da evitare la formazione di grumi. Fate cuocece a fuoco medio- basso fino quando il composto si rassoda. Lasciate raffreddare.

<center>

<img alt="DSC01537%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01537%20copia.jpg" width="294" height="387" /><center>


<center>
Formare degli gnocchi delle dimensioni di un’albicocca.


<img alt="DSC01543%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01543%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Cuoceteli al vapore o fateli bollire, saranno pronti in 25 minuti circa.

<img alt="dumpling.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/dumpling.jpg" width="294" height="387" /></center>



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   <title>Brodo indiano</title>
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   <published>2008-01-08T14:43:43Z</published>
   <updated>2008-01-08T16:10:49Z</updated>
   
   <summary> Mi sono resa conto di non aver ancora postato alcune ricette che costituiscono i capisaldi della cucina indiana. È il caso del brodo, fondamentale nella cottura al vapore per aromatizzare sottilmente i cibi, necessario talvolta per stufare o per...</summary>
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      <name>Chiara Bellasio</name>
      
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      <![CDATA[<img alt="DSC01578%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01578%20copia.jpg" width="294" height="387" />
Mi sono resa conto di non aver ancora postato alcune ricette che costituiscono i capisaldi della cucina indiana. È il caso del brodo, fondamentale nella cottura al vapore per aromatizzare sottilmente i cibi, necessario talvolta per stufare o per bollire.  
]]>
      <![CDATA[Al brodo di carne, <strong>yakhni</strong>, la cui cottura varia da 2 a 24 ore,  si contrappone il brodo vegetale, <strong>akni</strong>, di cui vi parlo oggi.  Rispetto al brodo così come lo concepiamo in Occidente, questo non contiene verdure ma piuttosto spezie ed erbe di vario tipo, spesso aglio o cipolla.  Ne esistono diverse versioni, ciascuna caratterizzata dalle spezie che vengono impiegate per profumarle.  
Vi lascio quelle che ho sperimentato di persona, in modo che possiate scegliere di volta in volta  secondo i sapori del piatto che realizzerete con il brodo.

<strong>Akni</strong>  (brodo indiano)
<u>piatto vegetariano</u>

scalogno 1
coriandolo 2 cucchiaini
aglio 3 spicchi
zenzero grattugiato 1 cucchiaio
acqua 1 litro

Tritate la cipolla e soffriggetela a fuoco vivace per qualche minuto. Schiacciate l’aglio, pestate il coriandolo e aggiungeteli al soffritto con lo zenzero grattugiato. Unite l’acqua e portate a ebollizione. Coprite con il coperchio e sobbollite a fuoco medio per 25 minuti. 

<center>
<img alt="DSC01584%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01584%20copia.jpg" width="294" height="387" />


Filtrate.


<img alt="DSC01553%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01553%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Fate raffreddare il brodo e conservatelo in frigorifero o nel congelatore.
<img alt="DSC01563%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01563%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

<u>Altre versioni</u>

- cumino, senape, timo 1 cucchiaino ciascuno
alloro 3 foglie 
mezzo scalogno
acqua 1l
Procedete come nella ricetta precendente.

- menta, coriandolo 1 mazzetto ciascuno
cardamomo 3 semi
cannella 2,5 cm
 aglio 5 spicchi
acqua 1 l

Coprite di acqua gli aromi e procedete come previsto nella ricetta precendente.
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   <title>Patate croccanti</title>
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   <published>2008-01-01T08:07:34Z</published>
   <updated>2008-01-01T12:48:50Z</updated>
   
   <summary> Inauguro il 2008 con una ricetta di facile esecuzione e delizioso risultato: aloo makallah, delle patate rese croccanti dalla frittura che conservano un piacevole interno morbido, e serbano un colore vivacemente giallo grazie alla curcuma....</summary>
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      <name>Chiara Bellasio</name>
      
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      <![CDATA[<img alt="DSC01381%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01381%20copia.jpg" width="294" height="224" />
Inauguro il 2008 con una ricetta di facile esecuzione e  delizioso risultato: aloo makallah, delle patate rese croccanti dalla frittura che conservano un piacevole interno morbido, e serbano un colore vivacemente giallo grazie alla curcuma.]]>
      <![CDATA[Questo piatto, ha affrontato un lungo viaggio prima di arrivare in India. 
Spesso le persone sono costrette a spostarsi, abbandonare la loro terra e trovarne un’altra che diventi la loro casa. Nel corso della storia si contano numerose emigrazioni, tra queste figura anche quella degli ebrei di Baghdad  che, con l’inasprimento della dominazione turca nella seconda metà  del XIX secolo, lasciarono gradualmente  la città.
Parte della comunità si stabilì in India, portando con sé la propria religione e cultura.  Cultura, lo sappiamo bene, significa anche cibo, una preparazione che trasforma degli ingredienti in un piatto denso di significati e in cui si riconosce un valore affettivo. 
Queste patate sono accompagnamento ideale per il pollo arrosto, ma sono buonissime anche servite da sole come antipasto caldo, fumanti.




<b>Aloo Makallah</b> (patate croccanti)

piccole patate sbucciate 1 kg (peso netto)
olio di colza o di arachidi 1 l
curcuma 1 cucchiaio
sale un pizzico


Ponete le patate in una pentola e copritele di acqua fredda. Aggiungete la curcuma e il sale e cuocete le patate per  12-15 minuti. 

<center>
<img alt="DSC01317%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01317%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Scolatele. 
<img alt="DSC01326%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01326%20copia.jpg" width="294" height="387" />


Asciugatele posandole su  un panno pulito. Incidetele con i rebbi di una forchetta.
<img alt="DSC01330%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01330%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>


Ponetele in una padella e copritele completamente di olio. Fatele cuocere a fuoco medio per 20 minuti nell’olio che avr&agrave; un aspetto spumeggiante. Aumentate in seguito il calore e continuate al cottura altri 10-15 minuti fino a quando le patate assumeranno un bel colore dorato.
<center>
<img alt="DSC01348%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01348%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Scolate e tamponate l’olio in eccesso. Servite immediatamente
<img alt="DSC01377%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01377%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>


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   <title>Sgombro fritto</title>
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   <published>2007-12-25T15:38:51Z</published>
   <updated>2007-12-30T11:19:39Z</updated>
   
   <summary><![CDATA[ Lo sgombro &egrave; un pesce tanto economico quanto gustoso, e questa ricetta, tipica della regione di Goa, ritengo lo valorizzi particolarmente. La pasta di spezie e aceto profuma le carni del pesce in modo sottile grazie anche alla frittura...]]></summary>
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      <name>Chiara Bellasio</name>
      
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      <![CDATA[<img alt="DSC01183%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01183%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Lo sgombro &egrave; un pesce tanto economico quanto gustoso, e questa  ricetta, tipica della regione di Goa, ritengo lo valorizzi  particolarmente. La pasta di spezie e aceto profuma le carni del pesce in modo sottile grazie anche alla frittura in olio bollente, una tecnica di cottura fondamentale della cucina indiana.]]>
      <![CDATA[Il pesce risulta saporito, gustoso e privo di unto. Se si esclude la pelle che viene poi scartata, i filetti vengono cotti sfruttando il calore dell'olio ma non lo assorbono. Per ottenere questo risultato &egrave; fondamentale seguire alcuni semplici accorgimenti. La  pentola deve essere profonda e riempita con molto olio che deve essere portato ad alta temperatura prima di cuocere gli alimenti.  Fate una prova buttando un pezzetto di pane, dovrebbe tornare a galla in meno di venti secondi. A quel punto potete procedere alla cottura del pesce. 
Come accennavo la ricetta che ho scelto &egrave; tipica di Goa, la regione dell'India che si differenzia dalle altre per avere subito una dominazione portoghese che ha influito sulla cultura, l'archittetura e naturalmente la cucina. L'uso dell'aceto spesso la contraddistingue, vi ricordate ad esempio il <u><a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2007/10/vindaloo.shtml#more">vindaloo</a>? </u>
Prima di assaggiare questo sgombro fritto e speziato vi consiglio comunque di calarvi nell' atmosfera di Goa leggendo, se non l'avete gi&agrave; fatto, il <u><a href="http://www.corriereasia.com/_var/rubriche/DWSBFNY-MBVSMVE-BAGM.shtml">suggestivo diario di viaggio di Mercedes Lopez</a></u>.

<strong>Sgombro fritto</strong>

sgombri 2 (eviscerati e privati della testa e della coda)
cipolla 1
aglio 1 spicchio
zenzero  fresco 3 cm
peperoncino 1
curcuma 2 cucchiaini
sale
aceto  bianco 3 cucchiai
olio per friggere


Tritate la cipolla, l'aglio, il peperoncino e lo zenzero. Mescolate il trito con l'aceto e la curcuma.

<center>
<img alt="DSC01165%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01165%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Lavate gli sgombri, asciugateli con cura e salateli all'interno. Riempiteli con la pasta di spezie e chiudetegli  la pancia con l'aiuto di alcuni stuzzicadenti. Fate scaldare abbondante olio di semi e friggete gli sgombri per 5-7 di minuti, molto dipende dalla dimensione dei pesci. Asciugateli su carta assorbente.

<center>
<img alt="DSC01167%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01167%20copia.jpg" width="294" height="387" />



Serviteli immediatamente. 
<img alt="DSC01180%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC01180%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

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   <title>Chutney di coriandolo e menta</title>
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   <published>2007-12-18T09:31:43Z</published>
   <updated>2008-01-04T18:03:19Z</updated>
   
   <summary> Come vi avevo anticipato settimana scorsa ecco la ricetta del chutney di coriandolo e menta che si accompagna perfettamente con il paratha , il pane sottile e fragrante che io avevo arricchito con delle lenticchie rosse....</summary>
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      <name>Chiara Bellasio</name>
      
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      <![CDATA[<img alt="DSC00738%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00738%20copia.jpg" width="294" height="446" />
Come vi avevo anticipato settimana scorsa ecco la ricetta del <strong>chutney di coriandolo e menta</strong> che si accompagna perfettamente con il <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2007/12/paratha_1.shtml">paratha </a>, il pane sottile e fragrante che io avevo arricchito con delle lenticchie rosse.]]>
      <![CDATA[Questo chutney appartiene alla categoria di quelli freschi: si prepara molto rapidamente ma &egrave; anche maggiomente deperibile rispetto a quelli a base di aceto e zucchero, infatti ammesso che non finisca prima perch&egrave; molto buono e versatile, vi sconsiglio di conservalo per pi&ugrave; di una settimana e in ogni caso sempre in frigorifero. La spezia che lo
caratterizza &egrave; l'<em>amchoor</em>, un polvere dal sapore acidulo ottenuta dal mango, <em>aam</em> indica esattamente  il nome di questo frutto. I manghi vengono raccolti acerbi, ed essicati al sole, quindi ridotti in polvere per ottenere questa particolare spezia; se non ne siete in possesso potete sostituirla con un cucchiaino di succo di limone che aiuter&agrave; anche a preservare il colore brillante del chutney. 

<strong>Chutney di coriandolo e menta</strong>
<u>piatto vegetariano</u>

coriandolo 20 g
menta 10 g
yogurt 200 g
peperoncino 1
scalogno 1
amchoor 1 cucchiaino

Lavate e asciugate le foglie della menta e del coriandolo. Ponetele nel bicchiere del frullatore con lo scalogno, il peperoncino e 2 cucchiai di acqua.

<center>
<img alt="DSC00723%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00723%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

<center>
Frullate fino ad avere una pasta. Unite l'amchoor, e lo yogurt e frullate ancora per 10 secondi. 
<img alt="DSC00728%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00728%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Conservate  il chutney in frigorifero fino al momento di servire.
<img alt="DSC00729%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00729%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>



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   <title>Paratha</title>
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   <published>2007-12-11T12:31:46Z</published>
   <updated>2007-12-30T11:22:34Z</updated>
   
   <summary> Il paratha è un pane piuttosto simile al chapati, privo di lievito come del resto la maggioranza dei pani indiani, viene impastato con una miscela di latte e acqua che si aggiunge alla farina chapati. Potenzialmente si può impastare...</summary>
   <author>
      <name>Chiara Bellasio</name>
      
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      <![CDATA[<img alt="DSC00744%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00744%20copia.jpg" width="294" height="387" />
Il paratha è un pane piuttosto simile al chapati, privo di lievito come del resto la maggioranza dei pani indiani, viene impastato con una miscela di latte e acqua che si aggiunge alla farina chapati. Potenzialmente si può impastare e cuocere nel giro di una ventina di minuti ma il riposo di varie ore in frigorifero è benefico perchè rende il paratha più digeribile. Un’altro passaggio del quale si può fare a meno volendo è quello che prevede di stendere e piegare varie volte il pane, guadagnando tempo si perderà tuttavia in friabilit&agrave; .]]>
      <![CDATA[Il paratha si può riempire con vari ingredienti: la mia scelta è caduta sulle lenticchie rosse lessate ma altre possibilità possono essere delle patate lessate, schiacciate e aromatizzate con prezzemolo, zenzero e paprika,; cavolfiore scottato e aromatizzato con il cumino; carne tritata, carote grattugiate. L’accompagnamento ideale può essere un chutney di coriandolo come quello verde brillante che vedete nella foto.  Per avere la ricetta del chutney tuttavia dovrete aspettare settimana prossima ;)  


<strong>Paratha </strong>
<u>piatto vegetariano</u>

farina chapati 400 g
sale un cucchiaio
acqua 80 g
latte 220 g
burro o ghee 40 g
lenticchie rosse lessate 60 g

Mescolate acqua e latte. Impastate la farina e il sale aggiungendo poco alla volta questo liquido fino ad avere una consistenza elastica. Coprite la palla con un canovaccio inumidito e lasciatelo riposare in frigorifero per un minimo di due ore fino ad un massimo di otto. 

<center>
<img alt="DSC00699%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00699%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Dividete l’impasto in 6 palline. Prendetene una e tiratela con il mattarello fino a formare un base circolare. Spennellatela con il ghee fuso e piegatela a metà.

<center>
<img alt="DSC00706%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00706%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Piegatela a triangolo e ricominciate a tirarla con il mattarello. Ripetete questa operazione almeno un paio di volte spennellando sempre con il ghee. Tenete conto che più volte ripeterete questa operazione più friabile sarà il paratha.
<center>
<img alt="DSC00715%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00715%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

L’ultima volta che ripetete l’operazione aggiungete un cucchiaio di lenticchie e procedete poi a tirare il paratha in un cerchio di 20 cm circa di diametro.  Ripetete l’operazione con tutte le palline di impasto.
<center>
<img alt="DSC00717%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00717%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>


Scaldate una thawa o una padella e ungete da un lato il paratha con il ghee, quindi posate il lato unto sulla pentola calda. Cuocete fino quando si formano delle bolle, quindi girate il paratha e cuocete dall’altro lato
<center>
<img alt="DSC00747%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00747%20copia.jpg" width="294" height="387" />


Cuocete così le altre sfoglie di pasta. Servite subito con del chutney. 


<img alt="DSC00746%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00746%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>


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   <title>Zucca saltata con panch poran</title>
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   <published>2007-12-04T09:50:07Z</published>
   <updated>2007-12-30T11:23:56Z</updated>
   
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      <![CDATA[<img alt="DSC00688%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00688%20copia.jpg" width="294" height="387" />
Oggi vi propongo un altro piatto che celebra la zucca prima che la stagione che la vede protagonista volga al termine. La zucca ideale per questo tipo di preparazione dovrebbe essere quella che in India Occidentale viene definita “rossa” e che noi associamo ad un’altra cultura identificandola tipicamente con Halloween. 
]]>
      <![CDATA[Una qualunque zucca con la buccia non troppo coriacea e una polpa relativamente morbida si presta comunque per realizzare questo ottimo piatto che generalmente viene servito come antipasto per solleticare l’appettito grazie al suo gusto piacevolmente in equilibrio tra dolce e salato. In alternativa è possibile servirlo con riso e raita per avere un piatto più completo.
La miscela  di spezie utilizzata per aromatizzare l'olio in questo caso &egrave; il <strong>panch poran</strong>, chiamato anche <strong>podni</strong>,  il cui nome significa letteralmente "cinque spezie" ed &egrave; costituita da cumino, finocchio, fienogreco, semi di senape e semi di cipolla. Potete realizzarla molto semplicemente mescolando queste spezie in uguali quantit&agrave;; e riducendole in polvere con un macinacaff&egrave; o pestandole nel mortaio.  Ricordate di conservare la miscela in un vasetto al riparo dalla luce per preservarne la fragranza il pi&ugrave; a lungo  possibile. 

<strong>Kumro chenchki</strong> (Zucca saltata)
<u>piatto vegetariano</u>


zucca 1 kg
olio di colza 1 cucchiaio
semi di senape ½ cucchiaino
peperoncino tritato 1
panch poran ½ cucchiaino
zenzero fresco 3 cm
zucchero 1 cucchiaio
cumino 1 cucchiaino
acqua 200 ml

<center>
Sbucciate la zucca e tagliatela a pezzetti di 1, 5 cm

<img alt="DSC00613%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00613%20copia.jpg" width="294" height="387" /> 

Fate scaldare l’olio, quindi aggiungete i semi di senape e fateli saltate per 30 secondi. Unite il peperoncino e il panch poran.

<img alt="DSC00623%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00623%20copia.jpg" width="294" height="224" />

Dopo 30 secondi unite lo zenzero e friggete per un minuto.

<img alt="DSC00627%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00627%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Unite la zucca, mescolate e spolverate con lo zucchero. Fate cuocere per 5 minuti a fuoco medio-alto, quindi versate l’acqua e cuocete fino a quando la zucca sarà cotta, circa 10-12 minuti.
<center>
<img alt="DSC00628%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00628%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Questa zucca costituisce un gustoso antipasto. Servita con del <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2007/07/basmati_aromatizzato.shtml#more"><u>riso</u></a> e della <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2007/08/raita.shtml"><u>raita</u> </a>questa zucca diventa un pasto vegetariano colorato e leggero. 

<img alt="zucca%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/zucca%20copia.jpg" width="300" height="399" /></center>



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   <title>Pollo alle mandorle e yogurt</title>
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   <published>2007-11-27T15:19:20Z</published>
   <updated>2007-12-30T11:25:27Z</updated>
   
   <summary><![CDATA[ Questo piatto a base di pollo &egrave; una vera risorsa: la carne cuocendo nello yogurt si ammorbidisce e risulta molto tenera, lo zenzero stimola il palato con il suo gusto piccante e profumato di limone; le mandorle bilanciano questi...]]></summary>
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      <name>Chiara Bellasio</name>
      
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      <![CDATA[<img alt="DSC00586%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00586%20copia.jpg" width="294" height="387" />
Questo piatto a base di pollo &egrave; una vera risorsa: la carne cuocendo nello yogurt si ammorbidisce e risulta molto tenera, lo zenzero stimola il palato con il suo gusto piccante e profumato di limone; le mandorle  bilanciano questi sapori con la loro dolcezza e regalano una consistenza cremosa, ricca e densa.]]>
      <![CDATA[Sicuramente non ha la stessa fragranza di un <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2007/10/korma_di_pollo.shtml#more"><u>korma</u></a>, ma ha dalla sua innegabili vantaggi pratici: la preparazione prevede tempi di cottura e realizzazione pi&ugrave; snelli e per palati neofiti pu&ograve; essere una buona iniziazione alla cucina indiana. Se volete un piatto dall'aspetto quasi completamente candido utilizzate delle mandorle sbucciate, con l'accortezza di non ricorrere a quelle gi&agrave; ridotte in polvere, perch&egrave; il loro aroma sar&agrave; inevitabilmente sfuggito. In questo modo il pollo alle mandorle e yogurt avr&agrave; un aspetto degno della celebrazione per la luna piena istituita dall'imperatore moghul Shan Jahan.




<b>Murgh Badam sheer jogurath</b> (= Pollo alle mandorle e yogurt)

petti di pollo 500 g
ghee 30 g
mandorle 30 g
zenzero fresco 5 cm sostituibile con 2 cucchiaini di  zenzero in polvere 
pepe nero appena macinato ¼ di cucchiaino
yogurt 200 g
panna fresca 125 ml


Sbucciate e grattugiate lo zenzero se lo usate fresco. Incidete in vari punti la carne con un coltello affilato e appuntito. Distribuitevi uniformemente lo zenzero e il pepe.
<center>
<img alt="DSC00547%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00547%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Fate scaldare il ghee in una pentola che contenga la carne di misura, quindi rosolate i petti per 5-6 minuti.
<img alt="DSC00550%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00550%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Tritate le mandorle finemente e mescolatele con lo yogurt. Unite il composto al pollo e regolate di sale.
<img alt="DSC00565%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00565%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Fate cuocere a fuoco medio per 25 minuti, girando i petti in modo che siano ben immersi nello yogurt. Quando lo yogurt si è asciugato unite la panna e proseguite la cottura con il coperchio per 15 minuti.
<center>
<img alt="DSC00575%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00575%20copia.jpg" width="294" height="387" />


Servite a piacere con del <a href="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/2007/11/sama_pulao.shtml"><u>riso basmati</u></a>.
<img alt="DSC00592%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00592%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

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   <title>Halva Petha</title>
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   <published>2007-11-20T13:54:26Z</published>
   <updated>2007-12-30T11:25:58Z</updated>
   
   <summary> Qualche giorno fa pensavo che è trascorso diverso tempo dall’ultima volta che vi ho proposto un dolce, quindi ho rimandato i miei propositi di farvi conoscere un curry di zucca e ho destinato la stessa cucurbitacea per fare l’halva....</summary>
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      <![CDATA[<img alt="DSC00481%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00481%20copia.jpg" width="294" height="375" />
Qualche giorno fa pensavo che è trascorso diverso tempo dall’ultima volta che vi ho proposto un dolce,  quindi ho rimandato i miei propositi di farvi conoscere un curry di zucca e ho destinato la stessa cucurbitacea per fare l’halva. L’halva  è un dolce morbido, la consistenza ricorda quella di un budino, che può essere realizzato con vari ingredienti a cui si aggiunge latte e ghee: quello più comune è il semolino, ma anche le carote e le banane sono una scelta diffusa. L’halva viene poi arricchita con uvette o  mandorle e profumata con spezie fragranti, in genere zafferano  o cardamomo.


]]>
      <![CDATA[Quella che personalmente considero una vera delizia è proprio l’halva di zucca, realizzata possibilmente con un particolare tipo di zucca, la <i>butternut squash</i> che si distingue dalle altre per la sua dolcezza.
L’halva, che ora  è un piatto diffuso in tutta l’India, è un dolce originario dei Balcani che si sarebbe poi diffuso in Persia e in Iran per infine approdare in India nel XVI secolo portata dai raffinati Moghul. È un dolce molto apprezzato e facile da realizzare  a casa,  caratteristica non sempre vera per i dessert indiani. Il modo migliore per gustarlo consiste nell’accompagnarlo con della panna fresca o con dello yogurt, accostamento ideale anche  per una colazione nutriente e golosissima.


<b>Halva petha</b> (halva di zucca)
<u>piatto vegetariano</u>

zucca pulita 400 g
zucchero 220 g
latte 130 g
burro chiarificato 25 g
cardamomo 8 bacche
noce moscata un pizzico 
mandorle 40 g

<center>
Lavate e asciugate la zucca

<img alt="DSC00404%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00404%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Sbucciatela e rimuovete i semi. Grattugiatela con una grattugia a fori fini. Pesatene 400 grammi.
<img alt="DSC00420%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00420%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>

Fatela saltare in una padella per farla asciugare, quindi unite lo zucchero. Cuocete a medio calore girando continuamente per 20 minuti: deve diventare un composto morbido e abbastanza denso.
<center><img alt="DSC00423%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00423%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Unite il latte e continuate la cottura mescolando, dopo 5 minuti unite il burro
<img alt="DSC00435%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00435%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Cuocete a fuoco medio continuando a mescolare fino a quando avrete una pasta densa, occorreranno 25 minuti circa.
<img alt="DSC00444%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00444%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Condite con il cardamomo pestato e un pizzico di noce moscata.
<img alt="DSC00448%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00448%20copia.jpg" width="294" height="387" />

Versate il composto in una piccola teglia imburrata, cospargete di mandorle affettate e terminate la cottura nel forno preriscaldato a 160 gradi per 10 minuti.
<img alt="DSC00450%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00450%20copia.jpg" width="294" height="387" />


Fate raffreddare e servite a piacere con panna liquida o  yogurt.
<img alt="DSC00487%20copia.jpg" src="http://www.corriereasia.com/india/cucina_indiana/DSC00487%20copia.jpg" width="294" height="387" /></center>






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