Armani punta sulla Cina

28 Marzo 2006

SHANGHAI: Il gruppo Armani punta sulla Cina dove nel 2006 conta di aumentare le vendite del 40%, arrivando a un fatturato nel retail di 113 milioni di euro. Già alla fine del 2005 il gruppo contava su 35 negozi e 28 punti vendita nei grandi store, distribuiti in ben 12 città cinesi, quindi anche in quelle minori. La crescita commerciale é stata veloce se si calcola che, nel 2001, i negozi erano 14 ma in tre sole metropoli, Hong Kong,Pechino,Taiwan. Armani punta sul mercato cinese che vede sempre più disponibile ad apprezzare il suo lusso "made in Italy". Nel 2005 il fatturato del gruppo Armani nell’ area asiatica è stato di 120 milioni di euro e per il 20% è stato realizzato in Cina, divenuta quindi la seconda regione più importante dopo il Giappone (52% del mercato asiatico di Armani) e prima della Corea del Sud (11%), Emirati Arabi (5%), Arabia Saudita (4%), Singapore (3%), Malesia (1%), Thailandia (1%) e altro. Con questo risultato, l’anno scorso, il mercato cinese nel suo complesso è diventato il 3% del fatturato globale del gruppo. Nel 2006 il gruppo Armani ha anche completato la sua riorganizzazione nell’area cinese (dove quest’anno ha ormai 181 dipendenti), con l’apertura, a Shanghai il prossimo maggio, della sede della Giorgio Armani China, che gestisce la rete dei negozi di tutte le linee.

Ylenia Rosati

Lascia un commento





Asia Digest
Ricevi aggiornamenti a cura dei Blogger di Corriere Asia

OK Proviamo ;) 
Combattiamo lo Spam - 100% Spam Free
close-link