Assemblea Nazionale del Popolo: arrestati centinaia di attivisti

3 Marzo 2006

Pechino: "Abbiamo bisogno della polizia per sgombrare Pechino da manifestanti e attivisti prima dell’inizio della sessione annuale dell’Assemblea Nazionale del Popolo", ha affermato ieri un funzionario del ministero senza però rivelare il numero degli arresti effettuati nell’ultima retata. Xu Hu, direttore dell’Amministrazione dell’ordine pubblico, ha riferito che prima dello sgombro i manifestanti erano stati semplicemente avvisati di tornare a casa, ma ha negato che sia stato effettuato qualsiasi controllo o arresto. La polizia cinese ha arrestato nei giorni scorsi centinaia di dissidenti e attivisti per i diritti umani nel tentativo di prevenire disordini e proteste in occasione della sessione dell’Assemblea Nazionale del Popolo (ANP) che si aprirà il 5 marzo, in concomitanza con la Conferenza Consultiva Politica del Popolo cinese (CCPPC). La campagna di detenzioni e violenze nei confronti degli attivisti prima di importanti avvenimenti politici è da sempre una consuetudine. Lo scorso anno, prima dell’ANP, vennero fermate per accertamenti circa 200 persone. Da anni ormai centinaia di manifestanti provenienti da varie province e città cinesi si recano nella capitale per cercare di presentare richieste all’Ufficio Petizioni. Il Parlamento cinese raduna ogni anno quasi 3 mila delegati da ogni provincia. Gli incontri si svolgono nella Grande Sala del Popolo, sul lato ovest di piazza Tiananmen e durano una diecina di giorni.

Ylenia Rosati

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