In Cina arriva RedBerry, il rivale ‘rosso’ di BlackBerry

26 Aprile 2006

HONG KONG: Il dispositivo di email mobile Black Berry arriverà in Cina nei prossimi mesi.

Research In Motion Ltd (RIM), produttore del dispositivo BlackBerry, ha annunciato nelle settimane scorse di prevedere il lancio del suo servizio di email wireless con China Mobile entro metà anno.

La Cina rappresenta un grosso potenziale per RIM.

RIM lancerà il nuovo dispositivo di tecnologia mobile di terza generazione (3G) nella seconda metà di quest’anno, probabilmente nel trimestre luglio-settembre.

Per allora, migliaia di cinesi forse potranno già controllare le loro email sul nuovo "Redberry".

Il Redberry non è una nuova versione del BlackBerry, ideato dalla RIM per il mercato cinese.

È il nome usato da due società cinesi non affiliate che offrono un servizio simile al BlackBerry su dispositivi mobile non BlackBerry.

Redberry, che non nasconde di aver tratto ispirazione dal successo del sistema americano di posta elettronica ‘push’, è stato presentato da China Unicom, il secondo operatore mobile cinese per dimensioni dopo China Mobile.

È ancora un altro esempio di come il mercato cinese sia più l’immagine del Wild West piuttosto che del capitalismo stile occidentale, nonostante gli sforzi del presidente Hu Jintao di mostrare la Cina come una potenza economica sempre più aggressiva nel corso della visita della scorsa settimana negli Stati Uniti.

In Cina attualmente sono due le maggiori compagnie di telefonia cellulare, entrambe controllate dallo Stato: China Unicom e China Mobile Ltd. La prima è l’operatore wireless che offre il servizio "UniPushMail", il nuovo servizio di email su mobile tipo BalckBerry, mentre la seconda è il partner della RIM che ha portato il BlackBerry in Cina.

In sintesi, una società controllata dallo Stato sta cercando di anticipare di qualche mese un’altra società statale giocando sul riconoscimento del marchio BlackBerry.

In un certo senso, ciò potrebbe suonare notevole dato che i due rivali sembrano avere ampio spazio di competizione come in un libero mercato. Tuttavia la violazione del marchio BlackBerry è così ‘infantile’ che nessuna società lo farebbe se non in una nazione dal debole sistema di protezione legale.

China Unicom pare non stia promuovendo ufficialmente il marchio Redberry ma allo stesso tempo non ha fatto nulla per obbligare il suo nuovo partner ad abbassare i toni. Al contrario, in una dichiarazione al Business Week, la società sembra divertita dall’infrazione e dichiara: "Il brand RedBerry della China Unicom non solo perpetua l’immagine e il nome già familiare della BlackBerry, ma riflette anche il significato simbolico del nuovo logo rosso della China Unicom."

Quest’approccio, che sembra prediligere il non-confronto, non avrà certo le stesse forti implicazioni come nel caso di Google Inc., Yahoo Inc. e Microsoft, che hanno deciso di conformarsi alle regole della censura cinese.

La Cina ha più volte ripetuto di voler far rispettare i diritti di proprietà intellettuale, soprattutto nel corso della visita di Hu negli Stati Uniti, tutte promesse indirizzate a smorzare le tensioni commerciali con gli States.

In questo mese Pechino ha nuovamente promesso che prenderà dei seri provvedimenti per combattere la pirateria dei software, promessa che ha già fatto precedentemente ma senza miglioramenti consistenti, e il caso BlackBerry non è certo un buon segno.

Ylenia Rosati

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