Cina: attivato il primo reattore nella centrale nucleare di Tianwan

15 Maggio 2006

PECHINO: Sabato 13 maggio l’impianto nucleare di Tianwan, frutto della cooperazione sino-russa, ha attivato il suo primo reattore con la centrale elettrica nazionale. Questo l’annuncio rilasciato dalla CNNC (China National Nuclear Corporation).

La centrale sita nella provincia orientale del Jiangsu, prevede l’installazione di due reattori, e quando questi saranno connessi alla rete nazionale incrementeranno il potere nucleare cinese di circa il 30%.

‘Il progetto di Tianwan è uno dei più grandiosi investimenti congiunti realizzati tra la Cina e la Russia nel comparto tecnologico ed energetico, e segna un nuovo inizio tra i due paesi verso l’utilizzo pacifico dell’energia nucleare’, ha dichiarato un rappresentante della CNNC.

La compagnia nucleare cinese ha riferito che il secondo reattore dovrebbe entrare in funzione verso la fine dell’anno.

Ogni reattore ha una capacità di 1.060 MW (megawatts), e secondo statistiche della CNNC, insieme incrementeranno la capacità nucleare della Cina a 8.707 MW dalle attuali 6.587 MW.

L’impianto, che si avvale di tecnologia russa, ha avuto un costo di 26.5 miliardi di yuan (3.3 miliardi di dollari), e ha cominciato i lavori di costruzione nell’ottobre del 1999.

La Cina sta lavorando duramente per diversificare le sue fonti energetiche, tentando di ridurre parzialmente la sua dipendenza da carbone e petrolio. Questi sforzi non vedono Pechino impegnata solo nel comparto dell’energia nucleare, ma anche in quello delle energie alternative, eolico e solare in primis.

Come secondo consumatore di energia al mondo (il primo paese sono gli USA, ndr.), la Cina ha l’obiettivo entro il 2020 di incrementare la sua produzione di energia nucleare del 4% contro il 2% attuale.

Marianna Sacchini

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