Cina, boom economico ‘prosciuga’ risorse idriche

22 Maggio 2006

PECHINO: Il rapido sviluppo economico della Cina e la sua crescente sete di acqua sta letteralmente "prosciugando" la maggior parte degli affluenti di un importante fiume che attraversa ben 26 città cinesi: lo Huaihe.

La valle del fiume Haihe, con un’area di 320 mila chilometri quadrati, passa per le municipalità di Pechino e Tianjin e le province dello Hebei, Shandong, Shanxi, Henan e Mongolia Interna. La Commissione per la Conservazione Idrica dello Haihe ha riferito che finora è stato utilizzato ben il 98% delle risorse nella valle del fiume, oltrepassando il livello mondiale del 40%, e il 60% dei 21 affluenti dello Huaihe si sono "seccati". L’area sta soffrendo di una grave carenza idrica, con una disponibilità pro capite inferiore ai 293 metri cubi, molto al di sotto dello del livello mondiale pari a 1.000 metri cubi, sostiene la Commissione. Inoltre, a causa dell’assenza di corsi di acqua superficiali, si è deciso di attingere ai corsi d’acqua sotterranei per soddisfare i bisogni della popolazione, provocando in alcune regioni dei veri disastri geologici.

Attualmente, 4.2 miliardi di metri cubi di acque sotterranee sono state sfruttate fino al limite del possibile. I crescenti bisogni idrici della Cina per lo sviluppo economico hanno superato di gran lunga il grado di sostenibilità delle risorse idriche naturali del Gigante asiatico.

Come se ciò non bastasse, la valle dello Huaihe deve fare i conti anche con l’inquinamento, riferisce la Commissione.

Ylenia Rosati

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