Cina, fare affari con il web.

CINA: In Cina l’e-commerce è un business molto presente e nel 2009 ha contato un volume di vendite di 3,6 miliardi di yuan. L’industria dell’e-commerce rappresenta per il mercato interno cinese grosse opportunità: garantisce, infatti, ai rivenditori locali un considerevole giro d’affari. Purtroppo però a livello internazionale non si è compresa appieno la portata di un simile business soprattutto se si parla di mercato cinese.In questo settore forse il paese che prima di tutti ha colto l’opportunità è stata l’America.

L’ex-sottosegretario al commercio per gli scambi internazionali, Frank Lavin, ha fondato “ExportToday” il cui tentativo è quello di sottoscrivere una partnership con Alibaba Group Holding Ltd, gigante cinese dell’e-commerce, al fine di permettere alle aziende americane di vendere i propri prodotti in Cina.
Ecco le parole di Lavin: "China is in many ways an exciting market, but many Americans have a limited familiarity with the country so there is an opportunity for a company to play an intermediary role and help US companies in China".Alibaba’s Taobao Mall, il più grande sito cinese dedicato all’e-commerce (business to consumer), rappresenta una piattaforma per rivendere prodotti di lusso a consumatori domestici. “ExportToday” prevede di fornire servizi di logistica grazie ad una partnership con Alibaba Group al fine di rendere i prodotti americani più accessibili al mercato cinese.

Quando ci si approccia ad un mercato straniero è necessario tenere in considerazione le caratteristiche peculiari del mercato di riferimento. Tutto ciò vale maggiormente se parliamo di mercato asiatico ove vigono leggi e regole implicite proprie che permettono di portare a termine efficacemente transazioni commerciali.Quando ci riferiamo a caratteristiche peculiari del mercato facciamo riferimento alla struttura e conformazione del mercato stesso (caratteristiche della filiera produttiva, caratteristiche del trade, struttura del retail etc.), ai trend di crescita ma anche alle caratteristiche culturali delle persone con cui si fanno affari, alle barriere linguistiche, alle questioni di etichetta e forma etc.
Parallelamente a tutto ciò bisogna considerare il consumatore, i suoi bisogni, i suoi gusti e le sue esigenze.Emerge quindi con forza la necessità, per un’azienda che intende intraprendere relazioni commerciali con l’Asia (in questo in particolare con la Cina), di saper rilocalizzare la propria attività di marketing.

L’azienda deve saper declinare le “P” del marketing secondo i canoni e la sensibilità orientale.Vediamo meglio cosa si intende nel concreto, proseguendo con il caso dell’”ExportToday”.

P= Product. Il prodotto deve rispondere ai bisogni del consumatore, incontrare i suoi gusti e rispettare le tendenze del mercato del Paese ove si vogliono commercializzare.P= Price. C’è tutto l’interesse affinché il prezzo del prodotto sia in linea con quelli cui i consumatori sono abituati. Il 75% del prezzo dei prodotti acquistati on-line a livello internazionale è costituito dalle spese di spedizione, che rendono inevitabilmente il prezzo finale sensibilmente più alto. Con questo sistema di e-commerce è possibile organizzare spedizioni complete e costanti che ammortizzerebbero i costi di spedizione nonché di magazzino. La merce arriverebbe infatti in un magazzino cinese dal quale, in seguito agli ordini ricevuti sui Taobao.com, spediti ai singoli acquirenti.

P= Promotion. La comunicazione deve essere preferibilmente nella lingua del Paese di riferimento ed in linea con il modello comunicativo del Paese ospitante. Il fatto di appoggiarsi a siti di e-commerce cinesi permette di ovviare una serie di problemi legati alla comunicazione.P= Place. Come abbiamo già precedentemente visto organizzare spedizioni marittime, deposito della merce in loco e spedizione all’atto dell’acquisto permette di bypassare i costi di spedizione e i costi generati nel punto vendita. 

Taobao.com, con oltre 300 milioni di utenti registrati, ha intensificato i propri sforzi al fine di includere più venditori internazionali nel suo portafoglio attuale. All’inizio di quest’anno, inoltre, si è associata a Yahoo! Giappone Corp per lanciare due piattaforme online per consentire ai produttori di vendere nei rispettivi mercati. Ora gli utenti di Taobao.com possono fare acquisti sulla “galleria commerciale del Giappone” del sito e comprare le merci provenienti dall’arcipelago.Da tutto ciò si deduce la centralità che riveste il mercato on-line in Cina e la necessità che le aziende italiane che vogliono raggiungere con i propri prodotti l’altra parte del mondo si rendano visibili e raggiungibili tramite il web.

 

Sara Gatti

contact me

Lascia un commento