In Cina il turismo interno come risorsa essenziale: rilancio del Tibet

PECHINO: Il programma di rilancio territoriale cinese per il Tibet sembra avrà inizio proprio dal 2009. E sarà il turismo la bandiera con cui Pechino tenterà il rilancio economico e salvifico per la regione.
Dopo gli scontri e gli attimi da guerriglia nella protesta tibetana dell’anno appena trascorso, Pechino sta tentando di rimediare al crollo del turismo nella regione di Lhasa. 
Secondo dati rilasciati dal governo cinese, la grande crescita turistica registrata nel 2007 e che ha coinvolto tutta l’area tibetana ha risentito della protesta e dell’atmosfera di pericolo per le proteste contro Pechino, passando dagli oltre 2 milioni di turisti del 2007 a circa 2 milioni del 2008.
 
Ecco allora nascere un fondo per incentivare tour operators cinesi e internazionali nel riprendere attività di promozione per il turismo nel capoluogo di Lhasa e dintorni.
Dopo gli scontri di Marzo le autorità cinesi hanno impedito qualsiasi ingresso straniero in territorio tibetano e l’accesso è stato solo consentito nuovamente in Giugno prima dell’inizio delle Olimpiadi. 
 
A pesare seriamente sul bilancio turistico della regione, anche il terremoto nella vicina provincia del Sichuan lo scorso maggio, calamità naturale che ha seriamente e nuovamente danneggiato il flusso turistico in Tibet.
Fardelli pericolosi per una regione su cui il governo centrale ha negli ultimi anni profondamente investito in termini di visibilità turistica, non solo per gli stranieri ma bensì per gli stessi cinesi delle province orientali. Non è infatti da tralasciare il continuativo apporto a sostegno del mercato interno intrapreso con insistenza dall’amministrazione cinese. 

L’apporto e il coinvolgimento della controparte straniera è sempre prezioso, ma la Cina ha ormai raggiunto la consapevolezza di dover attingere in quell’immensa risorsa che è rappresentata dal più vasto mercato interno del mondo.

Paolo Cacciato

Informazioni su Paolo Cacciato

Coordinatore del Business Focus China e Far East e Docente di Marketing Strategy sui Mercati dell'Asia Orientale nei Master in Internazionalizzazione di Impresa del Nuovo Istituto di Business Internazionale di Milano, sinologo e nippologo specializzato in mediazione linguistica e interculturale applicata ai processi di business development. Presidente di Asian Studies Group ©, centro studi specialistico con sedi principali in Milano Roma Padova Torino; dirige in Italia il C.U.P.I. Centro per l'Unione delle Prospettive Internazionali, già consulente d' impresa per diversi gruppi italiani, coordina ADM-EA Consulting, studio specializzato in internazionalizzazione su Cina Giappone e Corea con sede principale a Milano e desk operativi in Kobe, Shanghai, Seoul.

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