Cina: l’inquinamento arriva anche negli uffici.

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1 Marzo 2006

Quasi tutti i grattacieli che stanno spuntando come funghi in Cina traboccano di agenti inquinanti che possono provocare seri danni a coloro che ci lavorano, ha riferito l’agenzia di stato "Nuova Cina". Solo a Pechino, l’81 per cento degli edifici sottoposti a verifica lo scorso anno dall’Associazione nazionale di decorazione degli interni ha scoperto una presenza eccesiva di ammoniaca, riferisce il quotidiano governativo "China Daily". Metà delle strutture contenevano anche livelli eccessivi di ozono, tutte sostanze che a lungo andare possono danneggiare seriamente la salute causando malattie croniche quali l’asma. A Shenzhen, la più grande città della Cina meridionale, le auotirtà locali responsabili della prevenzione e del controllo sulle malattie hanno condotto dei test simili lo scorso anno scoprendo che più del 90 per cento degli uffici hanno troppi agenti inquinanti. A Wuhan, capitale della provincia dello Hubei (Cina centrale), l’89.8 per cento dei 572 uffici da poco rimodernati contengono un eccessivo livello di sostanze inquinanti, spesso oltre gli standard di sicurezza. "I materiali costruttivi e decorativi, le attrezzature elettroniche, il mobilio e la scarsa ventilazione sono tutti fattori che contribuiscono all’inquinamento dell’aria nei locali chiusi", riferisce Song Guangsheng, responsabile della verifica dell’ambienti interni dell’associazione. Il rapporto sottolinea anche che la situazione di sempre più impiegati d’ufficio in Cina non è migliorata affatto dal 2003, allorchè il Governo stabilì gli standard di qualità dell’aria nei locali al chiuso. Le statistiche di allora riferiscono infatti che circa 111 mila persone erano morte per intossicazione a causa dell’inquinamento dei loro uffici in Cina.