Cina, ‘un paese senza libertà’, sostiene Taiwan

30 Giugno 2006

TAIPEI: A due giorni dall’offerta di avviare dei colloqui di pace con i leader cinesi, il presidente taiwanese ha criticato la Cina, accusandola di "abusi sui diritti umani e mancanza di libertà di stampa".

Nella sua prima intervista con i media stranieri, dopo essere sopravvissuto ad un voto parlamentare che stava per spodestarlo, a causa di scandali riguardanti lui e la sua famiglia, Chen Shui-bian ha ritrovato tutta la sua fiducia nel suo rinnovato attacco alla Cina.

"La Cina è un Paese senza libertà di stampa e dove gli abusi sui diritti umani sono ampiamente diffusi", ha dichiarato Chen ad un gruppo di reporter stranieri in visita a Taipei.

Chen, da sempre una spina nel fianco per la Cina, ha fatto le due dichiarazioni in un apparente tentativo di sviare l’attenzione dalla peggiore crisi politica del Paese, dai tempi della sua elezione nel 2000.

Riguardo alla ripresa delle relazioni con la Cina, Chen ha detto che scambiarsi semplici strette di mano e tenere discussioni non è importante quanto evitare che Taiwan sia trasformata in una seconda Hong Kong.

"Hong Kong rischia di perdere la sua autonomia a causa del sempre maggiore intervento da parte della Cina e delle auto-limitazioni imposte dall’amministrazione della città", ha messo in guardia ieri il Consiglio degli Affari Statali di Taiwan.

In un comunicato pubblicato in coincidenza con l’anniversario del ritorno di Hong Kong alla Cina, il corpo politico di Taiwan ha riferito che tali sviluppi violano quello che è il principio "un paese, due sistemi", in base a cui la città "dovrebbe godere di almeno 50 anni di piena autonomia".

Il Consiglio di Taiwan è comunque ottimista, dato il continuo impegno della popolazione di Hong Kong nella promozione della democrazia.

Quanto ai futuri rapporti di Taiwan con Pechino, Chen ha risposto che la "Cina potrebbe imparare dalla trasformazione dell’isola da uno stato autoritario in una democrazia". Taiwan ha infatti eliminato la legge marziale nel 1987.

"Gli sforzi fatti negli scorsi 6 anni per depoliticizzare le forze armate di Taiwan hanno contribuito alla democratizzazione del Paese", aggiunge Chen.

Ylenia Rosati

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