Hu Jintao in Kenya, ultima tappa del suo tour mondiale

28 Aprile 2006

PECHINO: Il presidente cinese Hu Jintao è arrivato ieri in Kenya dove concluderà il suo tour mondiale firmando un accordo petrolifero per la CNOOC (China National Offshore Oil Corporation).

L’accordo, successivo a quello concluso mercoledì del valore di 4 miliardi di dollari per delle licenze di esplorazione petrolifera in Nigeria, sarebbe l’ultimo a conclusione del tour mondiale di Hu in cerca di energia e risorse per sostenere il boom economico cinese e cementare la sua crescente influenza politica ed economica internazionale.

Il Kenya ha annunciato il suo progetto in ottobre per la firma di un accordo che permetterà alla CNOOC, il maggiore produttore cinese di petrolio e gas, l’esplorazione in 6 blocchi offshore nella parte settentrionale e meridionale del Paese.

L’accordo verrà firmato oggi, riferisce il ministro dell’Energia keniota Henry Obwocha senza però riferire ulteriori dettagli sul valore stimato.

Il viaggio di tre giorni di Hu in quella che è la maggiore economia dell’Africa orientale segue la visita del presidente keniota, Mwai Kibaki in Cina lo scorso anno per la firma di una bozza di cooperazione economica inclusiva di diritti di atterraggio in diverse città cinesi per la compagnia aerea Kenya Airways.

I colloqui con CNOOC fanno parte della nuova politica del Kenya rivolta all’Estremo Oriente in cerca di investimenti e assistenza finanziaria.

Come molti Paesi africani, il Kenya si preoccupa dell’aiuto da parte dei Paesi occidentali.

Nel corso della visita di Hu, i funzionari kenioti affronteranno il delicato compito di incoraggiare i rapporti economici con un mercato di 1.3 miliardi di consumatori potenziali, proteggendo allo stesso tempo i propri interessi commerciali.

"Speriamo in un equilibrio del commercio tra i due Paesi e in un incoraggiamento ad un maggiore investimento da parte del Kenya in Cina e della Cina nel nostro Paese", ha dichiarato il portavoce del Governo Alfred Mutua nel corso di una conferenza stampa.

Il commercio bilaterale ammontava lo scorso anno a 475 milioni di dollari, stando alle cifre ufficiali.

Le esportazioni in Kenya dalla Cina ammontavano a 457 milioni di dollari nel 2005, un aumento del 31% rispetto all’anno precedente, mentre le importazioni di frutta, rame, cotone, caffè e tè dal Kenya sono aumentate del 4%, pari a 17.6 milioni di dollari.

Lo sbilancio sta uccidendo i mezzi di sostentamento del Paese, riferiscono moti kenioti.

"Non puoi andare in un negozio senza trovare pile e pile di prodotti cinesi. Ciò sta uccidendo le nostre piccolo-medio imprese", sostiene Jasper Okedo, economista presso l’Università di Nairobi.

Il Kenya è l’ultima tappa del tour che ha portato Hu negli Stati Uniti, Arabia Saudita, Marocco e Nigeria.

Ylenia Rosati

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