La chiave per trovare lavoro in Cina? Il vostro segno zodiacale

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14 Febbraio 2006

A Chengdu, provincia del Sichuan (Cina occidentale), molte società private ultimamente hanno cominciato ad adottare criteri piuttosto "bizzarri" nella scelta del nuovo personale: non più l’istruzione ricevuta o l’esperienza lavorativa, bensì data di nascita e segno zodiacale. Una domanda sull’ascendente ed ecco che con un rapido calcolo si arriva a determinare se la "stella" del candidato contribuirà o meno al profitto della società. Astrologia e numerologia fanno così il loro ingresso nella selezione dei candidati. "Durante un colloquio di lavoro che ho avuto recentemente mi sono state fatte delle domande alquanto bizzarre, come il mio segno zodiacale, la mia data di nascita secondo il calendario lunare ma neppure una domanda sul mio curriculum", racconta una giovane laureata di Chengdu al quotidiano "China Youth Daily". Il manager della compagnia in questione si sarebbe giustificato dicendo che trattandosi di un settore commerciale, i curriculum degli impiegati non sono ritenuti così importanti. "La chiave — spiega — è la ‘buona stella’ del candidato e come questa determinerà la fortuna della società dove verrà assunto, soprattutto da ciò dipende il profitto della compagnia." Il presidente della società ha, infatti, assunto un esperto astrologo di Hong Kong per calcolare la "buona sorte" dei possibili candidati. Ma non basta. Sempre secondo la ricerca fatta dal "China Youth Daily", molte società cinesi oltre alla data di nascita nella selezione del personale tengono in considerazione anche il cognome dei candidati. Quelli il cui cognome sarà "oro" o "denaro" saranno scelti con più probabilità rispetto a quelli il cui nome non ha nessun legame col "profitto". Un’altra giovane di Chengdu ha riferito di aver dovuto sopportare recentemente dei colloqui alquanto imbarazzanti, durante i quali le sono state poste domande come "Bevi?" o "Sai ballare?" e in molti casi alla sua risposta "non bevo" la sua candidatura è stata subito scartata. Il prof. Hu Kuangfu, ricercatore presso l’accademia delle scienze sociali della provincia del Sichuan, crede di aver scoperto le due principali ragioni di questi strani colloqui di lavoro: la superstizione può sì aiutare ad ottenere un lavoro ma è anche vero che spesso è solo una scusa in più per rifiutare un candidato.