Libri su isole contese, polemica con Cina e Seul

31 Marzo 2006

TOKYO: La decisione del ministro dell’ Istruzione giapponese di modificare i libri di testo per sancire il dominio di Tokyo su alcune isole contese con Seul e Pechino ha scatenato ieri una polemica con la Corea del Sud e la Cina. "Secondo il Governo, queste isole appartengono al Giappone", ha dichiarato ieri un funzionario. Nella parte sulle isole contese – Takeshima in giapponese, Tokto in Corea del Sud – la nuova versione reciterà che appartengono al Giappone nonostante anche la Corea del Sud le abbia rivendicate. "Il Governo sud-coreano chiede al Governo giapponese di ritirare immediatamente l’iniqua e intollerabile insistenza sulle isole Tokto, che fanno parte del nostro territorio sovrano", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri sud-coreano. Queste dispute ricordano quelle avute con la Cina per il possesso delle isole Diaoyu, situate nel Mar Cinese Orientale, chiamate Senkaku in giapponese, e rivendicate anche da Taiwan che le chiama Tiaoyu. "Le Diaoyu sono state territorio cinese fin dai tempi antichi e la Cina ha delle indiscutibili basi legali per questo", ha dichiarato ieri il portavoce del ministero degli Esteri Qin Gang in una conferenza stampa a Pechino. Lo scorso anno Tokyo approvò un libro di testo per la scuola media scritto da studiosi nazionalisti che sminuiva il massacro di Nanchino del 1937 e non menzionava atti di schiavitù sessuale da parte delle truppe giapponesi sulle donne locali. Tuttavia, finora meno dell’1 per cento dei distretti scolastici giapponesi ha deciso di adottare il libro.

Ylenia Rosati

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