Luxury resort: la nuova dimensione del turismo cinese.

CINA: In Italia, specialmente nelle grandi città note per l’arte e per lo shopping come Roma, Firenze, Milano e Venezia, ci si è abituati a vedere gruppi omogenei di turisti orientali seguire la propria guida alla scoperta dei tesori dei nostri centri storici, ma oggi questa immagine pare essere lontana da ciò che cercano i turisti cinesi. In particolare il sempre crescente gruppo di ricchi e di milionari, tipicamente proprietari e manager di aziende manifatturiere o real estate, dai 35 ai 55 anni di età, con alti budget da spendere per le proprie vacanze è in cerca di viaggi unici.

Proprio con questa enfasi sui viaggi confezionati su misura e sul lusso, l’agenzia pechinese Trip TM è riuscita a fidelizzare clienti importanti e a raggiungere il successo in un settore che attira sempre più concorrenti sul mercato cinese. Una caratteristica importante è proprio attrarre dei clienti di spicco, perché in questi tour esclusivi, per i Cinesi è estremamente importante anche con chi si viaggia e nomi famosi del business sono i più ricercati fra i compagni di viaggio. Inoltre, le persone che intraprendono questi tour insieme trovano utile tenersi in contatto e scambiarsi ricordi, informazioni e opinioni sugli ultimi posti visitati, per questo Trip TM possiede anche un apprezzato forum atto proprio a questo scopo, un’ulteriore mezzo per far sentire i clienti vicini tra di loro e, soprattutto, vicini all’azienda. L’altro elemento chiave per emergere in questo settore è la customizzazione dell’itinerario mirata ad offrire a piccoli gruppi un’esperienza di qualità eccezionale. Non vengono solo proposte mete estreme o esotiche (come Bhutan e Polo Nord), ma anche tour in tradizionali paesi turistici, personalizzati per dare al viaggiatore l’eccellenza che cerca.

Un’azienda italiana che ha intuito e sfruttato proficuamente queste nuove tendenze è Dream Italy, che lo scorso Luglio ha organizzato un viaggio per dieci abbienti turisti cinesi. Partiti da Montecarlo, i viaggiatori sono giunti in Italia potendo guidare, facendo a turno, auto prestigiose come Ferrari, Lamborghini e Maserati e per cinque giorni hanno proseguito il loro tour verso Roma alloggiando in antichi castelli, cenando in ristoranti con stelle Michelin, girando vigneti e persino noleggiando una mongolfiera per osservare il panorama toscano all’alba. Queste sono le proposte che possono davvero sfondare nel mercato del turismo di lusso in Cina, i tour operator italiani dovrebbero puntare di più sulla personalizzazione degli itinerari e molte piccole aziende italiane di eccellenza, che operano in territori turistici, dovrebbero promuovere iniziative di questo tipo, per farsi conoscere ed incontrare persone che potrebbero essere interessate ai loro prodotti, non solo in qualità di consumatori momentanei. Una prospettiva interessante da questo punto di vista potrebbe essere pensare e proporre delle crociere personalizzate per visitare le nostre coste.
 

Un altro metodo per dare una spinta al settore turistico italiano tramite l’entusiasmo cinese, potrebbe essere preso in considerazione da enti locali e grosse aziende osservando l’operazione che ha portato alla costruzione del super-resort Baha Mar, ufficialmente iniziata il 22 febbraio a Nassau, Bahamas. Circa 3,5 miliardi di dollari sono stati investiti per edificare quello che sarà uno dei più grandi centri di vacanze e divertimenti dei Caraibi. Aspettando l’apertura, prevista per Dicembre 2014, il sito web è già on-lne e mostra come sarà l’enorme complesso, costruito in gran parte dalla China State Construction Engineering Co. Ltd e finanziato dalla Export-Import Bank of China. Un’iniziativa, questa, che ha ricevuto ampio supporto dalle autorità dello stato caraibico, per proporre una nuova immagine delle Bahamas come meta turistica per gli Americani, ma che senza dubbio attirerà anche molti turisti cinesi. Vedendo l’opportunità, molte altre aziende internazionali nel campo alberghiero, dello shopping e dell’intrattenimento si sono interessate e sono ora partner del progetto. L’economia delle Bahamas ne trarrà sicuramente molti vantaggi, ma viene da chiedersi se sarebbe possibile proporre l’Italia, con tutte le sue ricchezze paesaggistiche e l’esperienza nel settore turistico, come prossima meta per gli investimenti esteri cinesi nel settore. Proporre dei progetti in questo senso potrebbe essere il volano di cui necessitano le nostre mete turistiche mediterranee per emergere nella concorrenza serrata di Grecia e Spagna. Costruire in Italia un polo delle vacanze come il Baha Mar porterebbe l’intero paese ad essere considerato come il nuovo punto di riferimento per il turismo nel Mediterraneo, anche per i turisti cinesi.
 

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