Myanmar ostacola accordo FTA con l’UE

15 Maggio 2006

MANILA: L’Unione Europea vorrebbe realizzare un accordo di libero commercio (Free-Trade Agreement, FTA) con l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), ma la questione dei diritti umani in Myanmar potrebbe costituire un problema, riferisce il commissario al commercio Peter Mandelson.

Mandelson vorrebbe incontrare in settimana le controparti dei paesi membri dell’ASEAN: Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam.

"Voglio sviluppare stretti legami tra i paesi della UE e dell’ASEAN", ha dichiarato Peter Mandelson, "per persuadere l’Europa a guardare oltre la Cina, verso le ampie opportunità offerte dall’Asia. E’ necessario porre nuova attenzione alle nostre relazioni commerciali con i paesi dell’ASEAN". Tra i possibili ostacoli per la creazione di un FTA con i paesi dell’ASEAN, c’è la riluttanza di questi ultimi a spingere lo stato del Myanmar a realizzare riforme democratiche, soprattutto nel ambito dei diritti umani, richieste queste che Rangoon, continua invece ad ignorare.

Mandelson ha invitato i ministri dell’ASEAN e della UE a trovare un modo per risolvere il problema, se si vuole firmare un accordo FTA. Inoltre ha aggiunto che sarebbe tragico se gli altri paesi dell’ASEAN dovessero rinunciare alle opportunità di espandersi economicamente a causa del rifiuto del Myanmar di cambiare e di seguire le norme e gli standard internazionali.

Marianna Sacchini

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