Omaggio agli Etruschi. Le opere dell’artista Yayoi Tsuji

2012-05-19 00:00:00

Dal 19 maggio al 10 giugno 2012  presso Palazzo Casali, a  Cortona, sarà allestita la mostra "Omaggio agli Etruschi. Le opere dell’artista Yayoi Tsuji", in collaborazione con il Comune di Cortona, il MAEC, ed il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma.

La nota artista, nata a Yamaguchi, in Giappone ma che vive in Italia dal 1997, presenterà opere ispirate al mondo etrusco conosciuto attraverso un attento esame delle produzioni artistiche e dell’artigianato: un suggestivo incontro tra antico e contemporaneo.

I metalli, fonte di ricchezza per gli Etruschi e materie prime con le quali realizzarono le loro principali opere d’arte, sono al centro del percorso di studio dell’artista. Le sue opere sono  realizzate in oro, argento, ferro e rame, talora legati a pietre, con tecnica mista e solo a  prima vista possono essere ripartite nelle categorie semplificate di scultura o gioielli.

In realtà  tale e tanta è la compenetrazione delle tecniche che alla fine le opere diventano espressione unica della molteplicità dell’arte, finendo per veicolare arcani rimandi ai concetti di tempo, mistero, creatività, che sono poi le caratteristiche salienti dei nostri antenati Etruschi.

Da questo punto di vista la rilettura a prima vista “esotica” dell’arte dei Rasenna, essendo priva di preconcetti o stereotipi occidentali, riesce forse a coglierne meglio l’essenzialità, mettendone in risalto in particolare la capacità di mimesi e di rielaborazione originale delle suggestioni provenienti dalla Grecia, dall’Oriente, o dalle stesse culture italiche.

Potremmo scherzosamente affermare che il percorso che ha portato all’incontro tra Cortona e  Yayoi Tsuji era già segnato dal destino, come avrebbero potuto affermare i sacerdoti etruschi. I reperti archeologici che impreziosiscono il museo (dagli ori della tomba B del tumulo II del Sodo, ai bronzi di Trestina e Fabbrecce, dalla tabula al lampadario), l’apertura della città all’arte e alla cultura giapponese, che nel tempo ha avuto la città (basti pensare alle mostre degli artisti del calibro di Hidetoshi Nagasawa ed Ota Kohei, o ai pregressi rapporti con l’Istituto Orientale e l’IsIAO Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente) costituiscono in effetti le premesse che portano ad un incontro obbligato.

Dopo la parentesi Cortonese la mostra passerà simbolicamente il testimone ad Orvieto, il centro religioso etrusco per eccellenza, ospitata dal 16 giugno presso il Museo Faina,  e contribuirà così  a rinsaldare anche il legame storico e culturale delle due città, che passa in particolare per gli Etruschi e Luca Signorelli.

L’inaugurazione è prevista sabato 19 maggio 2012, alle 16.30, presso Palazzo Casali, nell’ambito dell’iniziativa regionale AMICO MUSEO. L’orario della mostra è continuato, tutti i giorni, dalle 10 alle 19, l’ingresso gratuito.

Paolo Giulierini

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