Percezioni dell’Italia nel Giappone di oggi: società, immagini, comunicazione.

2009-11-06 00:00:00

Sull’onda dei fenomeni di globalizzazione e localizzazione i concetti tradizionali di "nazione" e "popolo" sono oggi scossi dalle fondamenta; la tendenza alla "glocalizzazione", in una catena mondiale di relazioni tra stati, spinge, inoltre, a ripensare il significato di concetti politici, economici o storico-culturali.  Impone nello stesso tempo di mettere in discussione la dimensione epistemologica delle identità nazionali. Questo contesto dà valore al "pluralismo" nel senso dell’universalità culturale e le immagini specifiche di uno stato o di un popolo vengono percepite attraverso lo sguardo di culture diverse, all’interno di un effimero universo di immagini soggette a continua reinterpretazione, tra memoria e costruzione di nuovi significati. La realtà del’"Italia" ovviamente non fa eccezione.

Institute of Italian Studies, Waseda University

 

Scuola Italiana di Studi sull’Asia Orientale (Italian School of East Asian Studies – ISEAS)



Percezioni dell’Italia nel Giappone di oggi: società, immagini, comunicazione



6/11/2009 10:00-17:00
Edificio 36, stanza 382
Waseda University (Toyama Campus)


  

con la collaborazione di


Waseda University

Camera di Commercio Italiana in Giappone

Istituto Italiano di Cultura


patrocinio


Ambasciata d’Italia


contributo


Ristorante Bunryu, Ristorante Nobilduca, Alitalia

Estrarre una sorta di struttura mentale specifica, di ambiente culturale, di modelli di comportamento, di mentalità, di sistema di valori dalla premessa dell’esistenza di un’"Italia" basata sul concetto di “stato-nazione” conduce sempre al problema degli "stereotipi" e dei "pregiudizi". Da qui deriva anche il pericolo di attribuire tout court una personalità nazionale agli italiani, che in Giappone si risolve nell’etichetta spesso attribuita all’Italia come il paese "dell’amore, del mangiare e del cantare". D’altra parte, non esiste concetto collettivo difficile da isolare in forma astratta quanto quello di "Italia", un insieme contraddistinto da una complessità culturale notevole. In un’epoca in cui l’identità di se stessi e della propria cultura vaga in un labirinto senza uscita, non esiste altra via se non quella di trovarsi attraverso il contatto con culture diverse. Si tratta di abbracciare una prospettiva per la quale la realtà "Italia" non può essere definita in termini essenzialistici, ma solo continuare a prendere forma in una dimensione socio-culturale. Essa non "esiste" come apriori, ma "diviene" attraverso l’esperienza.

La costruzione dell’immagine dell’Italia attraverso le rappresentazioni culturali della società giapponese di oggi costituisce il tema attorno a cui ruoteranno gli interventi dell’incontro. Sarà l’occasione di porre il problema dell’esistenza di un "Italia" all’interno del Giappone, individuando come questa venga costruita e interpretata. Dalla discussione potrebbe nascere una sorta di osservatorio permanente, un punto di osservazione su questa "Italia" in Giappone e sui mutamenti delle immagini sociali ad essa relativa, con attenzione rivolta alla presenza italiana nella produzione intellettuale, alle rappresentazioni delle specificità dell’Italia in televisione, su giornali e riviste, ai i risvolti "culturali" della gastronomia italiana, al suo posto nel panorama urbano e nella sfera privata dei pasti familiari, all’immagine dell’italiano come tipo umano da ammirare o tenere a distanza, all’Italia come metà di viaggio nella cultura del tempo libero, al mondo della moda come elemento della costruzione della propria identità, alla diffusione della lingua italiana all’interno della tradizione di acquisizione autonoma di competenze "private" nella vita individuale, e così via. Sarà possibile in questo modo studiare anche la società del Giappone contemporaneo nelle sue angolature e stratificazioni attraverso la lente "italiana".

  

Programma 

9:30 – Arrivo dei partecipanti 

10:00 – 10:15 Inizio dei lavori 

Silvio Vita (Scuola Italiana di studi sull’Asia Orientale)

Junji Tsuchiya (Waseda University Department of Italian Studies)

Corrado Molteni (Ambasciata d’Italia)

Davide Fantoni (Camera di Commercio Italiana in Giappone)

Relazioni introduttive

10:15 – 10:45 

Fausto Colombo (Universita Cattolica di Milano)

Il Paese leggero: cronache dall’industria culturale italiana.

10:45 – 11:15 

Kimio Ito (Kyoto University)

L’immagine dell’Italia in Giappone dal dopoguerra a oggi.

I sessione Comunicazione e immagini

11:30 – 12:00 

Takane Suzuki (Waseda University)

L’“Italia” della rivista ‘LEON’: un tipo serio di “choiwaru”, ovvero l’aspirazione dell’uomo giapponese.

12:00 – 12:30 

Toshio Miyake (JSPS fellow)

Cos’è l’“Italia” in Giappone? Alterità occidentale e identità nazionale negli anni ’90 del boom italiano.

12:30 – 13:00 

Yasuhiro Nishimura (Tokyo Politechnic University)

La commedia e il western: a proposito di due generi della cinematografia italiana.

II sessione Società e immagini

14:00 – 14:30 

Masao Kotani (Ochanomizu University)

L’immagine della famiglia italiana nell’epoca delle badanti.

14:30 – 15:00 

Tamaki Enomoto (Komazawa Women’s University)

Come lavorano gli italiani nell’immaginario giapponese.

15:00 – 15:30 

Fabio Aschero (Keio University)

La formazione dell’immagine dell’Italia fra i discenti giapponesi di lingua italiana.

III Sessione Cultura e immagini

15:45 – 16:15 

Alessandro Gerevini (Waseda University)

Italian pride: accettazione e rifiuto degli stereotipi.

16:15 – 16:45 

Rossella Ceccarini (Sophia University)

La pizza “giapponese”: un caso gastronomico di “glocalizzazione”.

16:45 – 17:30 Discussione finale


Edificio 36, stanza 382
Waseda University (Toyama Campus)
1-24-1, Toyama, Shinjuku-ku, Tokyo

Linea Tōzai, Tokyo Metro, stazione “Waseda” (uscita 2)

 

  

Per informazioni rivolgersi alla

 

Scuola Italiana di Studi sull’Asia Orientale

 

Tel. 075-751-8132 Fax 075-751-8221 E-mail 
iseas@iseas-kyoto.org

 

 

Paolo Cacciato

Informazioni su Paolo Cacciato

Coordinatore del Business Focus China e Far East e Docente di Marketing Strategy sui Mercati dell'Asia Orientale nei Master in Internazionalizzazione di Impresa del Nuovo Istituto di Business Internazionale di Milano, sinologo e nippologo specializzato in mediazione linguistica e interculturale applicata ai processi di business development. Presidente di Asian Studies Group ©, centro studi specialistico con sedi principali in Milano Roma Padova Torino; dirige in Italia il C.U.P.I. Centro per l'Unione delle Prospettive Internazionali, già consulente d' impresa per diversi gruppi italiani, coordina ADM-EA Consulting, studio specializzato in internazionalizzazione su Cina Giappone e Corea con sede principale a Milano e desk operativi in Kobe, Shanghai, Seoul.

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