Un angolo della vecchia Shanghai nel quartiere degli artisti

Taikang Lu, quartiere degli artisti, nel vicolo 201 un’affascinante Shanghai dal sapore retrò.

Nel vicolo 201 di Taikanglu si rivive il fascino di una
Shanghai circondata da un brulicare di negozietti d’artigianato, café e atelier, dove il flair della vecchia città rivive, tra uno studio e l’altro ed alcuni shikumen, le case tradizionali a due piani degli anni ’20 (tipiche del Sud della Cina) perfettamente conservate ed abitate nonché alcune vecchie fabbriche degli anni ’40, ora trasformate in atelier.

La storia di Taikanglu risale a circa 15 anni fa, quando un gruppo di artisti- tra cui il noto pittore Chen Yifei- aprirono i primi studi e negozi in questo quartiere popolare che offriva affitti bassi ed un ambiente confortevole per lavorare. All’inizio del 2000, tuttavia, il destino di Taikanglu sembrava in pericolo poiché il governo della Municipalità di Shanghai aveva deciso di abbattere le case per lasciare spazio ad esercizi commerciali, uffici ed architetture postmoderne. Grazie alla stretta collaborazione degli artisti e dei residenti, però, la fazione "preservazionista" ha avuto la meglio e, dal 2004, si è sviluppato un progetto in collaborazione con il governo municipale per la conservazione degli edifici dell’area di Taikanglu e per il rilancio commerciale dell’area, recentemente ribattezzata "la via degli artisti". Da quel momento in poi, i negozi e gli studi degli artisti sono raddoppiati e, negli ultimi anni, sono passati da circa 100 a circa 300. Lo sviluppo esponenziale ha però cominciato a far preoccupare i difensori dell’anima "popolare" di Taikanglu, intimoriti dal fatto che la progressiva commercializzazione dell’area costringerà molti residenti a svendere le proprie case e trasferirsi altrove facendo così perdere al quartiere parte della sua autenticità. Il quartiere, inoltre, è in via di espansione a seguito delle numerose richieste di artisti e commercianti che vogliono trasferirvi le proprie attività. Rassicura su questo punto Wu Meisen, direttore del centro per la pianificazione urbana di Taikanglu, che afferma in un’intervista rilasciata a Xinhuanet: "lo spirito è quello di non rovinare l’atmosfera originale".

Pertanto diverse aree residenziali saranno escluse dal progetto di commercializzazione dell’area in modo da preservare lo spirito della vita di vicolo che rende unica Taikanglu in particolare rispetto alle concorrenti zone di Xintiandi e M50.

Durante la vostra visita a Shanghai non resterete delusi e fra una vetrina e l’altra ed una chiacchierata con un pittore o un designer all’opera potrà ancora perdersi nei vecchi vicoli di Takanglu tra i panni appesi ad asciugare, i vecchi che giocano a scacchi, i bambini che scorrazzano per i cortili e l’inconfondibile profumo delle verdure saltate con salsa di soia che si sprigiona dalla cucine circostanti.

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