Tempi duri per le ONG cinesi

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24 Aprile 2006

PECHINO: Le ONG per la protezione ambientale in Cina stanno assistendo ad una grave carenza di fondi nonché ad una bassa percentuale di iscritti, ha rivelato recentemente un sondaggio.

Erano 2.768 le ONG per la protezione ambientale in Cina alla fine dello scorso anno, con circa 224.000 iscritti, di cui solo il 20% registrato presso le autorità, riferisce il sondaggio condotto dalla All-China Environment Federation (ACEF) lo scorso sabato.

Il sistema di registrazione è usato come metodo principale per la raccolta di fondi, ma oltre il 70% delle ONG non possiede fonti finanziarie fisse.

A causa dell’assenza di fondi, circa la metà dello staff che lavora full-time non è pagato e molti non possiedono nemmeno una copertura assicurativa.

Il sondaggio, condotto dall’ACEF, una delle 6 ONG alle dipendenze del SEPA (Amministrazione per la Protezione Ambientale Statale), ha inviato un chiaro segnale a tutte le ONG cinesi che si occupano di protezione ambientale, affinché lavorino congiuntamente con il SEPA.

"Il SEPA si impegnerà ad aumentare la circolazione delle informazioni sull’ambiente e la democratizzazione nel processo decisionale", ha riferito Pan Yue, direttore SEPA, nel corso della Earth Award Ceremony tenutasi a Pechino lo scorso venerdì.

ylenia rosati