Thailandia, nuovo business legato a test genetici

17 Agosto 2006

BANGKOK: La Thailandia, ormai da diverso tempo, è una delle mete turistiche preferite per centinaia di migliaia di stranieri. La scelta non è dovuta solo alle bellissime spiagge, ma anche alle organizzatissime cliniche che offrono cure mediche a basso costo. Negli ultimi anni si è venuto a creare un vero e proprio business legato soprattutto ad una particolare diagnosi che darebbe la possibilità ad una coppia di coniugi di scegliere il sesso del futuro nascituro. Il test genetico infatti, per donne disponibili a una fecondazione in vitro, permetterebbe appunto di individuare il sesso dell’embrione — creato con l’utilizzo di ovociti e spermatozoi in provetta — prima di essere impiantato nell’utero della donna. Questa tecnica di riproduzione assistita viene anche usata in presenza di alcune patologie come la sterilità immunologica o l’endometriosi. Ma non è il caso delle centinaia di coppie tra australiani, cinesi, indiani, americani ed europei che si spingono fino a Bangkok per avere la sicurezza di non avere l’"enessimo" maschietto o femminuccia. Anche il prezzo del servizio è accattivante, circa 7000 dolla ri. Soprattutto, la cura di cui si parla è conforme alla legge (il Consiglio Medico Tailandese ha solo espresso un dissenso nei confronti del test, senza tuttavia vietarlo). Naturalmente il business della selezione del sesso ha fatto discutere. Anche in Thailandia. I dibattiti infatti, soprattutto dal punto di vista etico, non sono mancati. La controversia però non ha portato grandi risultati. E a Bangkok le cliniche continuano a fare affari d’oro.

Fabio Mango

Lascia un commento





Asia Digest
Ricevi aggiornamenti a cura dei Blogger di Corriere Asia

OK Proviamo ;) 
Combattiamo lo Spam - 100% Spam Free
close-link