Tokyo, una settimana per il ritorno del gran vino italiano

TOKYO: La settimana dal 21 al 27 Novermbre a Tokyo sarà tutta all’insegna della promozione del vino italiano, grazie alla manifestazione "3000 anni di vino italiano", nata per divulgare e far conoscere anche al pubblico nipponico le straordinarie qualità e l’eccellenza dei nostri vini.

 

Lo scopo è proprio quello di promuovere e trasmettere agli esperti del settore in Giappone le molteplici varietà dei nostri vini, sensibilizzare ed educare il consumatore nipponico alla scelta di un vino di qualità che solo la nostra produzione può vantare. Una produzione la cui storia millenaria ha per l’appunto suggerito il nome alla manifestazione.

 

L’evento si terrà presso l’Ambasciata italiana a Tokyo ed è sostenuto dal MInistero per lo Sviluppo Economico e dal Ministero per le politiche Agricole e Forestali e ICE e  con la partecipazione di Buonitalia e quella di Consorzi e Produttori italiani e importatori giapponesi.

Il progetto riceve inoltre il patrocinio della Camera di Commercio Italiana in Giappone, dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Ente Nazionale Italiano per il Turismo.

 

Numerosi gli eventi che coinvolgeranno l’intero pubblico aderente: sono previsti wine-tasting, seminari, presentazioni, degustazioni, concorsi per chef e sommelier, promozione presso supermercati e ristoranti, cene-degustazioni. Inevitabile sarà il successo e il grande apprezzamento dei nostri vini, che da anni ripaga l’impegno con cui l’Italia continua la sua eccellente produzione in termini qualitativi.

 

L’immagine positiva di cui gode l’ Italia in Giappone rappresenta un enorme vantaggio competitivo per i nostri prodotti, specialmente agroalimentari. Tuttavia, le strette relazioni tra produttori, grossisti e dettaglianti in Giappone rappresentano un ostacolo facile per gli operatori esteri che hanno intenzione di esportare i loro prodotti, pertanto è quasi sempre indispensabile rivolgersi a un partner mediatore con buoni legami in loco.

 

Inoltre la crescente partecipazione ad eventi di questo tipo di operatori del settore giapponesi provenienti dall’area del Kansai e della prefettura di Hyogo testimonia l’appetibilità che l’export italiano di eccellenza riveste ancora per aree considerate tradizionalmente periferiche o di secondaria importanza, anche solo per consuetudine comunicative e di marketing. E’ per questo che eventi come quello che si terrà a Tokyo debbono in primis essere considerati come opportunità di relazione con aree di grande appetibilità (soprattutto per target commerciale e potenzialità d’acquisto) ma spesso "dimenticate" dai programmi di strategy consuetudinaria. Basti pensare che molte fiere internazionali che coinvolgono l’export di beni considerati d’alta gamma (gioielli, cibo, e ovviamente anche vino) oltre alla capitale hanno luogo in città quali Kobe o Fukuoka.

 

Soprattutto Kobe testimonia una tradizione di grande sensibilità per l’export italiano di prestigio e rappresenta uno dei centri più dinamici per potenzialità d’acquisto e lascia grande spazio di operatività ad esportatori che si muovono in una dimensione di eccellenza produttiva e comunicativa.

 

In questa dimensione si ricollega anche l’attività di alcuni centri di mediazione commerciale specializzati nell’internazionalizzazione d’impresa su Japan, coinvolti in pratiche di B2B, intermediazione e consulenza che valorizzano occasioni di questa portata in programmi di comunicazione che fanno degli eventi in Tokyo, importanti e istituzionalmente ben strutturati, il punto di partenza per percorsi di vendita mirata dell’export italiano (su dinamiche anche multisettoriali) su prefetture  e regioni considerate nella mentalità commerciale consuetudinaria di secondaria importanza.

 

Una di queste, Asian Studies Group, associazione specializzata su Asia orientale (consulenza e formazione specialistica) con uffici in Milano, Roma e Padova già coinvolta in programmi di mediazione su Asia orientale e in particolar modo Giappone ha inaugurato recentemente uno studio di comunicazione, consulenza e internazionalizzazione proprio nella città di Kobe, capoluogo della prefettura di Hyogo nelle immediate vicinanze di Osaka e Kyoto. Staff italiano bilingue, un network di consulenza e facilitatori giapponesi condividono la dimensione professionale dei servizi offerti

 

Per maggiori informazioni riguardo i programmi dell’evento e approfondimenti: http://italyinjapan.com/detail_it.php?id=33 e http://www.italianwineweek.jp/

Lascia un commento





Asia Digest
Ricevi aggiornamenti a cura dei Blogger di Corriere Asia

OK Proviamo ;) 
Combattiamo lo Spam - 100% Spam Free
close-link