Università di Pechino vieta turismo nel campus

25 Luglio 2006

PECHINO: L’Università di Pechino, considerata uno degli istituti più prestigiosi in Cina, pare essere diventata anche una meta turistica.

È sempre più comune vedere bus pieni di genitori e nonni che mostrano il campus ai propri figli, forse nella speranza che un giorno possano avere la fortuna di finire a studiare in quest’università elitaria. Ma l’università ne ha abbastanza di essere un’attrazione turistica e ha vietato ai gruppi di entrare nel campus, fatta eccezione per singoli visitatori e gruppi di liceali organizzati dalle scuole.

Secondo la nota pubblicata sul sito web dell’università nel weekend, la mossa mira a mantenere l’ordine nel campus. La decisione ha ovviamente ha scatenato un acceso dibattito.

L’Università di Pechino, insieme al quella della Tsinghua, altro istituto elitario in Cina, sono diventate una tappa immancabile per i tour organizzati, specialmente per i genitori che investono sui propri figli. La Tsinghua però non ha annunciato alcun divieto sul turismo nel campus finora.

Molte agenzie turistiche nel Paese propongono questi pacchetti e le università non si oppongono e non chiedono soldi.

Ma se tutti gli studenti si trovano d’accordo nell’applicazione del divieto, non tutti i professori la pensano allo stesso modo.

"L’università di Pechino è l’università del popolo cinese. Se vuole chiudere il campus ai gruppi di turisti è forse perché non vuole pagare la sicurezza", ha riferito Gu Haibing, professore presso la Renmin University.

Ylenia Rosati

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