Ansia da prestazione per la Cina dei record

La Repubblica Popolare Cinese sembra non voler rallentare la propria corsa. Il Paese, che con la propria economia sta trainando il resto del pianeta fuori dalla crisi globale, vanta i maggiori record non solo economici ma anche geografici, tecnologici e demografici.

Tinanmen Square e’ la piazza piu’ grande al mondo, la grande muraglia la fortificazione piu’ lunga e la citta’ di Chonquing, con 32 milioni di abitanti e’ la metropoli piu’ popolosa del pianeta.

Il World Financial Center di Shanghai, e’ stato superato dal Burj Khalifa di Dubai nel proprio primato di torre piu’ alta, ma la Shanghai Tower e nuovi grattacieli devono ancora ultimare lo skyline di Shanghai, che oltre al numero record di torri punta a sviluppare la rete metropolitana piu’ estesa al mondo.

Il treno piu’ veloce e’ il bullet train che collega Shanghai e Pechino mentre quello a piu’ alta quota e’ il “treno del cielo” che arriva fino a Lhasa in Tibet. Sono in corso i lavori per realizzare il ponte transoceanico piu’ lungo al mondo con 36 chilometri e il tunnel, gia’ definito “dei record”, che con collegamenti sottomarini unira’ Guangzhou e Macao passando per Zhuai, Shenzhen ed Hong Kong.

La rete stradale e ferroviaria vantano la maggior rapidita’ di costruzione nelle infrastrutture di ogni paese; primato ottenuto negli anni in cui la Cina e’ passata da paese in via di sviluppo a seconda economia  superando il Giappone in termini di pil assoluto e la Germania nel volume di export.
I prodotti “Made in China” costituiscono infatti il 10% delle esportazioni mondiali, dando a Pechino il primato nel settore.

Oggi la Cina e’ il paese con le maggiori riserve di dollari, oltre ad ospitare una nuova classe milionaria che costituisce il piu’ alto numero di ricchi al mondo.
Le Olimpiadi di Pechino, i successi nello sport e l’esposizione universale di Shanghai, con il record di 70 milioni di visitatori, sono tra i simboli piu’ evidenti della corsa senza sosta del Paese.

La voglia di record e di riscatto economico e sociale ha portato la Cina al vertice dei nuovi equilibri mondiali, ma Pechino dovra’ saper dosare quest’ansia da prestazione e la pressione massima che il Paese mette in ogni progetto per limitare gli effetti collaterali di uno sviluppo troppo rapido.

Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

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