Gyuunyuukan

a cura di: Daniele Bevivino

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Questa settimana torniamo a parlare di dolci della cucina giapponese, in questo caso con il Gyuunyuukan, una ricetta estiva molto semplice e rapida da preparare che ci permetterà, volendo, anche diverse “variazioni sul tema”!

Torniamo infatti ai dolci perchè come dicevamo una settimana fa, abbiamo finalmente reperito il Kanten, o più comunemente detto Agar Agar, un ingrediente a base di alghe che serve a far solidificare e trasformare i liquidi nello stesso modo in cui agiscono le più diffuse gelatine animali.

Grazie al Kanten, vi proponiamo un dolce a base di latte che può essere però arricchito da altri ingredienti per fare una sorta di budino che assomiglia molto alla panna cotta. Gli ingredienti che aggiungeremo in questa occasione saranno i fagioli rossi Azuki ma come potrete leggere più avanti le varianti possibili sono davvero tante!

Diciamo che il Gyuunyuukan, il dolce di questa settimana, è prevalentemente una ricetta casalinga estiva! Quando una mamma giapponese vuole preparare d’estate un dolcetto veloce per i figli o quando i bambini di una scuola elementare si cimentano con la cucina nelle ore di lezione di “economia domestica” (e già, in Giappone fin da piccoli si imparano un sacco di cose!), il Kanten è quasi sempre uno degli ingredienti fondamentali e il Gyuunyuukan è una delle probabili ricette con le quali cimentarsi.

Questo poi, oltre che alla bontà del Gyuunyuukan nel caso specifico, è senz’altro dovuto alle qualità del Kanten che come abbiamo già detto nella ricetta del Mizuyoukan un paio di settimane fa, è molto pratico e naturale, è economico e, almeno in Giappone, di facile reperibilità, così come ovviamente il latte.

Il Kanten è quindi sicuramente preferibile alle gelatine animali, anche se approfondendo un po’ l’argomento abbiamo visto che secondo alcuni testi il Kanten rispetto alle gelatine animali è un po’ più difficile da digerire in quanto molto ricco di fibre e, solitamente, non viene utilizzato nei pasti destinati ai malati o a persone con problemi di digestione.

Tornando al Gyuunyuukan, come dicevamo qualche riga più su il risultato finale è molto simile ad un panna cotta e può essere servito come dessert, come accompagnamento ad un caffè o come dolcetto per una merenda. E’ a base di latte e quindi molto nutriente e gradito ai bambini.

Il fatto che sia molto semplice da preparare è un bel vantaggio! A differenza di quel che molti occidentali credono o sono portati a credere, la cucina giapponese pur nelle sue “differenze” e particolarità non è una cucina sempre e assolutamente complicata.

Spesso la parte più elaborata o difficile risiede nel comprendere le sfumature di sapore e come realizzarle man mano che si fa esperienza, nell’abbinamento con altri piatti e poi nella presentazione del cibo secondo canoni estetici molto elevati. Ancora aggiungeremmo, ma questo vale per tutte le cucine del mondo, la scelta degli ingredienti di qualità.

Non è detto però che ogni ricetta della cucina giapponese debba essere necessariamente difficile, anzi spesso alcune ricette risultano geniali proprio nella loro semplicità, a patto che si rispettino le regole di base, come ad esempio preparare un buon riso partendo da un buon lavaggio dello stesso.

A nostro avviso il Gyuunyuukan è una di quelle ricette che più che lasciarci stupiti per la sua esoticità o per i passaggi da compiere ai fornelli, ci da uno spunto per abbinare pochi e semplici ingredienti per un ottimo e gustoso risultato, ottimo così com’è o tutto ancora da personalizzare!

Gyuunyuukan
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Ingredienti:

Agar Agar/Kanten 8gr.
Latte 800cc
Zucchero 60gr
Acqua 400cc
+
Azuki già pronti (mezzo bicchiere) nella variante Tsubuan come nella ricetta dei Dorayaki

Preparazione:

Mettere l’Agar Agar in una pentola contenente i 400cc di acqua e lasciarlo a mollo per almeno mezz’ora.

In un’altra pentola versare 800cc di latte e 60gr di zucchero. Porre la pentola su fuoco medio e girare con un cucchiaio per far sciogliere lo zucchero. Il latte non dovrà mai bollire! Appena lo zucchero è sciolto spegnere il fuoco.

Prendere la pentola con l’Agar Agar e porla su fuoco medio e lasciarlo fino a far bollire l’acqua Far bollire per due minuti e nello stesso tempo girare con un cucchiaio in modo che l’Agar Agar si sciolga perfettamente. Dopo i due minuti, se l’Agar Agar è completamente sciolto, spegnere il fuoco.

Per il passo successivo è importante che entrambe le pentole e soprattutto il loro contenuto siano ben calde. Se possibile le due operazioni precedenti andrebbero svolte contemporaneamente, altrimenti assicurarsi di mantenere la temperatura di entrambe o di non far passare troppo tempo tra la preparazione di una rispetto all’altra.

Versare quindi il contenuto della pentola con l’Agar Agar nell’altra contenente il latte o comunque in un recipiente abbastanza capiente per entrambi i liquidi. Mischiare bene i due liquidi.

A questo punto non serve altro che individuare il recipiente dove vorremo far freddare e solidificare il tutto, che una volta raffreddato metteremo in frigorifero. Possiamo quindi mettere tutto in un recipiente unico o versarlo in diverse tazze o coppette, secondo le nostre preferenze per poi servirlo.

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In ogni caso, quando sarà arrivato a temperatura ambiente potremo porlo nel frigo ed aspettare che si freddi e solidifichi maggiormente.

Questo nella foto è il risultato tagliato in piccole porzioni

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Una possibile variante è quella di aggiungere il tutto su una base di fagioli rossi dolci del tipo Azuki, preparati nella variante Tsubuan che abbiamo già imparato a preparare nella ricetta dei Dorayaki alla quale vi consigliamo di far riferimento. Ponendo nel recipiente prescelto gli Azuki basterà versare sopra il liquido da far solidificare insieme ai fagioli dolci.

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Chiaramente da questo punto in poi, oltre alla ricetta tradizionale giapponese, si aprono anche molte strade per fare i vostri esperimenti e variazioni sul tema: invece dei fagioli azuki potete utilizzare gli ingredienti che volete o preferite considerando sempre però che saranno esposti a due diversi shock termici come appunto il liquido caldissimo e poi il freddo del frigorifero. Attenzione alla scelta quindi!

L’altra variante consiste nella scelta dell’accompagnamento o condimento che potrà essere uno sciroppo, del miele o della marmellata, del cioccolato o delle fettine di frutta fresca o comunque tutto quello che vi piacerebbe mangiare insieme a questo budino di latte!

Alla prossima!

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Daniele Bevivino

Daniele Bevivino

Classe 1974, dopo diversi viaggi e brevi permanenze vive in Giappone dal 2008, dove ha prima gestito il negozio online Hamakura trattando articoli della tradizione giapponese e poi un negozio di antiquariato occidentale. Collabora dal 2006 con il CorriereAsia dove inizialmente ha curato insieme a sua moglie Yumie, cuoca e insegnante di cucina, numerosi articoli di cucina giapponese da realizzare facilmente con gli ingredienti a disposizione anche fuori dal Giappone. Per molti anni ha scritto sul web a proposito di arti marziali giapponesi e argomenti correlati collaborando con diversi siti specializzati.

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