Pudi kolukattai

a cura di:

Pudi kolukattai

La scultura che vedete nella foto si trova nella casa nella quale sono cresciuta da che ho memoria. Rappresenta Ganesh, la divinità induista della prosperità e della fortuna, le cui sembianze si contraddistinguono per la caratteristica testa di elefante e un numero variabile di braccia. Nel periodo che decorre dal 20 agosto al 15 settembre si festeggia Ganesh Chaturthi, il compleanno di Ganesh, una festività molto importante in India. Per onorare Ganesh si preparano molti dolci tra i quali i pudi Kolukattai dei quali vi propongo oggi la ricetta.

 

Diversi miti descrivono le circostanze per le quali Ganesh si trova ad avere la testa di elefante. Uno di essi narra che Parvati ne modellò le fattezze da un pezzo di legno e dopo avergli infuso la vita lo pose a guardia della sua stanza. Ganesh impediva a chiunque l’accesso, compreso al marito di Parvati, Shiva, il quale, stizzito, lo decapitò. In seguito, scoperto che il guardiano era suo figlio decise di rimediare all’errore con la testa di un elefante. Un’altra versione suggerisce che Ganesh sia stato generato direttamente dalla risata di Shiva, il quale temendo che la sua creatura fosse troppo affascinante, decise di sostituire la sua testa con quella di elefante. Oltre a quelli che descrivono la sua nascita numerosi miti vedono protagonista Ganesh, e una buona parte di essi ha a che vedere con il cibo, dato che questa divinità è nota per la sua voracità.

ganesh.jpg

Ganesh Chaturthi è una ricorrenza molto importante soprattutto nella regione del Maharashtra, e in particolare modo a Mumbai, dove rappresenta anche un importante input economico. Qualche mese prima della festività si realizzano statue di Ganesh di vario pregio e misura, che saranno necessarie per allestire altari casalinghi dove celebrare il compleanno del Dio. Davanti alla statua vengono posti fiori e petali rossi, manciate di riso, curcuma e vari tipi di dolci, in primo luogo i modak, dei quali Ganesh è golosissimo, ma anche pudi kolukattai e yallu kolukattai per esempio. Tutti questi dolci hanno in comune la presenza di riso, cocco e zucchero di palma e possono essere fritti o cotti al vapore. I membri della famiglia, cantando inni offrono questo cibo al Dio, e se una minoranza osserva il digiuno, gli altri come Ganesh saziano la loro golosità. La festa si conclude dopo affollate processioni durante le quali le statue del Dio vengono portate vicino a dei corsi d’acqua dove saranno poi gettate, sarebbe infatti di cattivo auspicio conservarle dopo la conclusione della festa.
Tornando ai miti, non poteva mancarne uno dedicato al modak, nutrimento preferito del Dio. In un tempo ancestrale Ganesh stava letteralmente divorando centinaia di modak. La luna, divertita di tanta voracità si prese gioco di lui. Ganesh, che oltre a essere goloso è anche permaloso, si infuriò e disse alla luna che la sua bellezza sarebbe stata eternamente effimera. Da quel momento la luna raggiunge il suo splendore, corrispondente alla fase di luna piena, solo ogni 28 giorni.
Venendo alla ricetta, preciso che il motivo per il quale non ho scelto quella dei modak è che prevede un procedimento un pochino complesso e non di ovvia realizzazione. Comunque anche i pudi kolukattai sono dei dolci tipici della ricorrenza e la loro forma, che nella ricetta ho suggerito che vuol ricordare un fico per chiarezza, ricalca in realtà quella del dolce che è costato alla luna la sua punizione.

Pudi kolukattai
vegan

farina di riso 250 g
zucchero di palma 150 g
cocco fresco 250 g
sale un cucchiaino

riceflour.jpg

Ponete la farina di riso in una pentola e fatela scaldare a secco per 5 minuti girando spesso con un cucchiaio di legno. Durante questa operazione si diffonderá un gradevole profumo di riso. Trascorso questo tempo versatela su un pezzo di carta da forno per farla raffreddare uniformemente.

palmsugar.jpg

Riducete lo zucchero di palma in piccoli pezzi

shreddedcococnut.jpg
Pe aprire e tritare il cocco seguite le istruzioni che trovate nel post relativo al chutney di cocco

pallam.jpg

 

Versate la farina in una ciotola, bagnatela con poca acqua e aggiungete il cocco e lo zucchero di palma. Impastate con le mani, unendo altra acqua se necessario. La pasta deve essere soda ed liscia.

pallinem.jpg

Ricavate subito tante palline, facendo rotolare pezzetti di pasta tra il palmo della mano e il piano di lavoro. Dovreste ottenerne circa 16-18.

modakcrudi.jpg

Prendete una pallina e appiattitela appena per conferirle una base stabile. Poi pizzicate l’estremitá per dargli una forma che ricordi un fico. Procedete così con le palline restanti. Se avete tempo, con coltello affilato potete realizzare dei tagli decorativi: non esitate a farli un po’ più profondi di quanto riterreste necessario, diversamente dopo la cottura saranno poco evidenti.

modakvapore.jpg

Ponete i modak in una pentola allestita per la cottura al vapore, e fateli cuocere fino a quando diventeranno marrone chiaro. Impiegheranno circa 15 minuti.

modakmacro.jpg

Serviteli freddi.

Chiara Bellasio

Chiara Bellasio

Chiara Bellasio è comasca, food blogger, laureata in comunicazione con una tesi sul gastronomo dallo spirito pungente Grimo de la Reinier e vive a Parigi. Ora si occupa di fotografia, stilismo culinario e dello sviluppo di ricette per riviste.

Siamo a lavoro sul nuovo Corriere Asia!

Ricevi una notifica quando sarà Online
Ok voglio ricevere la notifica :) 
close-link