Il Cinese? fin da bambini è un traguardo nell’apprendimento

Quando decidemmo di sostenere la sfida del cinese per bambini fu la risposta a un bisogno di integrazione culturale sottoposto da parte di alcuni dirigenti scolastici impegnati a colmare un gap sociale e simbolico nel vivere scolastico quotidiano, sempre più crescente all’interno di scuole di città soggette ad un alto tasso di immigrazione cinese.

L’obiettivo era di consolidare un ponte conoscitivo su un mondo che a tratti rimaneva sconosciuto non solo per i bambini italiani ma anche per quei cinesi di seconda o terza generazione nati nel nostro Paese.

Da questa esperienza iniziata ormai cinque anni fa si consolida poi la consapevolezza che strutturare e codificare strumenti di apprendimento e modalità di trasmissione dei medesimi in inerenza alla lingua cinese nella scuola primaria possa rappresentare un obiettivo funzionale non solo a colmare elementi di “distacco emotivo” verso la diversità di provenienza dei soggetti bensì a sostenere una sfida che completi il quadro di stimoli a valorizzazione attitudinale in un momento in cui lo sviluppo delle abilità di apprendimento consolida capacità diversificate all’interno dei bambini.

Prima fra tutti lo stimolo logico semantico che è fortissimo in una lingua grafocentrica come quella cinese: associare immagini a concetti e il riordino dei medesimi in funzione “comunicativa” consolida a detta degli esperti, che abbiamo coinvolto in quella che definirei una vera e proprio missione, lo sviluppo della capacità logica e di gestione di organizzazione strutturata pensiero e del discorso.

Ecco che il cinese con i suoi caratteri e la sua musicalità diventa una sorta di propulsore per l’affinarsi di competenze che fanno l’occhiolino al valore che discipline matematiche, logiche e grafico artistiche hanno per lo sviluppo delle capacità di apprendimento in eta di scolarizzazione primaria.

Il percorso di ricerca e sviluppo ha portato così alla nascita di 5 moduli didattici che possono essere inseriti in un percorso curriculare o extra curriculare di studio all’interno della scuola elementare e con una modalità di preparazione ai fini di sostenere il Youth Chinese Test, certificazione internazionale per il riconoscimento della competenza di lingua cinese rivolta al mondo dei kids. I moduli prevedono oggi contenuti diversificati con immagini, esercizi, giochi e musiche e si rivolge come strumento didattico per docenti italiani che operano in coppi con staff madrelingua o a docenti cinesi bilingui inseriti per competenza didattica nel panorama d’insegnamento italiano.

Il successo dell’iniziativa e soprattutto la portata innovativa che tale percorso vuole rappresentare non solo in termini culturali ma anche di formazione linguistica, ha fatto sì che Asian Studies Group abbia dato vita a un consiglio scientifico e operativo che coordina dei workshop di preparazione e abilitazione didattica che potrà coinvolgere direttamente verso Istituti e Coordinatori didattici non strettamente specializzati in orientalistica con il fine di avviare programmi di lingua cinese per bambini  sul territorio all’interno delle proprie strutture. I docenti in fase di training saranno seguiti in termini di confronto e sostegno operativo per l’esercizio di tutti i percorsi linguistici e saranno poi autorizzati a coordinare programmi formativi referenziati dal centro studi specialistico che ha consolidato lo standard didattico “Chinese for KIDS and YCT “

I programmi di preparazione sono esercitati nelle sedi regionali Asian Studies Group e l’aggiornamento sui medesimi è consolidato online attraverso webinar specialistici con un servizio di counseling continuativo e offerto ai docenti coinvolti nel progetto che avranno ricevuto abilitazione all’insegnamento. Per sostenere le spese di formazione e abilitazione docenti sono spesso utilizzati fondi per l’aggiornamento del corpo docenti o per programmi a sostegno della didattica e dell’intercultura messi a disposizione da Programmi di finanziamento Europei o da istituti di credito che aderiscono all’iniziativa.

Spesso i genitori ci sottolineano che la difficoltà maggiore è comunicare e persuadere le direzioni scolastiche a interessarsi a progetti di questo calibro. E’ il motivo per cui spesso i programmi iniziano nelle sedi didattiche ASG con il sostegno vivo di famiglie portavoci poi di un bisogno di cambiamento e innovazione nei servizi di formazione della scuola primaria all’interno delle scuole dei figli. Quando si dice che la Cina tocca giorno dopo giorno la sensibilità e attenzione delle famiglie italiane.

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