Economia della Cina

 Economia paese Cina.
  • PNL: 1.240.621 miliardi di dollari USA
  • PNL per ab. : 907,4 dollari USA
  • PNL variazione annua: 7.5%
  • Inflazione: – 0,4 %
  • Capacità di raffinazione 216.807.980 tonnellate
  • Popolazione attiva: 744.320.000
  • Popolazione totale: 1.279.161.000
  • Disoccupazione: 3.6%
  • Debito Estero 170.000 miliardi di dollari USA
  • Aiuti dall’estero: 1.460 miliardi di dollari USA

Settore Primario

La coltura del riso è la più importante, diffusa soprattutto nel regioni meridionali. Nel nord prevale la coltivazione del frumento. Mais, orzo, avena, segale, miglio, sono coltivati in Manciuria, Sichuan, Qinghai e Tibet. Diffusa la coltura del tè nella vallata del medio Yangze e nelle province costiere dello Zhejiang e Fujian. La coltivazione del tabacco è diffusa quasi in tutta la Cina. Tra le piante tessili diffuse le coltivazioni di cotone, lino, iuta, kenaf.

È diffuso l’allevamento suino, quello di volatili e animali da cortile. È limitato l’allevamento bovino. In Tibet e sugli altipiani vengono allevati pecore, capre e yak. In molte regioni della Cina è diffusa la bachicoltura. Nelle regioni costiere della Cina meridionale è largamente diffusa la pesca.

Settore Secondario

Tra le risorse minerarie, la principale risorsa energetica è il carbone. È in aumento l’estrazione del petrolio. Nelle regioni interne, si estrae ferro, manganese, nichel, tungsteno, zinco, stagno, piombo, la magnesite, l’antimonio. Nel comparto energetico si sottolinea come la maggior parte dell’energia sia prodotta mediante centrali termoelettriche. Importante la costruzione in corso della Diga delle Tre Gole, sul fiume Yangze, e il gasdotto Urumqi-Shanghai. È prevista la costruzione di 20 centrali nucleari entro il 2020.

Nel settore industriale, si sottolinea come l’industria pesante – mineraria, siderurgica, metallurgica, chimica di base – sia concentrata in prevalenza nel nord-est del paese. Nelle province meridionali, e nelle aree economico speciali prevalgono le industrie leggere – tessile, abbigliamento, elettronica, farmaceutica – . In rapida espansione la chimica di base, la metallurgia dell’alluminio. Nelle regioni meridionali e centrali si diffondono impianti per la produzione di fibre tessili artificiali, gomma sintetica, materie plastiche. Sviluppi significativi stanno caratterizzando anche i comparti avanzati dell’elettronica. L’industria tessile è uno dei pilastri dell’economia cinese; importante anche l’industria cotoniera. L’industria laniera è diffusa soprattutto nell’area centrale. Sviluppata l’industria dello zucchero, della birra e del tabacco. In espansione quella della carta,  della lavorazione del legno, del vetro e della porcellana.

Settore Terziario

Commercio estero: negli ultimi 20 anni, il valore in dollari delle esportazioni cinesi è aumentato di 8 volte.

Finanza: la Banca Popolare di Cina, svolge le funzioni di banca centrale. Nel 1994 sono state attuate radicali riforme nel settore finanziario che hanno unificato i tassi di cambio, favorito la nascita di banche commerciali e l’istituzione di centinaia di filiali di banche estere. Dal 2003 è attiva una Commissione di Vigilanza sulle banche.

Le borse principali sono quelle di Hong Kong, Shanghai e Shenzhen.

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