Economia dell’Indonesia

  • PNL: 185.067 miliardi di dollari USA
  • PNL per ab. : 857,2 dollari USA
  • PNL variazione annua: 3,5%
  • Inflazione: 11,9%
  • Capacità di raffinazione: 49.526.184 tonnellate
  • Popolazione attiva: 98.812.448
  • Popolazione totale: 212.708.000
  • Disoccupazione: 6%
  • Debito Estero: 129.793 miliardi di dollari USA
  • Aiuti dall’estero: 1.501 miliardi di dollari USA

Settore Primario

Riso, mais, manioca e patata dolce sono le colture principali del paese. Soia, canna da zucchero, caffè e tabacco, sono al secondo posto nella produzione agricola.

A Bali e nelle isole meno popolate si pratica l’allevamento di bovini. Nonostante l’Indonesia sia il paese al mondo con la più alta percentuale di musulmani, si allevano anche i suini.

La pesca costituisce un introito finanziario notevole.

Settore Secondario

Nell’area del sud-est asiatico è uno dei principali produttori di greggio e gas naturale. Possiede ricchi giacimenti di stagno e carbone, oltre ad avere una delle miniere di rame più grandi al mondo (Tampagapura).

Nell’industria, una voce importante è quella del comparto raffinazione. I complessi più importanti si trovano nel Borneo, Sumatra e Giava. Sono altresì importanti gli stabilimenti chimici, gli impianti siderurgici e metallurgici, a Palembang, Kualatanjung e Padang. Non secondarie le filiere di cotone.

Settore Terziario

Le funzioni di banca centrale sono svolte dalla Bank Indonesia. Il paese importa per lo più macchinari e materiali da trasporto, mentre esporta petrolio e gas, legname, vestiario, calzature e caucciù.

 

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