Dopo le elezioni, che hanno visto la vittoria del partito di Aung San Suu Kyi, leader dell’opposizione e premio Nobel per la pace, il Myanmar pianifica l’introduzione di un nuovo regime monetario che mira a unificare i tassi di cambio multipli, rappresentando quella che, secondo gli esperti del mercato finanziario asiatico, diventerebbe la più audace riforma economica del paese, dopo gli anni di isolamento. Insieme alle elezioni politiche e al clima di generale apertura, la Birmania sembra voler seguire l’esempio degli altri paesi dell’Asia orientale che hanno puntato ad attrarre investimenti esteri e a sviluppare un sistema economico sempre piu’ competitivo.

La Banca centrale del paese non ha ancora reso noti i dettagli della manovra, annunciando unicamente che il nuovo sistema potra’ entrare in vigore da aprile 2012, successivamente alle festivita’ locali, periodo in cui le banche commerciali hanno previsto alcuni giorni di chiusura.

La Banca centrale del Myanmar dovrebbe annunciare a breve un nuovo tasso ufficiale di cambio del kyat nei confronti del dollaro. Il tasso sarà fissato dopo aver ricevuto offerte da parte delle varie banche del paese e gli istituti di credito locali saranno autorizzati ad acquistare e vendere la valuta in una fascia di oscillazione dello 0,8 per cento rispetto al tasso di riferimento.

Si prevede che il nuovo tasso di cambio nei confronti del dollaro statunitense possa attestarsi su un valore di circa 800/820 kyat per dollaro, in linea con il cambio applicato al mercato nero e con il valore già utilizzato per la maggior parte delle operazioni nel paese.

Un tasso ufficiale di circa 6,4 kyat per dollaro è stato usato in passato dal governo e da parte di alcune imprese statali, anche se il bilancio dell’ultima manovra finanziaria e’ stato redatto applicando un tasso di 800 kyat per dollaro.

Il tasso di cambio non ufficiale della moneta birmana e’ sceso nel tempo da oltre 1.000 kyat per dollaro del 2009 agli attuali 800 kyat. L’oscillazione del tasso di cambio ha colpito una larga fascia di individui e imprese in Myanmar, da agricoltori e industriali ai commercianti e dipendenti di imprese estere con salari e stipendi in valuta estera.

La manovra rappresenta un ulteriore passo del Paese verso un sistema orientato all’attrazione di nuovi investimenti esteri in linea con le politiche di crescita dell’intera Regione.

Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

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