Il Poker in Asia: un mercato destinato a crescere, Il caso giapponese

a cura di: Riccardo Monaco

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Quello del gambling e più in particolare delle poker room è un settore in forte espansione nel continente europeo. In Italia genera un giro d’affari intorno agli 80 miliardi di euro l’anno, anche se si registra una leggera flessione nell’ultimo periodo.

Conquistata le vecchia Europa, le multinazionali del settore devono cercare nuovi mercati, in previsione di una saturazione di quelli attualmente sfruttati, e la scelta sarebbe ricaduta proprio sull’Asia. Il potenziale business è sotto gli occhi di tutti, visto che si parla di oltre 2 miliardi di potenziali utenti, ma bisogna fare i conti con le legislazioni in materia di poker e gioco d’azzardo in generale e alle differenze culturali tra un Paese e l’altro.

In Giappone per esempio i casino sono attualmente considerati illegali, ma sono consentite le scommesse su determinati eventi sportivi ed è possibile acquistare biglietti della lotteria. Esiste poi un altro fenomeno intermedio, ovvero le sale dove si gioca a pachinko: si tratta di un gioco a metà tra la slot machine e il flipper, nel quale si possono vincere delle palline di ferro.

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Queste palline vengono poi scambiate con dei “premi speciali”, erogati direttamente dalla sala in cui si gioca. Una volta ottenuto il premio, ci si reca presso uno dei negozi strategicamente collocati nelle vicinanze della sala, che ritirano i premi vinti nelle sale in cambio di denaro. Dunque ufficialmente la sala da pachinko non eroga premi in denaro e per la legge si tratta di un fenomeno accettabile. Per farsi un’idea sulla diffusione di questa pratica, nel 2011 erano presenti ben 12.480 sale da pachinko sul territorio giapponese.

A essersi accorti che la situazione potrebbe presto cambiare sono stati i più grandi brand del gaming mondiale, che stanno già preparando la loro strategia per il Sol Levante. La poker room Poker Stars, attualmente considerata come la più grande del mondo, ha recentemente scelto come sua nuova brand ambassador la modella giapponese Yuiko Matsukawa, che promuoverà l’immagine del poker come gioco di abilità e parteciperà ad alcuni eventi live. Prima di lei, già un altro giapponese era stato inserito nelle fila della Picca Rossa: si tratta di Kosei Ichinose, campione del poker online che ha scoperto la variante Texas Hold’em mentre si trovava in Canada per i suoi studi.

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Ma perché investire in un mercato al momento chiuso? La ragione è che in vista delle Olimpiadi di Tokyo nel 2020, sono molti i politici e le lobby che stanno puntando a modificare la legge sui casinò, visto che le attività correlate alle sale da gioco possono incrementare in maniera esponenziale i ricavi per tutto il settore del turismo. Si parla di un potenziale di 13 milioni di visitatori di cui 5 milioni provenienti dall’estero, per un giro d’affari di 18 miliardi di dollari se si dovesse aprire un casinò a Osaka.

A mettere gli occhi su questo lucroso business è stata la MGM Resorts International,che già opera a Macao, la regione amministrativa cinese in cui sono legali casinò e gambling.

Riccardo Monaco

Riccardo Monaco

Co-fondatore e Curatore di Corriereasia.com Dottore in Giurisprudenza, nei primi anni '90 si specializza in Comunicazione e Marketing presso università americane. Dal 1998 è Digital Media Senior Advisor e Consulente Aziendale. Contatti: website / LinkedIn

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